Radiazione auto per esportazione 2020

Radiazione auto per esportazione: procedura 2022

La nuova procedura di radiazione auto per esportazione all'estero: anche nel 2022 è necessario che la richiesta venga effettuata prima del trasferimento

16 dicembre 2021 - 14:30

Da circa un paio di anni sono entrate in vigore nuove modalità, parzialmente rettificate dalla legge n. 120 dell’11/9/2020 e confermate anche nel 2021 e poi nel 2022, per chi deve procedere alla radiazione dell’auto per definitiva esportazione all’estero. Contrariamente a quanto accadeva in passato, la radiazione dall‘Archivio Nazionale dei Veicoli e dal Pubblico Registro Automobilistico dev’essere effettuata prima dell’effettiva esportazione. E senza la necessità di sottoporre il veicolo a revisione se risulta in regola con l’obbligo.

Aggiornamento del 16 dicembre 2021 con le ultime novità normative, specie in seguito all’approvazione della legge n. 120/2020, che riguardano la radiazione del veicolo per definitiva esportazione all’estero.

RADIAZIONE AUTO PER ESPORTAZIONE ALL’ESTERO: LA MODIFICA DEL CODICE DELLA STRADA

Come ricorderete la novità è stata introdotta in seguito alla modifica dell’articolo 103 comma 1 del Codice della Strada, che con l’ultima formulazione, in vigore dal 15/9/2020, dispone quanto segue: “Per esportare definitivamente all’estero autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in Italia, l’intestatario o l’avente titolo chiede all’ufficio competente la cancellazione dall’archivio nazionale dei veicoli e dal PRA, restituendo le relative targhe e la carta di circolazione. La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia in regola con gli obblighi di revisione o risulti sottoposto, nell’anno in cui ricorre l’obbligo della revisione, a visita e prova per l’accertamento dell’idoneità alla circolazione. E che non sia pendente un provvedimento di revisione singola. Per raggiungere i transiti di confine per l’esportazione il veicolo cancellato può circolare su strada solo se munito del foglio di via e della targa provvisoria”.

PROCEDURA 2022 PER RICHIEDERE LA RADIAZIONE AUTO PER ESPORTAZIONE

Quindi rispetto alla precedente normativa la richiesta di radiazione deve adesso effettuarsi prima del trasferimento all’estero e non dopo. E può essere inoltrata sia dall’intestatario del veicolo che da un altro avente titolo (p.es. l’erede o il proprietario non ancora intestatario al PRA). In quest’ultimo caso, l’avente titolo non intestatario al PRA deve allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità, ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge. Inoltre se la richiesta non è firmata davanti all’impiegato addetto, occorre allegare la fotocopia di un documento d’identità di colui che la firma.

La richiesta di radiazione per definitiva esportazione all’estero va presentata presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) previa prenotazione, allegando la seguente documentazione:

– Istanza Unificata (scarica qui);

– Titolo di acquisto in originale (solo se, come scritto poc’anzi, la richiesta è presentata da un avente titolo non intestatario al PRA);

– Certificato di Proprietà in formato cartaceo, Carta di circolazione o Documento Unico di Circolazione;

– Targhe (anteriore e posteriore);

– Documento di identità o riconoscimento e Codice Fiscale.

E pagando i seguenti costi:

– Emolumenti ACI: 13,50 euro;

– Imposta di bollo: 32,00 euro per Istanza Unificata + 1,78 euro per versamento postale:

– Diritti DT: 10,20 euro + 1,78 euro per versamento postale (sia per esportazioni UE che extra UE).

Una volta accertata la completezza della documentazione, al richiedente si rilascia un Documento Unico, non valido per la circolazione, con l’annotazione della cessazione dalla circolazione del veicolo per esportazione in Paese UE o extra UE. Se l’intestatario o l’avente titolo del veicolo ha necessità di raggiungere su gomma il Paese estero di destinazione, può chiedere il rilascio del foglio di via e delle targhe provvisorie agli uffici provinciali della Motorizzazione. O rivolgendosi a un’agenzia di pratiche auto.

