Tesla Full Self-Driving nei Paesi Bassi: c’è il video su come usarlo Tesla Full Self-Driving

Tesla Full Self-Driving nei Paesi Bassi: c’è il video su come usarlo

L’autorità stradale olandese concede il via libera ufficiale al sistema di guida autonoma Tesla Full Self-Driving aprendo finalmente le porte del mercato europeo

 

L’autorità stradale olandese concede il via libera ufficiale al sistema di guida autonoma Tesla Full Self-Driving aprendo finalmente le porte del mercato europeo

di 
13 Aprile 2026 - 15:21

La RDW, ovvero l’autorità per la motorizzazione dei Paesi Bassi, ha rilasciato l’approvazione ufficiale per l’implementazione del software Full Self-Driving di Tesla. Che, con un video specifico (lo trovate in basso), dà le istruzioni su come usarlo. È un precedente normativo che permette alla società di Elon Musk di superare le rigide barriere burocratiche dell’Unione Europea: questa rivoluzione automotive trasforma le strade olandesi nel primo laboratorio a cielo aperto per la guida assistita evoluta. Un ulteriore passo verso la guida completamente autonoma.

FSD TESLA: COME SI FA

Per utilizzare correttamente il sistema sulla propria Tesla, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali di configurazione e gestione.

  • Abilitazione. Da veicolo parcheggiato, vai su Controlli > Guida Autonoma > Full Self-Driving (Supervised). Leggi e accetta i termini di utilizzo.
  • Impostazione destinazione: inserisci un indirizzo nel navigatore. FSD utilizzerà queste informazioni per pianificare svolte, cambi di corsia e incroci.
  • Attivazione in marcia: sui modelli con leva del cambio, abbassa la leva destra una volta (o due a seconda della configurazione). Sui modelli con pulsanti al volante, premi il pulsante dedicato.
  • Disattivazione: puoi riprendere premendo il pedale del freno (il metodo più rapido), ruotando il volante con decisione, premendo nuovamente il pulsante o la leva di attivazione.

TESLA FULL SELF-DRIVING: QUALCHE DRITTA

  • Il sistema utilizza una telecamera interna sopra lo specchietto retrovisore per assicurarsi che i tuoi occhi siano rivolti alla strada. Se guardi il telefono o ti distrai, il sistema emetterà avvisi sonori.
  • Puoi scegliere tra diverse modalità (Chill, Standard, Hurry) per decidere quanto l’auto debba essere “aggressiva” nei sorpassi o nel mantenimento della velocità.
  • Non aspettare che il sistema faccia una manovra rischiosa. Se senti che l’auto sta esitando o si sta avvicinando troppo a un ostacolo, intervieni immediatamente.

IL RUOLO STRATEGICO DEGLI OLANDESI

Grazie agli accordi di reciproco riconoscimento tra i membri dell’Unione Europea, l’omologazione ottenuta nei Paesi Bassi funge spesso da passaporto tecnologico per l’intero mercato continentale. La decisione di approvare il software FSD, dice la Reuters, arriva dopo anni di test rigorosi e analisi tecniche approfondite sulla sicurezza degli algoritmi di Tesla: il governo ha dimostrato una visione lungimirante, comprendendo che l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella mobilità urbana non è più un’opzione, ma una necessità per ridurre gli incidenti stradali.

L’approvazione riguarda l’ultima versione del software, che utilizza esclusivamente il sistema Tesla Vision basato su 8 telecamere ad alta risoluzione, eliminando definitivamente l’uso dei sensori radar: il via libera conferma che il sistema è in grado di interpretare correttamente la complessa segnaletica stradale europea, che differisce in modo sostanziale da quella statunitense per forme, colori e posizionamento. I tecnici della RDW hanno verificato la capacità del software di gestire rotatorie strette, piste ciclabili affollate e zone pedonali ad alta densità, tipiche dei centri storici dei Paesi Bassi.

