10 errori da non fare con il passaggio di proprietà

Il passaggio di proprietà quando si acquista o si vende un'auto usata prevede precisi adempimenti, vediamo quali sono gli errori evitare

24 febbraio 2020 - 10:00

Il passaggio di proprietà è un onere inevitabile quando si vende o si acquista un’auto usata. Le fasi del passaggio di proprietà riguardano principalmente l’aggiornamento della registrazione al Pubblico Registro Automobilistico, che rilascerà il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), e l’aggiornamento della Carta di Circolazione presso la Motorizzazione. Il mancato adempimento a questi obblighi si ripercuote con pesanti sanzioni, quindi vediamo assieme quali sono gli errori da non commettere con il passaggio di proprietà.

1.PRIMA DEL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Prima di lanciarsi nell’acquisto di un’auto usata è di fondamentale importanza verificare che la vettura sia in regola con i documenti e che su di essa non gravino vincoli o ipoteche. È sufficiente richiedere una visura agli archivi del PRA per potersi accertare che non siano presenti vincoli o il fermo amministrativo. La visura costa 6,00 euro se presentata alle unità ACI PRA, 8,81 euro se richiesta online tramite il servizio Visurenet ACI online.

2.DOVE FARE IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Il passaggio di proprietà può essere fatto tramite le agenzie di disbrigo pratiche, le quali solitamente si occupano sia delle visure preliminari che delle successive richieste di registrazione presso PRA e Motorizzazione, con una spesa maggiore ma risparmiandosi il tempo necessario a raggiungere gli uffici della Motorizzazione per farlo in fai da te. Rimane comunque la possibilità per i privati di potere avviare e concludere le operazioni in maniera autonoma, ovviamente rispettando un preciso protocollo che vediamo di seguito.

3.ATTO DI VENDITA E PASSAGGIO DI PROPRIETA’

A monte di un passaggio di proprietà si trova l’atto di vendita, una dichiarazione nella quale si attesta che un soggetto vende un mezzo ad un altro soggetto. Solitamente si utilizza il retro del Certificato di Proprietà cartaceo e vanno compilati tutti i campi previsti dal riquadro T Dichiarazione di Vendita. La firma del venditore deve essere assolutamente autenticata e lo si può fare al Comune, dal Notaio, negli studi di consulenza automobilistica abilitati, presso la Motorizzazione o le unità territoriali ACI PRA. Sull’atto di vendita deve essere apposta una marca da bollo da 16.00.

4.LA FIRMA PER IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Non sono rare le truffe legate al mercato delle auto di seconda mano, specie nelle trattative tra privati. Bisogna fare attenzione a non firmare atti di vendita in bianco e senza l’apposizione della marca da bollo, inoltre bisogna ricordarsi che la firma va apposta sempre di fronte a uno dei funzionari previsti dalla legge. Inoltre, quando si vende un mezzo, l’atto deve essere redatto a favore dell’acquirente e non ad un terzo sconosciuto.

5.IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’ E I DOCUMENTI PER VENDERE UN’AUTO

Per evitare perdite di tempo o rischiare di far saltare la vendita, vediamo quali documenti bisogna presentare per il passaggio di proprietà. Servono il Certificato di Proprietà, sul quale può essere redatto l’atto di vendita, la Carta di Circolazione, un documento d’identità valido e il codice fiscale, questi ultimi sia di venditore che compratore.

6.LA COPIA DELL’ATTO DI VENDITA E’ INDISPENSABILE?

Sia che si venda o si compri un’auto usata, dopo aver redatto l’atto di vendita è opportuno che entrambe le parti ottengano una copia del documento. La copia può tornare utile se per qualsiasi motivo non vengano effettuate le successive registrazioni al PRA e alla Motorizzazione.

7.PASSAGGIO DI PROPRIETA’ ISTANTANEO

Uno dei modi più rapidi per effettuare un passaggio di proprietà e avere la certezza che vengano eseguite le registrazioni di rito, è quello di rivolgersi allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). Lo sportello prevede il servizio di autentica della firma sull’atto di vendita ed effettua l’aggiornamento dell’archivio del PRA e della Motorizzazione in maniera immediata. Gli STA si trovano presso le unità territoriali ACI, gli uffici provinciali della Motorizzazione, le delegazioni ACI e le agenzie di pratiche auto abilitate.

8.IL TEMPO LIMITE DI 60 GIORNI E IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Qualora la richiesta di passaggio di proprietà non sia stata effettuata tramite uno STA è opportuno verificare l’avvenuto trapasso. Sarà sufficiente richiedere una visura al PRA fornendo la targa del mezzo e verificare l’intestatario. Se il passaggio non è stato effettuato, ma il compratore è in possesso del mezzo, il venditore sarà ancora l’intestatario e responsabile in caso di danni, tasse automobilistiche non pagate e violazioni al Codice della Strada.

9.PROCURA A VENDERE SOLO DAL NOTAIO

Qualora si decidesse di affidare ad un terzo soggetto la vendita auto bisogna sottoscrivere una Procura a Vendere, che deve essere autenticata da un notaio. Nella procura sono indicati i dati del cedente, i dati del procuratore e le sue funzioni alla vendita e i dati del mezzo da vendere. Anche nelle vendite effettuate con procura è bene verificare l’avvenuto passaggio dopo 60 giorni.

10.IL PAGAMENTO DOPO IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’

L’acquisto di una vettura usata solitamente si perfeziona con il pagamento a mezzo assegno o bonifico. Qualora si utilizzi il bonifico è opportuno indicare nella causale il modello e la targa del mezzo acquistato. Va ricordato che un bonifico può essere annullato entro un tempo prestabilito, quindi, vale anche per l’assegno, bisogna accertarsi del reale incasso della cifra pattuita.

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