Guida autonoma: il 75% degli americani si sente poco sicuro

La guida autonoma non convince ancora gli americani che hanno mostrato una certa diffidenza per questa tecnologia in un sondaggio

19 settembre 2022 - 19:00

La guida autonoma è destinata a diventare un riferimento della mobilità nel corso dei prossimi anni. Già nel corso del 2022, i primi sistemi avanzati sono diventati legali, con l’ok in alcuni Paesi all’utilizzo di sistemi di guida autonoma di Livello 3. Il futuro dovrebbe registrare un notevole incremento delle soluzioni di guida senza conducente, con il passaggio al Livello 4 ed al Livello 5 della guida autonoma. Nonostante regolamentazioni stringenti e tantissimi test, molti automobilisti non si fidano della guida autonoma. Questo dato emerge chiaramente da un sondaggio della compagnia assicurativa Policygenius. Il sondaggio ha chiesto agli automobilisti americani cosa ne pensassero della diffusione sulle strade pubbliche di auto a guida autonoma. I risultati confermano un certo scetticismo verso questa tecnologia.

LA GUIDA AUTONOMA NON CONVINCE ANCORA GLI AMERICANI

La maggior parte degli americani non si fida della guida autonoma. I dati che emergono da un sondaggio di Policygenius sono chiari. La circolazione di vetture a guida autonoma (anche senza conducente come già avviene in alcuni Stati americani) desta non poche preoccupazioni tra gli intervistati. I risultati del sondaggio anticipano una vera e propria bocciatura per l’adozione di questa tecnologia:

– il 76% degli americani ha dichiarato che si sentirebbe poco sicuro ad utilizzare, come conducente o passeggero, un’auto con sistemi di guida automatizzata

– il 73% degli intervistati dichiara di sentirsi meno sicuro sapendo che in strada circolano veicoli che utilizzano queste tecnologie

Dal sondaggio, quindi, emerge una generale diffidenza per i veicoli in grado di affrontare il traffico in modo autonomo, senza la necessità di intervento da parte del conducente o, addirittura, senza la necessità che vi sia a bordo un conducente umano.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI ACQUIRENTI NON PAGHEREBBE DI PIU’ UN’AUTO PER AVERE LA GUIDA AUTONOMA

Dal sondaggio emergono ulteriori convinzioni degli automobilisti americani. La stragrande maggioranza degli intervistati, infatti, non valuta la guida autonoma come un optional di grande valore. Secondo i risultati del sondaggio:

– quasi l’80% degli automobilisti non pagherebbe di più un’auto per sfruttare la guida autonoma

– circa il 33% degli intervistati, inoltre, è convinto che un’auto con capacità di guida completamente autonoma continuerà a richiedere l’attenzione costante del conducente per minimizzare i rischi legati all’automazione

Questi risultati, quindi, fotografano chiaramente una certa perplessità da parte degli automobilisti americani verso la guida autonoma. Ad oggi, infatti, la possibilità di automatizzazione della circolazione della vettura non viene vista come un plus essenziale e, soprattutto, non cancella i dubbi da parte dei consumatori.

IL COMMENTO DI POLICYGENIUS SUL RAPPORTO TRA GUIDA AUTONOMA E AUTOMOBILISTI

I risultati del sondaggio confermano alcuni trend ben precisi del settore. Gli automobilisti americani non si fidano ancora della guida autonoma. Si tratta di un dato evidente che, in vari modi, potrebbe rallentare l’adozione di tecnologie di automatizzazione. Sulla questione, Rachael Brennan di Policygenius sottolinea “Mentre i progressi nella tecnologia dei veicoli autonomi continuano, le compagnie automobilistiche e le compagnie assicurative dovranno risolvere una serie di sfide, dall’aiutare le persone a sentirsi al sicuro sulla strada alla navigazione di nuove implicazioni assicurative, come chi è responsabile di un incidente con un veicolo autonomo”. La strada è, quindi, ancora lunga. Per una diffusione completa della guida autonoma non bisognerà solo ottimizzare il funzionamento della tecnologia. Lo scetticismo e la scarsa conoscenza del settore da parte degli automobilisti rappresentano altri parametri da considerare.

ASSICURAZIONE E AUTO A GUIDA AUTONOMA: UN LEGAME ANCORA DA DEFINIRE

La diffusione delle auto a guida autonoma genera anche molti dubbi per quanto riguarda le possibili complicazioni assicurative. I sinistri stradali che coinvolgono veicoli dotati di questa tecnologia rappresentano una nuova branca del settore assicurativo, in parte ancora da definire. Di recente, un incidente stradale causato da un veicolo a guida autonoma ha costretto General Motors a un richiamo generale della flotta di veicoli Cruise. Il richiamo è stato necessario a causa di un bug nel sistema che impediva al veicolo di affrontare correttamente determinate manovre. Il caso ha registrato una grande ribalta mediatica negli USA rinnovando l’interesse sulla questione dei sinistri stradali causati da vetture a guida autonoma. Secondo i risultati del sondaggio lanciato da Policygenius:

– il 38% degli intervistati ritiene che la presenza di tecnologie di guida autonoma dovrebbe garantire uno sconto sull’assicurazione

– il campione di intervistati è equamente suddiviso su chi attribuire le colpe in caso di incidente di un veicolo con guida autonoma attiva; la metà del campione ritiene che sia il conducente a dover rispondere dei danni mentre l’altra metà ritiene sia compito del produttore.

Con l’arrivo di regolamentazione precise che daranno l’ok alla circolazione di veicoli a guida autonoma, in Italia come nel resto d’Europa, sarà necessario valutare con attenzione le conseguenze dell’utilizzo di tali tecnologie sul settore assicurativo, sia in termini di costi che della corretta valutazione delle colpe. Sulla questione dei sinistri, Mercedes, che ha lanciato nei mesi scorsi il sistema Drive Pilot con guida autonoma di Livello 3, ha annunciato la volontà di assumersi le colpe di sinistri causati dai suoi veicoli a guida autonoma ma solo in caso di corretto utilizzo del sistema da parte del conducente.

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