Si può vendere un'auto priva di revisione

Si può vendere un’auto priva di revisione?

Domanda niente affatto banale: si può vendere un'auto priva di revisione? E l'eventuale mancanza del requisito può portare all'annullamento dell'atto di vendita?

26 giugno 2020 - 18:00

La compravendita di auto usate è un commercio molto florido, anche se non privo di rischi. Ma si può vendere un’auto priva di revisione? Tempo fa ci siamo occupati della vendita di veicoli sottoposti a fermo amministrativo, stavolta parliamo della cessione di un’auto con la revisione scaduta. È possibile, in casi del genere, effettuare il passaggio di proprietà? L’acquirente ha diritto a restituire la vettura? Proviamo a spiegare tutto.

CHE COS’È LA REVISIONE AUTO

La revisione dell’auto è una procedura che viene eseguita a cadenza prestabilita (e a pagamento) per monitorare le condizioni del veicolo. In base a ciò che dispone l’articolo 80 del Codice della Strada, gli autoveicoli devono essere sottoposti a revisione entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni. La revisione auto dopo 4 anni va fatta entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione, quella ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Nel 2020, a causa del Coronavirus, è stata disposta una proroga di sette mesi della scadenza. Il codice prevede una multa da 173 a 695 euro per chi circola con la revisione scaduta, oltre al divieto di circolazione fino a procedura completata.

VENDERE UN’AUTO PRIVA DI REVISIONE: SI PUÒ FARE?

Detto questo torniamo al nostro quesito iniziale: si può vendere un’auto priva di revisione? La risposta è SÌ perché la revisione non influisce per nulla sul diritto di proprietà di un veicolo ma soltanto sulla sua possibilità di circolare su strade pubbliche. Pertanto si può tranquillamente vendere un’automobile anche senza revisione o con la revisione scaduta. Il venditore ha però l’obbligo di informare il compratore, altrimenti quest’ultimo può contestare il vizio di volontà dell’atto di vendita e chiederne l’annullamento (art. 1390 c.c.). È comunque difficile che un venditore ‘disonesto’ possa passarla liscia per due motivi: innanzitutto quasi tutti gli acquirenti (tranne i più sprovveduti o distratti) controllano lo stato delle revisioni del veicolo sul libretto di circolazione. E anche se non dovessero farlo, è improbabile che durante il passaggio di proprietà il particolare sfugga al funzionario del PRA (o all’impiegato dell’agenzia di pratiche auto).

VENDERE AUTO SENZA REVISIONE: QUALI SOLUZIONI?

Non è comunque detto che la mancanza di revisione faccia automaticamente saltare la compravendita dell’auto usata. Il venditore può infatti proporre all’acquirente due soluzioni: scusarsi per l’accaduto (magari non c’è stata malafede ma una banale, quantunque grave, dimenticanza) ed effettuare il prima possibile la revisione prima di procedere al passaggio di proprietà; oppure lasciare l’incombenza al compratore, con i relativi costi, in cambio di un robusto sconto sul prezzo di vendita dell’auto. In entrambi i casi occorre ricordare che una vettura senza revisione non può circolare. E quindi per metterla in regola è necessario trasportarla presso il centro revisioni autorizzato con un carro attrezzi o un altro mezzo con rimorchio.

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