Tesla Full Self-Driving nei Paesi Bassi: c'è il video con le istruzioni

IL PASSAGGIO DALL’ASSISTENZA ALL’AUTONOMIA

Il software Full Self-Driving rappresenta l’apice della ricerca ingegneristica di Tesla: a differenza dell’Autopilot standard, che si limita al mantenimento della corsia e al cruise control adattivo, l’FSD permette alla vettura di compiere manovre complesse in ambito cittadino. Con l’aggiornamento approvato in Olanda, le auto possono ora gestire autonomamente gli stop, i semafori e le svolte agli incroci senza l’intervento costante del conducente. La rete neurale che alimenta il sistema viene addestrata su miliardi di chilometri percorsi dalla flotta globale, permettendo al veicolo di apprendere dai casi limite e dalle situazioni di pericolo potenziale.

In Europa, la sfida principale è stata l’adattamento alle normative UNECE, che impongono limiti severi sulla forza applicabile allo sterzo in modalità automatica e sulla gestione delle curve: Tesla ha dovuto riscrivere parti significative del codice per garantire che il software rispetti ogni singolo comma della legislazione locale, pur mantenendo l’efficacia che lo ha reso celebre negli Stati Uniti. L’adozione dei chip AI prodotti internamente da Tesla garantisce una potenza di calcolo gigantesca, permettendo una latenza quasi nulla nella presa di decisione. Questo significa che la macchina può reagire a un imprevisto, come un ciclista che taglia la strada improvvisamente, in un tempo di circa 100 millisecondi, ovvero molto più velocemente di un riflesso umano medio.

SICUREZZA STRADALE E RIDUZIONE DELL’ERRORE UMANO

Il principale argomento a favore dell’introduzione dell’FSD nei Paesi Bassi riguarda la sicurezza. I dati statistici raccolti da Tesla mostrano che i veicoli che operano con il sistema attivo hanno una probabilità di incidente inferiore di quasi 10 volte rispetto alla media nazionale dei conducenti umani: l’occhio elettronico non subisce distrazioni, non accusa stanchezza e possiede una visuale a 360 gradi costante. In un paese come l’Olanda, dove l’interazione tra automobili e biciclette è una costante quotidiana, la precisione del software nel prevedere le traiettorie degli utenti deboli della strada è fondamentale. Il sistema è programmato per mantenere una distanza di sicurezza millimetrica e per rallentare preventivamente in prossimità di incroci ciechi.

La RDW ha preteso che Tesla integrasse sistemi di monitoraggio del conducente ancora più severi per evitare usi impropri della tecnologia: una telecamera interna monitora lo sguardo del guidatore per assicurarsi che resti vigile e pronto a riprendere il controllo in caso di emergenza, rispettando i requisiti della guida di Livello 2 avanzato. Questo equilibrio tra automazione e supervisione umana è stato il compromesso necessario per ottenere il via libera ministeriale. La riduzione dei costi assicurativi potrebbe essere il prossimo passo logico, dato che il rischio di collisione diminuisce drasticamente con l’uso di sistemi di guida assistita così sofisticati.

L’INFRASTRUTTURA DIGITALE OLANDESE AL SERVIZIO DI TESLA

I Paesi Bassi non sono stati scelti a caso come pionieri di questa rivoluzione. Il Paese vanta una delle infrastrutture digitali più avanzate al mondo, con una copertura 5G capillare e una segnaletica stradale estremamente standardizzata e ben mantenuta. Questi fattori facilitano il compito del software di Tesla, che può contare su riferimenti visivi chiari e su una connettività costante per scaricare mappe ad alta definizione e caricare dati sui nuovi percorsi. La collaborazione tra il governo olandese e l’azienda americana prevede anche lo scambio di dati anonimizzati per migliorare la gestione del traffico urbano.

L’FSD è in grado di dialogare indirettamente con le infrastrutture attraverso l’osservazione dei flussi, ottimizzando i tempi di percorrenza e riducendo le frenate brusche che causano i cosiddetti ingorghi fantasma. La fluidità di marcia garantita da un sistema di guida autonoma contribuisce anche all’efficienza energetica del veicolo, aumentando l’autonomia complessiva delle batterie del 10% o del 15% grazie a una gestione più dolce delle accelerazioni. Questo aspetto si sposa perfettamente con le politiche green dei Paesi Bassi, che mirano a eliminare le emissioni di CO2 dai trasporti entro il 2030.

Commenta con la tua opinione

X