Nuovo Codice della Strada: le novità che vedremo nel 2028

Nuovo Codice della Strada: le novità che vedremo nel 2028

Il Governo ha approvato lo schema di decreto del nuovo Codice della Strada: oggi inizia l'iter legislativo che si concluderà nel 2028, quando le regole entreranno in vigore

 

Il Governo ha approvato lo schema di decreto del nuovo Codice della Strada: oggi inizia l'iter legislativo che si concluderà nel 2028, quando le regole entreranno in vigore

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14 Ottobre 2026 - 09:30

L’Esecutivo Meloni ha dato ieri sera il via libera allo schema di decreto per la riforma del Codice della Strada. Il provvedimento, nato dalla bozza estiva dei ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno, passa ora all’esame delle Camere per l’inizio ufficiale dell’iter legislativo. Il testo recepisce diverse modifiche proposte durante la consultazione pubblica di due mesi che ha coinvolto le associazioni di categoria: entrerà in vigore l’1 gennaio 2028, probabilmente, come disporrà un decreto legislativo. Prima, servono i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari, che comunque non sono vincolanti.

  1. Regole sulla circolazione
  2. Norme anti-distrazione
  3. Patenti
  4. Multe e cartelle esattoriali
  5. Ricorsi contro i verbali
  6. Proventi delle multe

NUOVO CODICE DELLA STRADA: NUOVE REGOLE SULLA CIRCOLAZIONE

  • Eccesso di velocità: superato lo schema fisso a 4 fasce per le sanzioni pecuniarie. L’importo crescerà in modo proporzionale ai km/h oltre il limite. Il sistema a fasce rimane invece per la decurtazione dei punti e per la sospensione della patente (“divieto di guida”).
  • Superamento a destra: in autostrada e su strade extraurbane principali a 3 o più corsie per senso di marcia è consentita la circolazione per file parallele e il conseguente superamento a destra (resta invece vietato il sorpasso manovrato).
  • Velocità minima in corsia di sorpasso: sulle autostrade a tre corsie con circolazione per file parallele, vietato percorrere la corsia di sinistra a meno di 100 km/h (salvo traffico o maltempo).
  • Disciplina delle rotatorie: chi si trova già all’interno della rotonda ha la precedenza sui veicoli in entrata dai bracci laterali (salvo diversa segnalazione).
  • Spazio per i soccorsi in caso di coda: in caso di ingorghi su autostrade o strade a carreggiate separate senza corsia di emergenza, chi si trova a sinistra deve accostare a sinistra e chi è a destra deve accostare a destra, creando un varco centrale per moto e mezzi di soccorso.
  • Retromarcia ai caselli: consentita la retromarcia alla barriera autostradale esclusivamente in caso di guasto della cassa o del sistema di pagamento automatizzato per cambiare corsia.
  • Climatizzatore in sosta: resta il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta, ma scattano eccezioni per auto elettriche, veicoli merci per soste tecniche o presenza a bordo di bambini, anziani, donne in gravidanza o persone fragili.
  • Sosta di traverso: per veicoli lunghi fino a 2,70 metri (auto piccole, moto, quadricicli) è consentito il parcheggio perpendicolare se gli stalli sono larghi almeno 2,80 metri o dove non vi siano strisce tracciate.
  • Pneumatici invernali: gli enti proprietari delle strade potranno imporre l’uso esclusivo di gomme da neve (senza alternativa delle catene a bordo) in caso di previsioni di nevicate eccezionali.

NORME ANTI DISTRAZIONE

  • Video e infotainment: vietato modificare i sistemi di bordo per consentire la visione di video durante la marcia; previste sanzioni specifiche per il conducente distratto dai filmati.
  • Cellulari e istruttori di guida: divieto assoluto di tenere in mano lo smartphone per chi svolge il ruolo di istruttore o esaminatore durante le esercitazioni di guida.
  • Bici elettriche “a propulsione”: introdotta la categoria delle bici azionate esclusivamente da motore elettrico; richiedono targhetta identificativa e caschetto obbligatorio per il conducente.
  • Casco bici under 14: cancellato l’obbligo di caschetto per i minori di 14 anni sulle biciclette tradizionali.
  • Cinture sui quadricicli pesanti: obbligo di cinture di sicurezza ed eventuali sistemi di ritenuta per bambini anche sui quadricicli di categoria L7e.
  • Handbike: le bici con seduta a meno di 40 cm da terra devono essere dotate di bandierina di segnalazione alta.
  • Veicoli a guida automatizzata: inseriti ufficialmente nel Codice; richiedono comunque la presenza a bordo di un “controllore” abilitato, responsabile della circolazione e pronto a intervenire in emergenza.
  • Controlli straordinari e revisioni: le Forze dell’Ordine possono ordinare la verifica immediata del veicolo presso il centro revisioni più vicino in caso di sospette modifiche abusive o difetti gravi, con costi a carico dell’automobilista.
  • Veicoli esteri e assicurazione: i mezzi scritti al REVE – Registro Europeo Veicoli Esteri – devono avere una copertura Rc Auto stipulata o riconosciuta in Italia (contro le targhe polacche a Napoli).
  • Veicoli non assicurati: invio di preavviso di 30 giorni per regolarizzare la posizione Rc Auto, pena il divieto di circolazione a tempo indeterminato.
  • Ausiliari di Polizia Stradale: personale formato che potrà occuparsi di viabilità, sosta, rimozioni e rilievo incidenti senza feriti su strade urbane e secondarie.
  • Monitoraggio incidenti: rendicontazione trimestrale telematica dei dati dei sinistri dalle forze dell’ordine alle Prefetture.

