Nuovo Codice della Strada: le novità che vedremo nel 2028
Il Governo ha approvato lo schema di decreto del nuovo Codice della Strada: oggi inizia l'iter legislativo che si concluderà nel 2028, quando le regole entreranno in vigore
Il Governo ha approvato lo schema di decreto del nuovo Codice della Strada: oggi inizia l'iter legislativo che si concluderà nel 2028, quando le regole entreranno in vigore
L’Esecutivo Meloni ha dato ieri sera il via libera allo schema di decreto per la riforma del Codice della Strada. Il provvedimento, nato dalla bozza estiva dei ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno, passa ora all’esame delle Camere per l’inizio ufficiale dell’iter legislativo. Il testo recepisce diverse modifiche proposte durante la consultazione pubblica di due mesi che ha coinvolto le associazioni di categoria: entrerà in vigore l’1 gennaio 2028, probabilmente, come disporrà un decreto legislativo. Prima, servono i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari, che comunque non sono vincolanti.
- Regole sulla circolazione
- Norme anti-distrazione
- Patenti
- Multe e cartelle esattoriali
- Ricorsi contro i verbali
- Proventi delle multe
NUOVO CODICE DELLA STRADA: NUOVE REGOLE SULLA CIRCOLAZIONE
- Eccesso di velocità: superato lo schema fisso a 4 fasce per le sanzioni pecuniarie. L’importo crescerà in modo proporzionale ai km/h oltre il limite. Il sistema a fasce rimane invece per la decurtazione dei punti e per la sospensione della patente (“divieto di guida”).
- Superamento a destra: in autostrada e su strade extraurbane principali a 3 o più corsie per senso di marcia è consentita la circolazione per file parallele e il conseguente superamento a destra (resta invece vietato il sorpasso manovrato).
- Velocità minima in corsia di sorpasso: sulle autostrade a tre corsie con circolazione per file parallele, vietato percorrere la corsia di sinistra a meno di 100 km/h (salvo traffico o maltempo).
- Disciplina delle rotatorie: chi si trova già all’interno della rotonda ha la precedenza sui veicoli in entrata dai bracci laterali (salvo diversa segnalazione).
- Spazio per i soccorsi in caso di coda: in caso di ingorghi su autostrade o strade a carreggiate separate senza corsia di emergenza, chi si trova a sinistra deve accostare a sinistra e chi è a destra deve accostare a destra, creando un varco centrale per moto e mezzi di soccorso.
- Retromarcia ai caselli: consentita la retromarcia alla barriera autostradale esclusivamente in caso di guasto della cassa o del sistema di pagamento automatizzato per cambiare corsia.
- Climatizzatore in sosta: resta il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta, ma scattano eccezioni per auto elettriche, veicoli merci per soste tecniche o presenza a bordo di bambini, anziani, donne in gravidanza o persone fragili.
- Sosta di traverso: per veicoli lunghi fino a 2,70 metri (auto piccole, moto, quadricicli) è consentito il parcheggio perpendicolare se gli stalli sono larghi almeno 2,80 metri o dove non vi siano strisce tracciate.
- Pneumatici invernali: gli enti proprietari delle strade potranno imporre l’uso esclusivo di gomme da neve (senza alternativa delle catene a bordo) in caso di previsioni di nevicate eccezionali.
NORME ANTI DISTRAZIONE
- Video e infotainment: vietato modificare i sistemi di bordo per consentire la visione di video durante la marcia; previste sanzioni specifiche per il conducente distratto dai filmati.
- Cellulari e istruttori di guida: divieto assoluto di tenere in mano lo smartphone per chi svolge il ruolo di istruttore o esaminatore durante le esercitazioni di guida.
- Bici elettriche “a propulsione”: introdotta la categoria delle bici azionate esclusivamente da motore elettrico; richiedono targhetta identificativa e caschetto obbligatorio per il conducente.
- Casco bici under 14: cancellato l’obbligo di caschetto per i minori di 14 anni sulle biciclette tradizionali.
- Cinture sui quadricicli pesanti: obbligo di cinture di sicurezza ed eventuali sistemi di ritenuta per bambini anche sui quadricicli di categoria L7e.
- Handbike: le bici con seduta a meno di 40 cm da terra devono essere dotate di bandierina di segnalazione alta.
- Veicoli a guida automatizzata: inseriti ufficialmente nel Codice; richiedono comunque la presenza a bordo di un “controllore” abilitato, responsabile della circolazione e pronto a intervenire in emergenza.
- Controlli straordinari e revisioni: le Forze dell’Ordine possono ordinare la verifica immediata del veicolo presso il centro revisioni più vicino in caso di sospette modifiche abusive o difetti gravi, con costi a carico dell’automobilista.
