Controllo pressione pneumatici
Caldo record: i rischi per gli pneumatici e le verifiche da fare
I consigli per viaggiare sicuri su strade e autostrade con le attuali ondate di calore e le inevitabili ripercussioni sugli pneumatici
I consigli per viaggiare sicuri su strade e autostrade con le attuali ondate di calore e le inevitabili ripercussioni sugli pneumatici
Stiamo vivendo un’estate 2026 all’insegna del caldo record, con ondate di calore anomale, temperature fino a 40° e asfalto che diventa bollente, arrivando fino a 70°. A queste condizioni e visto l’inizio dell’esodo estivo, con milioni di italiani e turisti stranieri che stanno per riversarsi sulle autostrade per raggiungere i luoghi di villeggiatura, c’è un elemento che non bisogna affatto trascurare per la sicurezza propria e altri: gli pneumatici. Ecco tre verifiche essenziali da fare prima di partire.
PNEUMATICI, I RISCHI DELL’ASFALTO BOLLENTE
Partiamo dai numeri. Secondo i dati di Assogomma (che con Polizia di Stato promuove ogni anno la campagna Vacanze Sicure), 1 auto su 5 presenta problemi agli pneumatici rilevabili a vista: battistrada liscio, danni visibili, mancanza di omologazione. Il 10% delle auto controllate monta pneumatici lisci, indipendentemente dall’età del veicolo, e il 43% monta ancora le gomme invernali. E poi ci si mette il grande caldo.
Come sottolinea Bridgestone, uno pneumatico che percorre centinaia di chilometri su una superficie a 60-70°C è sottoposto a sollecitazioni molto diverse rispetto a quelle per cui è stato progettato in condizioni standard. Gli effetti sono fisici e misurabili. Il primo riguarda la pressione interna. Con il calore, l’aria dentro lo pneumatico si dilata e la pressione aumenta. Se lo pneumatico è già gonfiato al massimo consigliato, l’eccesso di pressione riduce la superficie di contatto con la strada, compromettendo aderenza e stabilità. Se è invece sottosgonfiato, il calore accelera il rischio di surriscaldamento della struttura, con conseguenze che nei casi estremi possono portare alla perdita improvvisa di pressione.
GLI EFFETTI DELLE ALTE TEMPERATURE SULLE GOMME
Il secondo effetto riguarda la gomma stessa. Le alte temperature alterano le proprietà della mescola degli pneumatici: la capacità di dissipare il calore si riduce, l’usura accelera e la risposta in frenata e nelle manovre di emergenza può risultare meno efficace rispetto a condizioni di temperatura normale.
Il terzo effetto, quello meno intuitivo, riguarda i danni preesistenti. Un piccolo taglio, una deformazione laterale o un’area di usura irregolare che in condizioni normali non evolve, sotto lo stress termico di un viaggio estivo prolungato può aggravarsi rapidamente. È per questo che l’ispezione visiva prima di partire ha un valore specifico in estate: non è una raccomandazione generica, è una precauzione che risponde a una condizione ambientale precisa.

LE VERIFICHE DA FARE PRIMA DI PARTIRE
Alla luce di ciò, Bridgestone raccomanda tre verifiche essenziali prima di affrontare un viaggio estivo in auto.
Prima di tutto, la pressione, da controllare sempre a freddo, prima di partire e non dopo aver già percorso qualche chilometro, seguendo le indicazioni del costruttore del veicolo e adeguandola al carico effettivo. In estate vale la regola opposta rispetto all’intuizione comune: non gonfiare al massimo consigliato, perché il calore farà il resto.
Poi, bisogna valutare lo stato del battistrada e della superficie laterale dello pneumatico, con attenzione non solo all’usura ma a tagli, rigonfiamenti e deformazioni che il viaggio successivo potrebbe trasformare da anomalie minori a problemi seri.
Infine, l’età degli pneumatici, leggibile dal codice DOT sul fianco: le prime due cifre indicano la settimana, le ultime due l’anno di produzione. Uno pneumatico con più di cinque anni merita una valutazione professionale anche se all’apparenza sembra integro.