Pneumatici invernali o termici: cosa sono e come sceglierli

Pneumatici invernali o termici: scopriamo come sono fatti e come funzionano. Ecco le norme sulle gomme invernali e come sceglierle

23 ottobre 2020 - 8:00

Con l’arrivo del grande freddo il cambio gomme invernali sta diventando imperativo e obbligatorio dal 15 ottobre 2020 con le ordinanze invernali. Ma non si tratta di una moda inutile, anzi. Specifici test dimostrano che con le gomme termiche (cioè che si scaldano rotolando) si riducono di molto gli spazi di frenata (sotto i 10 °C) e aumenta tantissimo il margine di sicurezza. Leggete con calma tutta la nostra guida e non vi rimarrà più alcun dubbio su queste importanti gomme.

Volete conoscere davvero tutto sugli pneumatici invernali e le catene da neve? Dalle norme del Codice della Strada, alle comparative sino alle domande più frequenti? Allora leggete questo interessante guida: Pneumatici invernali e catene da neve: la guida completa.

Articolo aggiornato il 23 ottobre 2020 alle ore 8:00

LA TECNOLOGIA ATTUALE DELLE GOMME INVERNALI

In passato le gomme specifiche per andare sulla neve (chiamate “gomme da neve”, definizione sparita con le recenti modifiche al codice della strada) erano dotate di tasselli molto alti o addirittura di chiodi. Nel tempo questo tipo di gomme sono pressoché sparite facendo largo alle attuali “gomme invernali”, frutto di anni di ricerche e test che ne hanno migliorato notevolmente le performance (guarda i nostri test sulla neve con pneumatici invernali, resterai stupito). Oggi l’uso delle invernali è consigliato a tutti i lettori che vivono in zone dove la temperatura resta per buona parte dell’inverno sotto i 10 °C, a prescindere che nevichi o meno. Specifici studi dimostrano che tali condizioni sono riscontrabili in buona parte della penisola e non solo al nord. Gli pneumatici invernali, infatti, non offrono vantaggi solo ed unicamente su fondi stradali innevati o ghiacciati, ma lavorano meglio degli pneumatici tradizionali anche sul bagnato e sull’asciutto. Generalmente viene preso come “limite di temperatura” sotto il quale iniziano a sentirsi i primi benefici i 7 °C, valore spesso dichiarato direttamente dai Costruttori.

COME FUNZIONANO LE GOMME INVERNALI

Sono gomme dalla mescola speciale (con molta silice) che rotolando si “scaldano”, ecco perché vengono anche definiti “termici” (ma il codice della strada li descrive solo come “pneumatici invernali”). Riescono a riscaldarsi anche con il freddo perché sono piene di speciali “lamelle” che durante il rotolamento si flettono e si toccano tra loro, pertanto, per motivi meccanici, aumentano la propria temperatura. Inoltre per via delle lamelle la neve viene “imprigionata” dallo pneumatico e quindi grazie al contatto neve-neve si riesce ad aumentare l’aderenza. Al contrario, le gomme estive hanno i tasselli “pieni” e quindi non riescono a fare presa sulla neve scivolando (attenzione: alcune gomme marchiate M+S, sigla con la quale il CdS contraddistingue le invernali, potrebbero avere i tasselli pieni, sono situazioni rare ma attenzione. Queste gomme senza lamelle sulla neve non vanno bene anche se sono omologate e quindi regolari per il Codice della Strada). Ricordiamo ancora una volta che le invernali non lavorano bene solo sulla neve ma anche su asfalto asciutto ma freddo, o sul bagnato. Ecco un video che spiega il funzionamento delle lamelle.

QUANTE E QUALI GOMME MONTARE?

