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PureTech Stellantis, altro che pensione: c’è l’adattamento all’Euro 7
Contrariamente ai recenti rumors, il motore PureTech Stellantis non va in pensione e si prepara per gli aggiornamenti Euro 7. Ma il futuro è ancora ricco di incognite
Contrariamente ai recenti rumors, il motore PureTech Stellantis non va in pensione e si prepara per gli aggiornamenti Euro 7. Ma il futuro è ancora ricco di incognite
Contrariamente alle notizie che circolavano fino a pochi giorni fa, di cui SICURAUTO.it aveva reso conto a marzo, il discusso motore 1.2 PureTech di Stellantis (ereditato da Peugeot) non andrà in pensione ma avrà una nuova vita con tanto di adattamento allo standard Euro 7, in parallelo al Firefly Fiat. Lo riporta l’autorevole sito francese Caradisiac, assai beninformato sulle faccende automobilistiche d’Oltralpe, apprendendolo da fonti interne all’azienda.
LA STRATEGIA STELLANTIS SUL FIREFLY
Fino a questa nuova giravolta, la strategia di Stellantis sui motori termici di piccola e media cilindrata prevedeva di sostituire gradualmente i propulsori PureTech nei modelli di grande diffusione con i più recenti motori della famiglia FireFly (GSE), sviluppati in Italia a Termoli e destinati a essere aggiornati con sistemi mild hybrid a 48 volt per rispettare la futura normativa europea Euro 7. Questo perché, in linea generale, le unità FireFly sono considerate più versatili dei PureTech, comprendono versioni tre cilindri da 1 litro e quattro cilindri da 1,5 litri con potenze tra circa 70 e oltre 160 cavalli che vengono già utilizzate su diversi modelli Fiat e Jeep.
C’È FUTURO ANCHE PER IL PURETECH
Ora, però, i colleghi francesi hanno appreso che anche l’ultima versione del PureTech, l’unità EB2 Gen3 lanciata nel 2023, sarà resa compatibile con l’Euro 7 e continuerà pertanto a essere utilizzata dopo il 2027 sulle auto che già equipaggia attualmente, come Alfa Romeo Junior, Lancia Ypsilon e Fiat Grande Panda. Sulle quali, a seconda del marchio, viene identificata con i nomi PureTech, TGen3 o Turbo 100. Anche la Peugeot 208 sarà prodotta fino alla fine del decennio con l’attuale motore.

I DUE MOTORI POSSONO COESISTERE?
Tuttavia, la fonte interna a Stellantis non è stata in grado di fornire informazioni sui piani per le prossime generazioni di veicoli termici e ibridi destinati a sostituire le attuali citycar e compatte di Opel, Peugeot, Citroën, Fiat, Lancia, Alfa Romeo e DS, tutti equipaggiate con il motore francese. Passeranno ai motori Firefly come ipotizzato nelle scorse settimane? Probabilmente la presentazione del piano industriale del Gruppo, attesa il prossimo 21 maggio, farà chiarezza anche su questo punto.
La questione non è di poco conto perché la produzione dei motori EB2 Gen3 rimane cruciale per lo stabilimento francese di Trémery, e allo stesso tempo gli stabilimenti italiani non possono rinunciare al Firefly. Ma possono due famiglie di motori a benzina coesistere all’interno di Stellantis in un momento di massima razionalizzazione delle piattaforme e dei costi?