FIAT Grande Panda
Richiamo motore 1.2 mild-hybrid Stellantis: coinvolti i modelli 2023-2026
Stellantis richiama migliaia di auto con motore 1.2 mild hybrid prodotte tra il 2023 e il 2026 per rischio surriscaldamento motore
Stellantis richiama migliaia di auto con motore 1.2 mild hybrid prodotte tra il 2023 e il 2026 per rischio surriscaldamento motore
Ancora un richiamo Stellantis: al centro dell’attenzione finisce ancora una volta il propulsore 1.2 tre cilindri. In questa occasione la criticità non riguarda la vecchia cinghia a bagno d’olio, bensì la più moderna versione mild hybrid a 48 Volt (Gen 3). Secondo le recenti indiscrezioni tecniche e le segnalazioni provenienti dai mercati europei, il problema risiederebbe in un difetto di montaggio o in una disposizione non ottimale di alcuni componenti nel vano motore, con il rischio concreto di surriscaldamenti anomali o, in rari casi, principi d’incendio.
COSA SAPPIAMO SUL RICHIAMO STELLANTIS 1.2 MILD HYBRID
Il richiamo coinvolge un’ampia gamma di veicoli prodotti in un arco temporale che va dal 2023 all’inizio del 2026. La testata francese L’Argus ha lanciato l’allarme indicando che oltre 200.000 veicoli potrebbero essere interessati solo in Francia, ma la campagna ha ormai una portata europea, toccando da vicino anche il mercato italiano. Il fulcro del problema tecnico sembra essere localizzato nella vicinanza eccessiva tra il condotto del filtro antiparticolato (GPF), che raggiunge temperature elevatissime durante il funzionamento, e alcuni cablaggi o la calotta di protezione del motorino di avviamento-alternatore del sistema a 48 Volt. In alcune circostanze, questa vicinanza potrebbe innescare un arco elettrico o un surriscaldamento tale da compromettere l’integrità dei componenti circostanti.
I MODELLI COINVOLTI: PEUGEOT, FIAT, JEEP E LANCIA
L’architettura modulare di Stellantis significa che un singolo componente difettoso può ripercuotersi su numerosi brand. Tra i modelli finiti sotto la lente d’ingrandimento per questo specifico richiamo figurano le bestseller del gruppo. In casa Peugeot, le unità interessate riguardano principalmente la 208, la 2008 e la 3008 dotate del motore 1.2 Hybrid da 136 CV o 100 CV. Anche Fiat è coinvolta con le nuova 600 Hybrid e con la Grande Panda 1.2 Hybrid 110, così come Jeep con la Avenger, uno dei modelli più venduti in Italia negli ultimi mesi. Non resta esclusa Lancia, con la nuova Ypsilon, e i marchi Opel e Citroën con modelli come Corsa, Mokka e C3/C3 Aircross. I proprietari di queste vetture prodotte tra il 2023 e il 2026 devono prestare particolare attenzione alle comunicazioni ufficiali.

COME FUNZIONA L’INTERVENTO IN OFFICINA
Stellantis ha reagito prontamente per arginare il problema e rassicurare la clientela. L’intervento di riparazione è, come previsto dalla legge per i richiami di sicurezza, completamente gratuito per l’utente finale. Secondo le procedure standard comunicate alle reti di assistenza, l’operazione richiede solitamente tra i 30 e i 60 minuti. I tecnici procedono al controllo del corretto posizionamento dei componenti incriminati e, se necessario, all’installazione di protezioni termiche aggiuntive o al fissaggio di tubazioni e cablaggi per garantire la distanza di sicurezza minima dai componenti caldi. È fondamentale che i proprietari non ignorino l’avviso, poiché la prevenzione è l’unica arma per evitare danni più gravi al motore o rischi per la sicurezza stradale.
VERIFICA DEL TELAIO E COMUNICAZIONI AI PROPRIETARI
Molti automobilisti si chiedono come scoprire se la propria auto è soggetta a questo richiamo. Generalmente, il gruppo invia una raccomandata con ricevuta di ritorno o una notifica tramite le app ufficiali del marchio (come MyPeugeot, MyFiat o MyJeep). Tuttavia, è possibile muoversi d’anticipo. Sui portali web ufficiali di ogni brand è presente una sezione dedicata ai richiami dove, inserendo il numero di telaio (VIN) presente sul libretto di circolazione, si può verificare in tempo reale lo stato del proprio veicolo. In alternativa, contattare una concessionaria ufficiale fornendo i dati dell’auto è la via più rapida per ottenere una conferma definitiva e fissare l’appuntamento per l’aggiornamento tecnico.
L’EVOLUZIONE DEL MOTORE 1.2 PURETECH GEN 3
È importante sottolineare che la versione del motore oggetto di questo richiamo è quella di terza generazione, che ha introdotto la catena di distribuzione in sostituzione della discussa cinghia in gomma. Questo passaggio era stato accolto con favore dal mercato per risolvere i cronici problemi di affidabilità delle versioni precedenti. Tuttavia, l’integrazione della tecnologia mild hybrid a 48 Volt e la necessità di compattare i componenti nel vano motore hanno creato nuove sfide ingegneristiche. Questo richiamo dimostra come la complessità dei moderni propulsori ibridi richieda una sorveglianza costante, anche su unità considerate più robuste rispetto al passato.
IMPATTO SUL MERCATO DELL’USATO E GARANZIA
Un richiamo di questa portata può generare preoccupazione riguardo alla svalutazione dell’auto o alla validità della garanzia. In realtà, la corretta esecuzione di un richiamo ufficiale certifica la manutenzione del veicolo e non ne compromette il valore residuo, a patto che l’intervento venga registrato regolarmente nel libretto dei tagliandi elettronico. Anzi, dimostra l’attenzione dei costruttori nel correggere eventuali difetti di gioventù. Per chi ha acquistato un’auto usata prodotta tra il 2023 e il 2026, è sempre consigliabile verificare presso la rete ufficiale se tutti i richiami precedenti sono stati correttamente eseguiti dal precedente proprietario, così da viaggiare in totale serenità.