Dieselgate: Volkswagen rinuncia al celebre slogan

Sembrerebbe quasi certa la decisione VW di accantonare il superbo messaggio pubblicitario, per uno più umile e rassicurante

23 dicembre 2015 - 17:27

Per il momento è solo un'indiscrezione quasi certa, però sembra che il celebre slogan “Das Auto”, che chiude ogni comunicazione della Volkswagen, sia giunto al tramonto della sua apparizione. I motivi sono vari e comunque lo scandalo “dieselgate” ha ferito così tanto il Gruppo tedesco da dover rivedere ogni dettaglio, perché ora la priorità a Wolfsburg è quella di riconquistare la fiducia dei clienti e dare nuovo lustro alla propria immagine. Ecco i motivi per i quali non sarà più esposta la dicitura “Das Auto”.

FERITA PROFONDA – Se c'è ancora qualcuno in grado di pensare che lo scandalo “dieselgate” non ha colpito così duramente la Volkswagen, allora può benissimo riflettere su notizie come questa (o addirittura come questa, leggila qui). Lo scandalo legato alle emissioni di ossidi di azoto (Nox) si è propagato nel Gruppo come “un malessere generale e insopportabile”, tanto da dover “curare” anche i dettagli più piccoli per cercare di risanare una situazione realmente precipitata dopo i periodi di grande lustro. Così la Volkswagen sta rivedendo anche il piano comunicativo, nel quale, tra i tanti accorgimenti, c'è anche la rinuncia allo slogan “Das Auto”, introdotto nel 2007 e da allora diventato una costante in tutti i messaggi pubblicitari dell'azienda. La notizia è stata riportata da Autonews e cita come fonte un manager della casa di Wolfsburg, secondo cui lo slogan non verrà sostituito, ma solo privato dell'espressione finale, in tutto il mondo.

VOLKSWAGEN E BASTA – Cosa significa “Das Auto”? Sostanzialmente è un'espressione tedesca che in italiano si può tradurre con “l'automobile”. Fu ideata e introdotta in comunicazione quando ai vertici del Gruppo tedesco c'era un certo Martin Winterkorn come Amministratore Delegato e Ferdinand Piech come Presidente del Consiglio di sorveglianza. In quel tempo si poteva benissimo sopportare la maestosità di uno slogan tale, oggi i tempi sono cambiati (questa pubblicità ha fatto infuriare la Volkswagen, capirete il perché! Guardate il video!). Oggi come Presidente del Consiglio di sorveglianza c'è Herbert Diess, il quale vuole dare inizio ad una strategia utile per riguadagnare il consenso e la fiducia della clientela. Perciò, con molta probabilità, verrà “fatto fuori” il vecchio slogan, perché secondo i vertici attuali questo atteggiamento “pretenzioso” alla lunga ha generato una cultura aziendale debole e malsana, capace di  favorire anche gli scandali; il messaggio, in pratica, è il seguente: bisogna ritrovare umiltà.

NUOVA LINEA DI CONDOTTA – A distanza di non molte ore dalla proclamazione da parte del boss Mathias Mueller della nuova linea di condotta per il Gruppo tedesco, arriva dunque questa notizia che rispecchia in pieno le modalità e i valori con i quali il Costruttore tedesco intende rialzarsi in piedi. Il cambio di strategia è evidente anche da alcuni particolari: un esempio di quanto appena scritto lo ha riportato Autonews, che ha rivelato una circostanza significativa: a un recente incontro a Dresda è stato concesso a tutti i manager chiamati a intervenire di togliersi la cravatta e di arrotolarsi le maniche della camicia, in maniera da rendere il clima più rilassato e meno formale rispetto all'epoca di Winterkorn, che invece mai avrebbe gradito e concesso un atteggiamento del genere. Si parlava qualche riga sopra di piccoli dettagli, di particolari, di sfumature; Volkswagen ha saggiamente letto la sua posizione e sa che umilmente deve cambiare rotta per sentirsi nuovamente “Das Auto”.

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