Documento unico di circolazione

Documento unico di circolazione: dal 1° ottobre 2021 diventa obbligatorio

Arriva il documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo: l'emissione diventa obbligatoria per tutte le operazioni dal 1° ottobre 2021

1 ottobre 2021 - 9:45

Dopo un iter durato alcuni anni, rallentato sia dalla pandemia che dalle numerose richieste di proroghe, venerdì 1° ottobre 2021 giunge a compimento la fase d’attuazione del D.lgs. 98/2017 che ha introdotto il documento unico di circolazione e di proprietà (DU) in sostituzione della carta (o libretto) di circolazione e del certificato di proprietà del veicolo. Pertanto, a partire da tale data è fatto obbligo il rilascio del documento unico per tutte le operazioni PRA e Motorizzazione.

Aggiornamento del 1° ottobre 2021 dopo l’emanazione del Decreto Dirigenziale n. 146 del 27/9/2021 a cura del Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile, che disciplina la fase di piena attuazione della riforma del documento unico di circolazione.

CHE COS’È IL DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE E PROPRIETÀ DEL VEICOLO

Il documento unico di circolazione e di proprietà riunisce nello stesso modulo il certificato di proprietà, attualmente consegnato dall’ACI-PRA, e il libretto di circolazione, rilasciato dalla Motorizzazione civile. Il nuovo DU contiene i dati tecnici e di intestazione del veicolo, oltre a tutte le informazioni validate dal PRA relative alla situazione giuridico patrimoniale del mezzo e alla cessazione dalla circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero. Sono inoltre riportate le info su eventuali privilegi e ipoteche, su provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, e anche su eventuali provvedimenti di fermo amministrativo.

DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE: LE DATE DEL RILASCIO

Il D,Lgs 98/2017 che ha introdotto il documento unico di circolazione e proprietà prevedeva già in origine una fase di graduale attuazione della riforma, che però si sarebbe dovuta concludere lo scorso anno. Invece il Covid e numerosi problemi tecnici hanno dilatato i tempi per l’emissione a regime del DU: finora, infatti, il modulo è stato rilasciato solo per alcune operazioni minori, mentre per l’utilizzo massivo (ossia per le immatricolazioni dei veicoli, che sono sull’ordine delle migliaia al giorno) la gestazione della nuova procedura digitale (che comunque richiederà ancora un periodo di transizione) è risultata ben più lunga. Ora però tutto è pronto per la definitiva introduzione del documento unico.

Il citato Decreto Dirigenziale n. 146/2021 del MIMS ha infatti disciplinato la fase finale di attuazione della riforma, disponendo l’obbligo, dal 1° ottobre 2021, del rilascio del documento unico di circolazione per TUTTE le operazioni PRA e Motorizzazione richieste a partire da questa data.

In particolare si prevede che:

– dall’1/10/21, per le operazioni di cui sopra, le procedure telematiche rilasciate dal CED (Centro elaborazione dati della Direzione Generale per la Motorizzazione) in cooperazione con l’ACI diano luogo, obbligatoriamente, all’emissione del DU. Di conseguenza non saranno più emessi la carta di circolazione (o il relativo tagliando di aggiornamento) e il certificato di proprietà;

– sempre dall’1/10, per tutte le operazioni non ancora gestite con le nuove procedure telematiche si provveda all’emissione, nei casi previsti, di una carta di circolazione propedeutica, recante la dicitura “non valida per la circolazione”, e alla stampa del DU mediante gli appositi applicativi predisposti dal CED in cooperazione applicativa con l’ACI. Questa procedura temporanea si applicherà sia nel caso di veicoli già dotati di DU che nel caso opposto. Non si darà invece più luogo all’emissione del certificato di proprietà o di altra certificazione analoga.

DIFFERENZE TRA DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE E LIBRETTO

Chiariamo a scanso di equivoci che dal punto di vista estetico non ci sono troppe differenze tra il documento unico di circolazione e il libretto: il DU è infatti identico all’attuale modello di libretto di circolazione, con la sola differenza che nel riquadro in basso a destra (ed eventualmente in una seconda pagina), sono riportati anche i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo presenti nel PRA (che fino a oggi appaiono sul certificato di proprietà), ossia i dati di trascrizione e la presenza di eventuali vincoli o gravami, come la presenza di un’ipoteca o di un fermo amministrativo. Nell’immagine in alto si può vedere un esempio di documento unico.

La sostituzione del libretto e del certificato con il DU è prevista alla prima occasione utile (p.es. in caso di trasferimento di proprietà, furto, smarrimento, variazione dati, ecc.). Per cui coesisteranno per parecchio tempo veicoli dotati di carta di circolazione e certificato di proprietà con veicoli già dotati di documento unico. In ogni caso dal 1° ottobre 2021 tutte le nuove immatricolazioni di veicoli sono gestite con il DU.

La normativa prevede il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà sul medesimo supporto cartaceo previsto per la carta di circolazione. Tuttavia sono previste due eccezioni:

– le minivolture a favore dei rivenditori di auto, per i quali il DU recherà la scritta ‘non valido per la circolazione’ e potrà essere stampato su carta bianca;

– i veicoli di interesse storico e collezionistico, oppure ultratrentennali, per i quali si prevede che le operazioni propedeutiche al rilascio del DU siano gestite con modalità che non prevedano la distruzione dei documenti originali, che dovranno essere restituiti al nuovo proprietario senza l’apposizione di alcun segno di annullamento.

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