Nuovo Codice della Strada, le novità che vedremo nel 2028

NUOVO CODICE DELLA STRADA E PATENTI: COSA CAMBIA

Controlli medici e revisioni: se il medico monocratico individua patologie incompatibili durante il rinnovo della patente, dispone l’invio diretto del conducente in Commissione Medica Locale.

Invece niente cambia per età minima della patente B (resta a 18 anni), Guida Accompagnata (17), anziani (nessun divieto di autostrada). E nessuna PEC obbligatoria per ottenere patente.

MULTE E CARTELLE ESATTORIALI

  • Adeguamento all’inflazione: stop all’aumento automatico biennale delle multe. L’adeguamento (solo in caso di inflazione oltre il 5%) diventa una scelta discrezionale del Governo.
  • Notifiche entro 45 giorni: ridotto da 90 a 45 giorni il termine per notificare il verbale, ma solo per le violazioni rilevate tramite dispositivi automatici a distanza (negli altri casi resta 90 giorni).
  • Spese di notifica e accertamento: dai costi addebitati nel verbale restano esclusi l’ammortamento delle apparecchiature e le spese amministrative successive (recupero crediti o tutela legale).
  • Cartelle esattoriali: eliminate le storiche maggiorazioni del 10% semestrale per le multe non pagate. In caso di mancato pagamento, l’importo sale alla metà del massimo edittale (circa il doppio della sanzione base).
  • Soglie di recupero coattivo: nessuna procedura per importi residui fino a 10 euro.
  • Pagamenti parziali errati: chi versa fino al 30% in meno rispetto alla cifra dovuta rischia il recupero coattivo di un terzo del massimo della sanzione (al netto di quanto già versato).
  • Sanatoria e sanzioni agli stranieri: per i verbali non notificabili all’estero, i dati vengono inseriti in una banca dati e la sanzione potrà essere riscossa direttamente su strada al primo controllo in Italia nei 5 anni successivi.

Nuovo Codice della Strada, le novità che vedremo nel 2028

RICORSI CONTRO I VERBALI

  • Avviso bonario prima della riscossione: invio di un sollecito dettagliato prima dell’avvio delle procedure coattive, con 60 giorni di tempo per saldare o 30 giorni per chiedere la rateizzazione.
  • Notifica digitale di default: le Pubbliche Amministrazioni invieranno i verbali prioritariamente tramite la piattaforma Send o via PEC/domicilio digitale, ricorrendo al servizio postale solo in assenza di recapiti digitali.
  • Accesso gratuito alle banche dati: i Comuni accedono gratuitamente all’Archivio Nazionale Veicoli (ANV) e al PRA, misura pensata per abbattere i costi dei verbali.
  • Archiviazione d’ufficio: gli comandi accertatori dovranno archiviare direttamente i verbali in caso di palesi errori, anche su istanza del cittadino o in pendenza di ricorso.
  • Ricorso al Prefetto: la richiesta deve essere inviata sia alla Prefettura sia al comando accertatore (solo tramite PEC o raccomandata, non a mano). In caso di rigetto, la sanzione aumenta di un terzo (non più del doppio). Possibile richiedere la sospensione delle sanzioni accessorie per gravi motivi.

DOVE FINISCONO I PROVENTI DELLE MULTE

  • Per violazioni accertate da organi statali: 30% allo Stato, 70% all’ente proprietario della strada.
  • Per violazioni accertate da Polizie Locali: 70% all’ente locale da cui dipendono, 30% all’ente proprietario della strada.
  • Impiego fondi enti locali: le risorse incassate dagli enti locali vanno destinate a controlli, manutenzione stradale, barriere, segnaletica, sicurezza e costi del personale addetto ai controlli.
  • Strisce blu e parcheggi: i proventi dei parcheggi a pagamento devono essere reinvestiti per la realizzazione di nuovi parcheggi, trasporto pubblico e mobilità urbana (con attenzione ai disabili).
  • Piattaforma CUDE e Disabili: obbligo per i Comuni di aderire entro 6 mesi alla Piattaforma Unica Nazionale per i pass disabili; in caso contrario, gli enti non potranno imporre sanzioni automatiche nelle ZTL o sui parcheggi riservati.

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