Produzione industriale: +0,1% a febbraio grazie al traino dell’auto Produzione auto

Produzione industriale: +0,1% a febbraio grazie al traino dell’auto

Scopri l'andamento della produzione industriale in Italia a febbraio 2026, sostenuta finalmente dal settore automobilistico

 

Scopri l'andamento della produzione industriale in Italia a febbraio 2026, sostenuta finalmente dal settore automobilistico

10 Aprile 2026 - 16:21

Per una volta il comparto dell’auto va in soccorso della produzione industriale in Italia, aiutandola a ottenere un risultato positivo, seppur minimo, a febbraio 2026. Peccato però che le previsioni per marzo, quando gli effetti della guerra USA-Iran si sentiranno interamente, sono decisamente più fosche. Comunque, tornando a febbraio, in base ai dati Istat la produzione industriale è aumentata del +0,1% rispetto al mese precedente e di mezzo punto su base annua, mentre il bilancio dei primi due mesi dell’anno si è chiuso in pareggio.

PRODUZIONE INDUSTRIALE: CON UN RIMBALZO DEL +10% L’AUTO SALVA FEBBRAIO

E, come riporta Il Sole 24 Ore e come anticipato da noi, a trainare la baracca ci ha pensato il settore degli autoveicoli con una crescita del +10% rispetto allo stesso mese del 2025, risultando il migliore in termini di produzione industriale. In buona crescita anche elettronica, macchinari e farmaceutica, mentre il peggior comparto l’ha ottenuto la chimica (-6,8).

Entrando maggiormente nel dettaglio, oltre alla fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,0%), i settori di attività economica che hanno registrato gli incrementi tendenziali più elevati sono stati la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+7,8%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature (+5,2%). Le flessioni più ampie si sono rilevate nella fabbricazione di prodotti chimici (-6,8%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-6,4%) e nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari e apparecchiature (-5,8%).

PRODUZIONE STELLANTIS IN CRESCITA: MALE SONO CASSINO

C’è da dire che l’ottimo risultato ottenuto dal settore auto a febbraio 2026 è frutto soprattutto del prevedibile ‘rimbalzo‘ rispetto ai minimi produttivi raggiunti lo scorso anno. Un rimbalzo peraltro annunciato dalle stime di Fim-Cisl relative al primo trimestre di Stellantis (che copre quasi interamente la produzione italiana di veicoli), finalmente in crescita dopo almeno un biennio horror.

Nello specifico, da gennaio a marzo 2026 le fabbriche italiane del Gruppo hanno prodotto 120.366 unità (+9,5%) di cui circa 74 mila autovetture (+22%). Merito soprattutto della crescita di Melfi (+92,5% su base annua), Mirafiori (+42,4%), Pomigliano (+6,7%) e Modena (+583%, ma si partiva quasi da zero). Male solo Cassino (-37,4%) e lo stabilimento Sevel Val di Sangro dedicato ai veicoli commerciali leggeri, che pur rimanendo quello con i maggiori volumi produttivi (46.525 unità, pari al 39% della produzione italiana), ha perso il 5,8% rispetto al primo trimestre 2025.

Produzione industriale

500.000 VEICOLI SIIMATI NEL 2026: BENE, MA NON BENISSIMO

La previsione del sindacato per il 2026 è una produzione di veicoli in Italia intorno alle 500 mila unità con le auto oltre quota 300 mila, volumi in crescita rispetto ai 238 mila del 2025 (il peggior dato dagli anni ’50), più vicini a quelli del 2023 ma distanti anni luce dal fantomatico “1 milione di veicoli” preteso dal Governo italiano.

Il 2026 dovrebbe beneficiare della produzione per l’intero anno della Fiat 500 ibrida, della nuova Jeep Compass e della Ds8. Nel corso dell’anno si aggiungeranno anche le nuove Ds7 e Lancia Gamma. Sul piano occupazionale, fatta eccezione per Cassino dove la situazione è molto delicata, è prevedibile una riduzione sensibile dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e in alcuni casi una crescita occupazionale con nuovi inserimenti, prima in forma temporanea poi (si spera) in contratti stabili.

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