Documento unico di circolazione

Documento unico di circolazione: differenze con il libretto

Arriva il documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo: quali differenze ci sono con l'attuale libretto di circolazione?

20 luglio 2021 - 16:30

Quali differenze ci sono tra il nuovo documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo e il ‘vecchio’ libretto di circolazione? Con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2020 del D.lgs. 98/2017 che ha previsto le progressiva introduzione del documento unico (DU) in sostituzione della carta (o libretto) di circolazione e del certificato di proprietà del veicolo, gli automobilisti italiani hanno iniziato a prendere confidenza con questo nuovo documento che però, al momento, non ha ancora completato la fase di piena attuazione, essendo stato oggetto di numerose proroghe sia per gli effetti della pandemia che, soprattutto, per difficoltà di natura tecnica. L’ultima proroga ha spostato l’avvio a regime del documento unico di circolazione al 1° ottobre 2021, e vedremo se ce ne saranno di altre.

CHE COS’È IL DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE E PROPRIETÀ DEL VEICOLO

Il documento unico di circolazione e di proprietà riunisce nello stesso modulo il certificato di proprietà, attualmente consegnato dall’ACI-PRA, e il libretto di circolazione, rilasciato dalla Motorizzazione civile. Il nuovo DU contiene i dati tecnici e di intestazione del veicolo, oltre a tutte le informazioni validate dal PRA relative alla situazione giuridico patrimoniale del mezzo e alla cessazione dalla circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero. Sono inoltre riportate le info su eventuali privilegi e ipoteche, su provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, e anche su eventuali provvedimenti di fermo amministrativo.

DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE: LE DATE DEL RILASCIO

Il D,Lgs che ha introdotto il documento unico di circolazione e proprietà prevedeva già in origine una fase di progressiva e graduale attuazione della riforma, che però si sarebbe dovuta concludere entro e non oltre il 31 ottobre 2020. Invece, come detto, il Covid e numerosi problemi tecnici hanno dilatato, e non di poco, i tempi per l’emissione a regime del DU: al momento, infatti, il modulo viene rilasciato solo per alcune operazioni minori, mentre per l’utilizzo massivo (ossia per le immatricolazioni dei veicoli, che sono sull’ordine delle migliaia al giorno) le associazioni di categoria sono riuscite a strappare un’ultima proroga al 30 settembre 2021, al fine di perfezionare la nuova procedura digitale e poter partire senza particolari intoppi per gli utenti.

Allo stato attuale il documento unico di circolazione e proprietà del veicolo viene rilasciato obbligatoriamente solo in caso di:

– minivolture;

– cessazione dalla circolazione per demolizione;

– cessazione dalla circolazione per esportazione all’estero;

– cancellazione di intestazioni temporanee;

– richiesta duplicato del DU in caso di sottrazione, smarrimento, distruzione o deterioramento dell’originale;

– gestione delle istanze cumulative in presenza di atti di vendita cumulativi;

– rilascio del DU per i veicoli oggetto di leasing o adibisti a locazione senza conducente;

– ristampa del DU per la rettifica d’ufficio di meri errori di digitazione;

– aggiornamento del DU, da parte degli uffici della Motorizzazione Civile, conseguente alla variazione di dati.

DIFFERENZE TRA DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE E LIBRETTO

Dal punto di vista estetico non ci sono troppe differenze tra il documento unico di circolazione e il libretto: il DU è infatti identico all’attuale modello di libretto di circolazione, con la sola differenza che nel riquadro in basso a destra (ed eventualmente in una seconda pagina), sono riportati anche i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo presenti nel PRA (che oggi appaiono sul certificato di proprietà), ossia i dati di trascrizione e la presenza di eventuali vincoli o gravami, come la presenza di un’ipoteca o di un fermo amministrativo. Nell’immagine in alto si può vedere un esempio di documento unico.

La sostituzione del libretto e del certificato con il DU è prevista alla prima occasione utile (p.es. in caso di trasferimento di proprietà, furto, smarrimento, variazione dati, ecc.), per cui coesisteranno per parecchio tempo veicoli dotati di carta di circolazione e certificato di proprietà con veicoli già dotati di documento unico. Quando la procedura sarà a regime tutte le nuove immatricolazioni di veicoli saranno gestite con il DU.

La normativa prevede il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà sul medesimo supporto cartaceo previsto per la carta di circolazione, tuttavia sono previste due eccezioni:

– le minivolture a favore dei rivenditori di auto, per i quali il DU recherà la scritta ‘non valido per la circolazione’ e potrà essere stampato su carta bianca;

– i veicoli di interesse storico e collezionistico, oppure ultratrentennali, per i quali si prevede che le operazioni propedeutiche al rilascio del DU siano gestite con modalità che non prevedano la distruzione dei documenti originali, che dovranno essere restituiti al nuovo proprietario senza l’apposizione di alcun segno di annullamento.

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