Hyundai arranca sui mercati emergenti: riscossa delle elettriche in arrivo?

Hyundai cola a picco sui mercati emergenti per colpa della crisi e della concorrenza, per la rimonta si punta su auto verdi e brand di lusso

 
Hyundai arranca sui mercati emergenti: riscossa delle elettriche in arrivo? Hyundai cola a picco sui mercati emergenti per colpa della crisi e della concorrenza

Hyundai cola a picco sui mercati emergenti per colpa della crisi e della concorrenza, per la rimonta si punta su auto verdi e brand di lusso

27 Gennaio 2016 - 08:01

Ancora un trimestre nero per la coreana Hyundai la quale, nonostante le chiusure positive sulle piazze nazionali, europee e americane, continua pesantemente a perdere terreno sui mercati emergenti. La vera spina nel fianco dei coreani è rappresentata dalla Cina, dove il calo di domanda e la concorrenza agguerrita degli altri brand costituiscono un mix letale. Il 2016 si prospetta incerto e la rimonta non sarà per niente facile.

UN 2015 IN CADUTA LIBERA NEI PAESI BRIC – Per la prima volta dal 2008 Hyundai non è riuscita a raggiungere gli obiettivi di vendita annuali e l'utile netto è crollato del 13%; i profitti della Casa coreana si assottigliano e le cause principali sono state identificate nel calo di consegne sul mercato cinese e il cambio sempre più sfavorevole in Russia e Brasile. Gli specialisti di IBK Securities, società coreana di analisi finanziaria, hanno definito il 2015 di Hyundai deprimente e una eventuale ripresa per l'anno in corso potrebbe non essere sufficiente a riportare in alto utili e umore. A poco sono serviti i successi delle rinnovate Tucson e Santa Fe, grazie alle quali le vendite in nordamerica sono state incrementate del 5% (leggi la presentazione a Ginevra della Hyundai Tucson).

IL MIX DI FATTORI LETALE PER GLI UTILI COREANI – La debacle della Casa coreana in terra cinese è stata causata, oltre che dalla contrazione del mercato, anche dalla mutazione della domanda; i consumatori sembrano essere prevalentemente interessati a modelli low cost, snobbando di fatto i SUV e le berline di punta Hyundai. Pesante è stata anche l'inflluenza della concorrenza a Stelle e Strisce, cresciuta grazie agli incentivi del Governo di Pechino (leggi il boom vendite di Ford e GM in Cina). Questo ha fatto registrare ai contabili di Seoul la prima grande flessione sul mercato cinese dal 2007. La penna rossa è servita anche per registrare le perdite sui mercati di Russia e Brasile, scesi rispettivamente del 3.2% e 2.7%.

LA RIMONTA PASSA PER GENESIS E AUTO IBRIDE – Tra i tentativi di raddrizzare la rotta, uno potrebbe essere rappresentato dall'operazione Genesis. Hyundai lo scorso novembre ha scorporato il marchio Genesis, fondando il proprio luxury brand per iniziare ad esplorare una nicchia di mercato decisamente profittevole (scopri la Genesis G90 al Salone di Detroit). Altro canale che la Casa coreana vuole rafforzare è quello dei modelli eco-friendly, ampliando la gamma in tandem con la consociata Kia Motors. Già dal prossimo mese entrerà nei listi la Hyundai Ioniq, il primo modello ibrido della Casa coreana ad essere progettato da zero (leggi tutte le caratteristiche della Hyundai ibrida). Ma se l'idea è spingere ibride ed elettriche la Casa dovrà rimboccarsi le maniche poichè il Governo cinese ridurrà gli incentivi nei prossimi due anni per poi tagliarli del tutto tra 5 anni.

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