Furti in auto: il trucco dello specchietto che fa sparire l'orologio

Il trucco più frequente per derubare gli automobilisti è colpire lo specchietto delle auto nel traffico. Come riconoscere le esche dei rapinatori

12 aprile 2016 - 14:56

La stagione primaverile dei giorni soleggiati risveglia la voglia di uscite domenicali, gite fuori porta col vento nei capelli tirando già la capotte o il finestrino e guidare con il braccio di fuori. Ma l'estate e le città gremite di turisti sono il richiamo preferito dai professionisti del furto e delle rapine pronti a lanciare l'esca e attuare stratagemmi fantasiosi per portare a segno il colpo. Con questa prima di una serie di guide, ideate da Fraternità della Strada con il patrocinio della Regione Lombardia e diffuse online da SicurAUTO.it, vi sveleremo un nuovo trucco ogni settimana e vi aiuteremo a riconoscere le esche dei rapinatori e a non cadere nella loro trappola mentre siete in auto.  Vediamo come prevenire le situazioni più frequenti e proteggerci, ad esempio, se nel traffico un motociclista sbadato colpisce lo specchietto retrovisore e poi continua senza fermarsi.

LA TECNICA USATA PER RUBARE L'OROLOGIO I malviventi, solitamente professionisti e in motocicletta, simulando un errore di manovra o durante un sorpasso, spostano lo specchietto laterale della vettura adocchiata, facendo magari un gesto di scusa. L'automobilista abbassa il vetro del finestrino per rimettere in sesto lo specchietto ed è a questo punto che sopraggiunge una seconda moto con un complice che strappa l'orologio dal polso del guidatore. Per questo genere di rapina sono generalmente prese di mira vetture di prestigio o cabriolet.

IL BRACCIO DENTRO E' PIU' SICURO, SEMPRE Contromisure: se l'orologio è costoso, non ostentarlo e tenerlo magari al polso destro e comunque non abbassare il vetro senza sincerarsi di chi ci stia dietro o attorno.

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