Coronavirus a Roma

Quali documenti occorre portare con se in auto quando si guida?

Cosa serve e cosa no in auto? Facciamo chiarezza sui documenti da tenere in auto e da esibire ai controlli su strada

10 marzo 2020 - 17:20

Quante volte vedendo la paletta di un agente sollevarsi a un posto di controllo si è fermato l’orologio e ti sei chiesto “ho tutti i documenti da tenere in auto?”. Quel momento in cui si va totalmente nel pallone temendo di incorrere in una multa per aver dimenticato l’assicurazione, la patente o il libretto. Può succedere a tutti, soprattutto ai conducenti alle prime armi o a chi si imbatte di rado nei controlli su strada. La scena più frequente, in questi casi, è aprire il bauletto portaoggetti, prendere tutto, inclusi manuali d’uso dell’auto e porgerli all’agente di turno, che si metterà alla ricerca di quelli realmente utili. Per viaggiare sicuri ed evitare inutili stress vediamo quali sono i documenti da tenere in auto non solo nei controlli su strada ma in qualsiasi evenienza possa presentarsi.

I DOCUMENTI DEL CONDUCENTE DA TENERE IN AUTO O CON SE

Facciamo un po’ di chiarezza partendo dai documenti personali del conducente. I guidatori, esperti o neopatentati, devono portare sempre con se ed esibire la patente di guida, accompagnandola a Certificati di Abilitazione Professionale  (solo se si sta svolgendo quel tipo di lavoro). Parliamo in particolare dei certificati KA per condurre motoveicoli e KB per condurre autoveicoli adibiti a servizio pubblico di piazza o noleggio con conducente. Questo significa che se un giorno siete in giro con la vostra auto personale e la famiglia al seguito, non sarà necessario disporre del CAP. Se invece chi guida l’auto è prossimo all’esame allora dovrà esibire il Foglio Rosa, ricordando di usufruirne secondo le disposizioni di legge. Il problema più frequente però non è avere o meno la patente al seguito ma se questa è ancora in vigore o è scaduta, guarda qui per sapere come rinnovare la tua patente di guida.

I DOCUMENTI DELL’AUTO DA TENERE A BORDO

Più articolato è il discorso dei documenti relativi all’auto che bisogna portare a bordo e sono richiesti sempre dagli agenti ai posti di controllo. I documenti che non devono mancare mai sono il libretto di circolazione con bollino revisione e il certificato di assicurazione. Va ricordato che ormai non è più richiesta l’esposizione del contrassegno al parabrezza da ottobre 2015.

I DOCUMENTI CHE NON SERVE AVERE IN AUTO O POTREBBERO ESSERE UTILI

L’aspetto molto simile tra libretto e Certificato di Proprietà, spinge molti a tenerli entrambi in auto. Il Certificato di Proprietà certifica che l’auto è di proprietà dell’intestatario e non serve tenerlo in auto, ma si conserva a casa. Il modulo Blu o Modello CAI, invece andrebbe portato in auto poiché, in caso di lieve incidente, accorciano i tempi per il risarcimento. Sono tanti gli automobilisti, soprattutto quelli vecchia scuola che, nel dubbio, continuano a portare in auto la Tassa automobilistica dell’auto. Questa ricevuta non costituendo più una Tassa di Circolazione come in passato, non è più richiesta durante i controlli su strada. Il controllo avviene per via telematica ed è demandato alle Regioni, quindi è inutile tenerla in auto tra gli altri documenti più importanti. Si tiene a casa e si esibisce solo in caso di contestazioni di mancato pagamento.

Le informazioni aggiuntive sui documenti ai tempi del Coronavirus.

MODULO AUTOCERTIFICAZIONE DA ESIBIRE AI CONTROLLI PER GLI SPOSTAMENTI LIMITATI

Oltre ai documenti da tenere in auto, dal 10 marzo al 3 aprile 2020 il Governo ha disposto l’obbligo di esibire l’autocertificazione ai controlli su strada. Il modulo da scaricare e compilare va mostrato agli agenti durante un controllo per giustificare gli spostamenti limitati per motivi di necessità, salute o lavoro in regime di Zona Protetta. La misura serve a contrastare la diffusione a macchia d’olio del contagio in Italia da Coronavirus ed evitare spostamenti non strettamente necessari di persone per strada.

CERTIFICATO DI CONFORMITA’ ALLARME ANTIABBANDONO

Dal 6 marzo 2020, chi viaggia con bambini di età inferiore a 4 anni in auto deve avere a bordo anche un allarme antiabbandono. Il dispositivo, come spieghiamo in questo video test, può essere integrato nel seggiolino, esterno al seggiolino e di marca diversa o integrato all’auto. Affinché l’allarme antiabbandono sia regolare il Produttore deve autocertificare che è conforme alle caratteristiche stabilite dal Ministero dei Trasporti. Il Certificato di Conformità non è obbligatorio ma vi consigliamo di tenerlo in auto per poterlo esibire durante in controlli su strada, come ci ha spiegato la Polizia Stradale.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Usare gli indicatori di direzione alla guida: 5 errori da non fare

Sconto RC auto Coronavirus

Scatola nera assicurazione auto: oltre il 23% ce l’ha in Italia

Incidente con cane senza guinzaglio

Incidente con cane senza guinzaglio: chi paga i danni?