GM investe nella tecnologia e punta 5 miliardi sulle auto del futuro

Da principale causa di distrazione lo smartphone aiuterà a salvare la vita di pedoni e ciclisti. E' una delle innovazioni in cui crede General Motors

30 luglio 2015 - 14:57

General Motors sa bene che per tenere il passo della concorrenza, nel complesso e combattuto mercato globale dell'automobile, bisogna investire bene e guardare al futuro. L'ultimo investimento ha richiamato una cifra pari a 5 miliardi di dollari.

OCCHIO AI MERCATI EMERGENTI – Dunque, bisogna progettare e costruire automobili al passo con la tecnologia, ma anche e soprattutto avere la capacità di non trascurare i mercati emergenti; non a caso, parte della cifra da poco investita, sarà riservata alla realizzazione di una nuova famiglia di veicoli pensati per i mercati nascenti. Non finisce qui, dal momento che di primaria importanza sono le “strette collaborazioni” per rafforzare le espansioni. Così, il gruppo automobilistico numero uno negli Stati Uniti (e il terzo nel mondo) ha rafforzato la sua partnership con la cinese Saic Motor, con cui svilupperà le nuove vetture che verranno prodotte in Cina, Brasile, India e Messico. A marchio Chevrolet, i veicoli verranno poi esportati all'estero anche se al momento non ci sono piani per la loro vendita in Usa ed Europa.

LE PAROLE DEL N°1 – Secondo Dan Ammann, Presidente di Gm, “si tratta davvero di rispondere alle esigenze in rapida trasformazione dei consumatori in questi mercati crescenti” ha detto in un'intervista al Financial Times. Sembra proprio che il gruppo stia cercando di trovare una strategia che aiuti a spingere le vendite in un settore dove il mercato nordamericano sta per raggiungere il suo picco, la crescita in Europa procede a piccoli passi e la Russia (colpita dalle sanzioni per il suo ruolo nel conflitto in Ucraina) non è più una nazione su cui puntare. Il colosso di Detroit vuole sfruttare, così come tanti altri grandi costruttori, il fatto che circa l'88% della crescita nelle vendite mondiali di auto stimata da qui al 2030 arriverà dai mercati emergenti.

TECNOLOGIA SALVA PEDONI – Parlavamo poco sopra di automobili al passo con la tecnologia. E bene, GM sta studiando un sistema affinché, guida autonoma o no, pedoni e ciclisti possano stare al sicuro dal pericolo investimenti. Una svolta importante potrebbe arrivare dalla tecnologia wireless, quella che permette di collegare telefonini e tablet all'infotainment dei veicoli o più semplicemente alla rete internet tramite router. I tecnici della General Motors, infatti, stanno studiando delle tecnologie che permettano alle centraline delle vetture di individuare e tenere sotto controllo i movimenti di chi nei paraggi dei veicoli si sposta a piedi o sulle biciclette, tenendo in tasca dispositivi dotati di Wi-Fi, per “predirne” eventuali imprudenze ed evitare impatti. I ricercatori di Detroit lo hanno denominato “Wireless Pedestrian Detection Technology” e mette in mostra un principio semplice: quasi ognuno di noi dispone di un telefonino o un dispositivo wireless, come un tablet o un orologio “smart”. Il loro wi-fi può essere individuato in un certo raggio d'azione dal sistema di ricerca dell'automobile; in base alla velocità e alla direzione del movimento degli apparecchi, l'auto sarà in grado di ipotizzare la possibilità di collisione e allarmare i sistemi di sicurezza di bordo, pronti ad azioni di emergenza nel caso, per esempio, che un pedone esca di corsa da dietro un camion parcheggiato o che un ciclista si affianchi al veicolo da dietro in un incrocio o che una vettura sbuchi da dietro un palazzo.

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