- Veicoli esteri e assicurazione: i mezzi scritti al REVE – Registro Europeo Veicoli Esteri – devono avere una copertura Rc Auto stipulata o riconosciuta in Italia (contro le targhe polacche a Napoli).
- Veicoli non assicurati: invio di preavviso di 30 giorni per regolarizzare la posizione Rc Auto, pena il divieto di circolazione a tempo indeterminato.
- Ausiliari di Polizia Stradale: personale formato che potrà occuparsi di viabilità, sosta, rimozioni e rilievo incidenti senza feriti su strade urbane e secondarie.
- Monitoraggio incidenti: rendicontazione trimestrale telematica dei dati dei sinistri dalle forze dell’ordine alle Prefetture.
NUOVO CODICE DELLA STRADA E PATENTI: COSA CAMBIA
Controlli medici e revisioni: se il medico monocratico individua patologie incompatibili durante il rinnovo della patente, dispone l’invio diretto del conducente in Commissione Medica Locale.
Invece niente cambia per età minima della patente B (resta a 18 anni), Guida Accompagnata (17), anziani (nessun divieto di autostrada). E nessuna PEC obbligatoria per ottenere patente.
MULTE E CARTELLE ESATTORIALI
- Adeguamento all’inflazione: stop all’aumento automatico biennale delle multe. L’adeguamento (solo in caso di inflazione oltre il 5%) diventa una scelta discrezionale del Governo.
- Notifiche entro 45 giorni: ridotto da 90 a 45 giorni il termine per notificare il verbale, ma solo per le violazioni rilevate tramite dispositivi automatici a distanza (negli altri casi resta 90 giorni).
- Spese di notifica e accertamento: dai costi addebitati nel verbale restano esclusi l’ammortamento delle apparecchiature e le spese amministrative successive (recupero crediti o tutela legale).
- Cartelle esattoriali: eliminate le storiche maggiorazioni del 10% semestrale per le multe non pagate. In caso di mancato pagamento, l’importo sale alla metà del massimo edittale (circa il doppio della sanzione base).
- Soglie di recupero coattivo: nessuna procedura per importi residui fino a 10 euro.
- Pagamenti parziali errati: chi versa fino al 30% in meno rispetto alla cifra dovuta rischia il recupero coattivo di un terzo del massimo della sanzione (al netto di quanto già versato).
- Sanatoria e sanzioni agli stranieri: per i verbali non notificabili all’estero, i dati vengono inseriti in una banca dati e la sanzione potrà essere riscossa direttamente su strada al primo controllo in Italia nei 5 anni successivi.
RICORSI CONTRO I VERBALI
- Avviso bonario prima della riscossione: invio di un sollecito dettagliato prima dell’avvio delle procedure coattive, con 60 giorni di tempo per saldare o 30 giorni per chiedere la rateizzazione.
- Notifica digitale di default: le Pubbliche Amministrazioni invieranno i verbali prioritariamente tramite la piattaforma Send o via PEC/domicilio digitale, ricorrendo al servizio postale solo in assenza di recapiti digitali.
- Accesso gratuito alle banche dati: i Comuni accedono gratuitamente all’Archivio Nazionale Veicoli (ANV) e al PRA, misura pensata per abbattere i costi dei verbali.
- Archiviazione d’ufficio: gli comandi accertatori dovranno archiviare direttamente i verbali in caso di palesi errori, anche su istanza del cittadino o in pendenza di ricorso.
- Ricorso al Prefetto: la richiesta deve essere inviata sia alla Prefettura sia al comando accertatore (solo tramite PEC o raccomandata, non a mano). In caso di rigetto, la sanzione aumenta di un terzo (non più del doppio). Possibile richiedere la sospensione delle sanzioni accessorie per gravi motivi.
DOVE FINISCONO I PROVENTI DELLE MULTE
- Per violazioni accertate da organi statali: 30% allo Stato, 70% all’ente proprietario della strada.
- Per violazioni accertate da Polizie Locali: 70% all’ente locale da cui dipendono, 30% all’ente proprietario della strada.
- Impiego fondi enti locali: le risorse incassate dagli enti locali vanno destinate a controlli, manutenzione stradale, barriere, segnaletica, sicurezza e costi del personale addetto ai controlli.
- Strisce blu e parcheggi: i proventi dei parcheggi a pagamento devono essere reinvestiti per la realizzazione di nuovi parcheggi, trasporto pubblico e mobilità urbana (con attenzione ai disabili).
- Piattaforma CUDE e Disabili: obbligo per i Comuni di aderire entro 6 mesi alla Piattaforma Unica Nazionale per i pass disabili; in caso contrario, gli enti non potranno imporre sanzioni automatiche nelle ZTL o sui parcheggi riservati.