E’ strettamente raccomandato di montare quattro pneumatici invernali per avere omogeneità comportamento tra asse anteriore ed asse posteriore (per quanto il codice permetta la configurazione “mista” anteriore e posteriore, ma la sicurezza è garantita solo da quattro gomme, guarda i nostri test con gomme invernali). Per quanto riguarda le misure di possibile utilizzo, gli pneumatici invernali devono avere le stesse caratteristiche dimensionali/prestazionali dei pneumatici estivi, come indicato nella carta di circolazione, ma è ammessa una categoria di velocità inferiore (min. Q) applicando un bollino all’interno della vettura con la velocità massima. Inoltre sulla carta di circolazione di alcuni veicoli sono previste specifiche misure di pneumatici invernali che sono da intendersi aggiuntive a quelle di cui si è già accennato.

NORME SUGLI PNEUMATICI PER L’INVERNO 

Com’è noto, con circolare n. 104 del 31 maggio 1995, concernente “pneumatici per equipaggiamento di autovetture e relativi rimorchi: riconoscimento delle marcature equivalenti“, sono state fornite, tra l’altro, indicazioni sull’equipaggiamento degli pneumatici per marcia su neve. In particolare, nel riportare alcune esemplificazioni di ammissibilità, è stato ritenuto possibile l’equipaggiamento dei veicoli con pneumatici per marcia su neve per una qualsiasi delle misure indicate sulla carta di circolazione.

Tuttavia, la circostanza che alcuni costruttori di autoveicoli indicano in sede di omologazione, tra le varie misure alternative di pneumatici, conseguentemente annotate sulla carta di circolazione, alcune specifiche per marcia su neve, ha creato dubbi interpretativi sia in sede di controlli su strada che in occasione della revisione periodica.

Accade, ad esempio, che sulla carta di circolazione siano indicati i seguenti pneumatici in alternativa: 195/65 R 15 91 H – 205/55 R 16 91 V e 205/55 R16 91 H (M + S). Tale tipo di annotazione è spesso interpretata in maniera restrittiva, nel senso che sono ritenuti ammissibili, per marcia su neve, solamente le misure di pneumatici specificatamente indicate a tale scopo che, nell’esempio, corrisponderebbero a 205/55 R16 91H (M+S).

Circolare Prot. MOT3/335M361 del 30/09/2004 emessa da: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Pneumatici da neve.

Tutto ciò premesso, confermando i contenuti della circolare sopra richiamata, si precisa che eventuali indicazioni specifiche di pneumatici di marcia su neve non escludono la possibilità di equipaggiare gli autoveicoli con tali tipi di pneumatici, contrassegnati dalla marcatura M + S (o, anche, MS, M-S, M&S) e con indice di velocità non inferiore a “Q”, corrispondenti ad una qualsiasi delle misure indicate sulla carta di circolazione.

QUALE SIMBOLO DEVONO AVERE?

Come abbiamo visto le gomme invernali (non più definite “da neve” dopo la legge 120 del luglio 2010) si riconoscono dalla marchiatura M+S (o “MS”, “M/S”, “M-S”, “M& S”) presente sul fianco. Gli pneumatici invernali moderni sono dotati anche dello “Snowflake” (un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna), che certifica che la gomma ha superato test specifici su neve e ghiaccio. Ma si tratta di un simbolo aggiuntivo necessario per superare la normativa americana e quindi le gomme senza questo simbolo sono ugualmente valide. La fonte di questa notizia è l’associazione dei produttori di gomme Assogomma. Quindi chi scrive cose differenti in giro per il web è poco informato.

GLI INVERNALI SONO EQUIVALENTI ALLE CATENE?

Per il Codice della strada (art. 122 del Regolamento) le catene e gli pneumatici invernali sono equivalenti, c’è anche una nota del Ministero in tal senso. Tuttavia in alcune condizioni critiche (neve fresca e alta, nonché forte pendenza e ghiaccio) potrebbe essere necessario l’uso delle catene. Quindi il nostro consiglio è di acquistarne un paio, conservarle nel baule ed utilizzarle per uscire da una condizione, togliendole subito dopo. Alcuni comuni impongono in alcuni tratti anche l’uso delle catene da neve.

