Credit: ETSC
ETSC all’Unione Europea: “Respingere due funzioni di velocità del Tesla Full Self-Driving”
L'ETSC chiede all'UE di bocciare due funzioni di velocità del Tesla FSD: una infrange le norme ONU, l'altra rischia di incentivare il superamento dei limiti
L'ETSC chiede all'UE di bocciare due funzioni di velocità del Tesla FSD: una infrange le norme ONU, l'altra rischia di incentivare il superamento dei limiti
In vista della riunione tecnica del 6 ottobre sul Tesla Full Self-Driving da parte dell’UE, risuona l’allarme dell’ETSC. Infatti il Consiglio Europeo per la sicurezza dei trasporti (organizzazione indipendente e senza scopo di lucro) invita Bruxelles e i 27 Paesi comunitari a respingere due funzioni legate alla velocità nel sistema di assistenza evoluta alla guida della Casa texana. E raccomanda di non sottoporre a votazione l’approvazione dell’FSD fino a quando non si sarà conclusa una discussione pubblica per stabilire se le norme alla base del sistema debbano essere estese per consentire la guida senza mani sul volante e le manovre avviate autonomamente dal sistema al di fuori delle autostrade. La linea dell’ETSC è chiara: la sicurezza stradale deve essere garantita prima di passare ai voti, previsti non prima di dicembre 2026.
TESLA FULL SELF-DRIVING: IL PRIMO PROBLEMA EVIDENZIATO DALL’ETSC
Anzitutto lo “speed offset” (traducibile come “tolleranza di velocità”) – definito indesiderabile perché aumenterebbe il rischio sinistri – è vietato dal regolamento ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) su quel dispositivo.
I conducenti che utilizzano il sistema FSD possono attivare uno “speed offset” permanente fino al 50% al di sopra di ogni limite di velocità rilevato, trasformando un limite di 50 km/h in una velocità massima di 75 km/h, o una zona a 30 km/h in 45 km/h.
GUIDA ASSISTITA EVOLUTA TESLA: QUESTIONE NUMERO DUE SUL TAVOLO
Secondo, il “contextual speed limit” (velocità massima contestuale) rischia di imitare le infrazioni degli altri conducenti. L’ETSC è favorevole all’uso di informazioni contestuali sulla tipologia di strada (come segnaletica orizzontale, configurazione e infrastruttura) per determinare con maggiore accuratezza i limiti di velocità.
Tuttavia, avverte che l’eccesso di velocità è diffuso sulle strade europee, pertanto la velocità del traffico circostante non è un indicatore affidabile del reale limite in vigore. Un sistema che alza il proprio limite di velocità perché altre auto corrono non corregge in modo adeguato l’incertezza, ma contribuisce a perpetuare le infrazioni alla legge.

TESLA FSD: COSA STA SUCCEDENDO IN EUROPA
Il 10 aprile 2026, l’autorità di omologazione olandese RDW ha concesso al sistema FSD (Supervised) di Tesla un’omologazione nazionale provvisoria ai sensi della procedura di esenzione “Articolo 39” dell’UE, che consente l’approvazione di nuove tecnologie non conformi alle norme esistenti.
Tale omologazione diventa valida in tutta l’UE solo se la Commissione europea la autorizza, passaggio che richiede il voto favorevole dei rappresentanti degli Stati membri nel comitato TCMV. Nel frattempo, diversi Stati membri dell’UE hanno riconosciuto l’omologazione olandese, consentendo l’uso del sistema nei rispettivi Paesi.
BELGIO, QUESTIONE A PARTE
Un rapporto pubblicato la scorsa settimana dall’organizzazione belga johanna.be ha rilevato che, durante i test del sistema, l’FSD di Tesla ha ripetutamente riconosciuto ma ignorato i cartelli dei limiti di velocità nelle zone a 30 km/h e ha tentato più volte di sorpassare i ciclisti sulle strade ciclabili prioritarie, azione contraria alla legge in Belgio.
Comunque, i rilievi dell’ETSC non sono direttamente collegati a questo test, poiché né lo speed offset né la velocità massima contestuale sono stati impiegati durante le prove dei ricercatori belgi.