Conducente di un'auto esibisce la sua patente di guida
Rinnovo patente: cosa cambia col nuovo Codice della Strada?
Scopriamo le novità sul rinnovo patente secondo il nuovo Codice della Strada e quali cambiamenti potrebbero arrivare nel 2028
Scopriamo le novità sul rinnovo patente secondo il nuovo Codice della Strada e quali cambiamenti potrebbero arrivare nel 2028
Lo schema di decreto legislativo recante il nuovo Codice della Strada introduce diverse modifiche alle norme attualmente vigenti e una delle più importanti, perché interessa milioni di automobilisti, riguarda il periodo di validità della patente di guida, che potrebbe cambiare. Nelle prossime righe spiegheremo cosa prevede la possibile novità sul rinnovo patente, non prima di avere ricordato che le disposizioni del nuovo CdS non sono già effettive e non lo saranno prima del 2028, sempre ammesso che vengano confermate durante il lungo iter legislativo.
RINNOVO PATENTE: COME FUNZIONA ADESSO
La procedura di rinnovo della patente di guida, oggi regolamentata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dalla Motorizzazione Civile secondo i dettami dell’articolo 119 del Codice della Strada, prevede diverse fasi precise, tra cui la prenotazione della visita medica, la presentazione della documentazione richiesta e il pagamento di imposte e diritti. Le scadenze per il rinnovo variano in base alla categoria della patente e all’età del conducente, con norme specifiche per patenti professionali e situazioni particolari, come cittadini stranieri o patenti scadute da tempo.
Più precisamente, per le patenti di categoria A e B, il rinnovo è generalmente previsto ogni 10 anni fino al compimento dei 50 anni di età; successivamente, la frequenza si riduce a ogni 5 anni fino ai 70 anni e diventa più ravvicinata oltre tale età. Le patenti professionali, come le categorie C, D ed E, richiedono controlli medici più frequenti e rigorosi, spesso con il coinvolgimento della Commissione Medica Locale (CML).
Per maggiori dettagli rimandiamo alla nostra guida completa sul rinnovo della patente di guida, con procedura step-by-step, costi e tempistiche.
RINNOVO PATENTE: COME POTREBBE CAMBIARE
Nello schema di decreto legislativo del nuovo Codice della Strada la parte relativa al rilascio e al rinnovo delle patenti si trova nel Titolo V – Capo II, e in particolare nell’articolo 187 che rimanda a sua volta all’Allegato V.3, attualmente non ancora disponibile.
Tuttavia le anticipazioni, confermate dallo stesso Governo, annunciano l’innalzamento da 50 a 65 anni del limite di età fino al quale è previsto il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1, tra cui quelle per motocicli e autoveicoli.
Significa che mentre oggi, dopo i 50 anni e fino ai 70, la patente per auto e moto si rinnova ogni 5 anni, con il nuovo Codice della Strada, se la norma sarà confermata nel corso dell’iter di legge, dai 50 anni e fino ai 65 anni rimarrà la scadenza decennale ora prevista solo fino al compimento del 50° compleanno. Superfluo sottolineare che questa modifica ridurrebbe la frequenza dei rinnovi e delle visite mediche per milioni di conducenti, con notevole risparmio sui costi.
Il nuovo CdS innalza inoltre il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE) da 68 a 70 anni, con l’obbligo di verifica biennale.
Per ulteriori dettagli sulle novità che riguardano il rilascio e il rinnovo delle patenti bisognerà comunque attendere la pubblicazione degli Allegati del nuovo Codice della Strada, che contengono tutte le istruzioni operative.

L’OBIETTIVO DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA
Secondo le intenzioni del Governo, il nuovo Codice della Strada, destinato a sostituire quello vigente introdotto con il decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992, riconduce a un quadro unitario una disciplina stratificatasi nel tempo, lungo quattro direttrici:
- la digitalizzazione di documenti, notifiche, accertamenti e banche dati;
- il rafforzamento della sicurezza stradale e della tutela degli utenti vulnerabili;
- la disciplina delle nuove forme di mobilità e della guida automatizzata;
- la revisione complessiva del sistema sanzionatorio.
Il testo codifica inoltre i principi generali che orientano il comportamento degli utenti della strada (precauzione, responsabilità, adeguatezza delle condotte, solidarietà sociale) e riordina competenze, controlli, regole di comportamento, patenti e titoli abilitativi, veicoli, strade e autotrasporto. L’educazione stradale viene inoltre integrata nell’insegnamento dell’educazione civica.