GOMME, CATENE O “CALZE”?

L’alternativa agli pneumatici invernali sarebbero le catene. Queste hanno prezzi molto più basi, a partire da circa 40 euro, ma il loro uso è molto limitato. Spesso non possono essere montate sui veicoli più recenti (colpa delle gomme larghe e dei passaruota più sportivi). Sono seccanti da montare in caso di neve (anche se alcuni modelli sono semplificati o semiautomatici) e vanno tolte non appena la neve scompare. Inoltre non danno assolutamente la stessa sicurezza delle gomme invernali e sono piuttosto rumorose (vedi sempre i nostri test in montagna). Se montate male, infine, possono danneggiare la meccanica interna alla ruota (freni, cuffie, organi dello sterzo, sospensioni). Quando si smontano vanno pulite dai residui di sale presente sulle strade (altra seccatura). Insomma, le catene da neve per un uso saltuario possono andar bene ma se dalle vostre parti nevica spesso o c’è freddo è bene passare al cambio gomme invernali. Vi ricordiamo che le “calze da neve” Autosock non sono attualmente riconosciute dal CdS, pur essendo omologate. La faccenda è piuttosto controversa, come spieghiamo in questo articolo.

DOVE COMPRARE LE GOMME INVERNALI?

Ci sono due metodi. Uno è il tradizionale canale gommista/installatore, oppure potete comprarle online. Questi rivenditori, facendo parte di network europei, di norma sono più forniti perché i magazzini spesso si trovano all’estero. Per procedere al montaggio ci sono tantissime officine convenzionate, oppure si può chiedere solo il montaggio all’officina di fiducia. State attenti alla data di produzione delle gomme che trovate in giro. Per alcune misure “rare” il rischio è di trovare dei fondi di magazzino più vecchi. Pertanto occhio e, se proprio non avete alternative, almeno chiedete uno sconto aggiuntivo.

COME CONSERVARE LE GOMME ESTIVE?

Anche qui abbiamo due alternative. Ormai molti gommisti prevedono il ricovero delle gomme estive presso i loro magazzini, spesso pure a costo zero. Il vantaggio è non dover conservare le gomme in garage e di essere sicuri (o quasi) che le gomme saranno conservate il luogo idoneo. Molti preferiscono lasciare le gomme estive sui cerchi originali e montare le invernali sui cerchi di ferro: cambio gomme più veloce ed economico. Ovviamente arrivato il bel tempo il gommista conserverà per voi le gomme invernali con i cerchi in attesa dell’inverno. Come si vede, quindi, avere due treni di gomme vi permette di alternarli ogni sei mesi ottimizzandone la durata. In definitiva non avrete costi aggiuntivi se non quelli dovuti al montaggio/smontaggio.

POSSO USARE LE GOMME INVERNALI TUTTO L’ANNO?

Teoricamente si, ma noi te lo sconsigliamo. A supporto della nostra tesi ci sono diversi pareri autorevoli e test indipendenti. A soli 20 °C le gomme invernali risultano molto meno sicure delle estive. Infatti in un test di frenata a 100 km/h l’auto con gomme termiche ha avuto bisogno di 18 metri in più per riuscire a fermarsi. Un dato preoccupante e che può solo peggiorare con l’aumento della temperatura.

Volete conoscere davvero tutto sugli pneumatici invernali e le catene da neve? Dalle norme del Codice della Strada, alle comparative sino alle domande più frequenti? Allora leggete questo interessante guida: Pneumatici invernali e catene da neve: la guida completa.

1 commento

Pneumatici invernali o termici: cosa sono e come sceglierli – UMBERTO ROSIELLO
16:49, 24 ottobre 2020

[…] Fonte: hwww.sicurauto.it/news/pneumatici-auto/pneumatici-invernali-o-termici-cosa-sono-e-come-sceglierli/ […]

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