Polizia stradale italiana
Sanzioni stradali: online il portale per consultare le multe
Scopri il nuovo portale della Polizia di Stato per la consultazione delle sanzioni stradali e la gestione delle multe
Scopri il nuovo portale della Polizia di Stato per la consultazione delle sanzioni stradali e la gestione delle multe
Nuovo strumento della Polizia di Stato dedicato ai cittadini dopo il servizio di pre-denuncia online in caso di furto o smarrimento: stavolta si tratta di un portale per la consultazione delle sanzioni stradali, una piattaforma attiva da giugno 2026 pensata per semplificare la gestione delle multe per violazioni al Codice della Strada e offrire agli utenti un accesso più rapido, trasparente e diretto ai procedimenti sanzionatori.
COME SI ACCEDE ALLA NUOVA PIATTAFORMA DELLA POLIZIA SULLE SANZIONI STRADALI
La piattaforma, gestita dalla Polizia stradale e raggiungibile all’indirizzo web portalesanzioniamministrative.poliziadistato.it, consente la visione di verbali e di documentazione ricevuti tramite SEND, il servizio notifiche digitali.
L’accesso all’area personale avviene tramite SPID o CIE. Una volta dentro, appare la schermata “Sanzioni amministrative – Polizia Stradale” con il dettaglio dei verbali emessi consultabile nella sezione Storico dei verbali. Attenzione: il servizio è disponibile per i verbali notificati tramite piattaforma SEND a partire dal 4 ottobre 2025.
SERVIZI UTILI PER IL CITTADINO
Importante: nel caso in cui il verbale preveda, come sanzione accessoria, la decurtazione di punti o la sospensione della patente, il nuovo Portale Sanzioni Amministrative della Polizia permette di comunicare i dati del conducente o disconoscere la proprietà del veicolo direttamente online.
Inoltre, in caso di accertamento avvenuto tramite tutor o autovelox, sulla piattaforma si può richiedere l’accesso agli atti e la visione del fotogramma e, con un collegamento diretto tra il portale e il sistema PagoPA, è possibile effettuare direttamente online il pagamento della relativa sanzione.
LA PIATTAFORMA COLMA UN VUOTO INACCETTABILE
Infine, sul portale o via email (quando quest’ultima viene comunicata durante la richiesta di accesso agli atti), il cittadino può ricevere tutti gli aggiornamenti relativi allo stato della pratica.
Insomma, si tratta di un servizio utile che magari arriva con colpevole ritardo (altri Paesi ce l’hanno da anni) ma che finalmente colma un vuoto che nell’era della digitalizzazione era decisamente inaccettabile.