Con l’esportazione definitiva all’estero il veicolo cessa di essere iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e, come conseguenza, si interrompe l’obbligo del pagamento del bollo auto.

RICHIESTA DI RADIAZIONE EFFETTUATA DOPO IL TRASFERIMENTO ALL’ESTERO: COSA SUCCEDE

La nuova legge impone di presentare la richiesta di radiazione prima del trasferimento all’estero. Tuttavia la norma non inibisce del tutto la possibilità che la cancellazione dall‘Archivio Nazionale dei Veicoli e dal PRA possa avvenire anche successivamente. Salva l’eventuale applicazione di una sanzione pecuniaria da 173 a 694 euro. E a condizione che il veicolo nel frattempo sia già stato reimmatricolato all’estero e che, pertanto, venga prodotta copia della carta di circolazione del Paese di destinazione.

Alla richiesta di cancellazione dopo il trasferimento andranno altresì allegate le targhe e la carta di circolazione (o il Documento unico), se non sono state trattenute dalle Autorità estere che hanno provveduto alla reimmatricolazione. In quest’ultimo caso, e solo se le targhe e i documenti risultano trattenuti da uno Stato extra UE, il richiedente la cancellazione dovrà allegare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante tale circostanza.

Importante: in presenza di veicoli ancora muniti di certificato di proprietà cartaceo esportati sia in un Paese UE che extra UE, qualora l’ Autorità estera abbia trattenuto tale documento in fase di immatricolazione, sarà necessario allegare l’attestazione di avvenuto ritiro rilasciata dall’Autorità estera. Oppure una dichiarazione sostitutiva attestante l’avvenuto ritiro. Se invece il certificato di proprietà cartaceo non è disponibile perché smarrito, rubato o distrutto, dovrà essere allegata la relativa denuncia o la dichiarazione sostitutiva.

RADIAZIONE AUTO PER ESPORTAZIONE ALL’ESTERO: È NECESSARIA LA REVISIONE?

A seguito della legge n. 120/2020 vigente dal 15 settembre dello scorso anno, che ha parzialmente rettificato la nuova formulazione della norma sulla radiazione auto per esportazione all’estero, non è più richiesto di sottoporre il veicolo da esportare a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di richiesta della cancellazione. L’attuale disposizione, infatti, prevede come requisito per la radiazione che, alla data di richiesta della cancellazione, il veicolo abbia la revisione in corso di validità. Oppure che risulti sottoposto, nell’anno in cui ricorre l’obbligo della revisione, a visita e prova per l’accertamento dell’idoneità alla circolazione. E che non sia pendente un provvedimento di revisione singola.

LIMITI ALLA RADIAZIONE AUTO PER ESPORTAZIONE ALL’ESTERO

Se sul veicolo da esportare è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo, pagando le somme dovute al concessionario dei tributi. E soltanto dopo richiedere la cessazione della circolazione per esportazione. Invece nel caso in cui sul veicolo da esportare risulti iscritta un’ipoteca non ancora scaduta, un pignoramento o un sequestro, dev’essere allegato un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità competente. In particolare, per l’esportazione di veicoli con ipoteche iscritte e non ancora scadute è necessario allegare l’atto di assenso del creditore. Reso nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio.

23 commenti

expertadvisorinfantin_14994773
12:38, 11 settembre 2020

Buongiorno ,
io sono entrato in Grecia a fine gennaio 2020 con la mia auto targa italiana,
ho fatto tutte le carte in Grecia ed ho ottenuto il nuovo libretto di circolazione greco e le targhe greche .
Ora come faccio a consegnare le vecchie targhe italiane ?

Grazie
Cordiali Saluti
Antonio

    impulse8_15048789
    19:13, 12 ottobre 2020

    Ciao,

    sono nella stessa situazione. Ho registrato la mia macchina in Regno Unito fine Gennaio 2020 e solo adesso (a causa di Covid) ho potuto portare la targa Italiana al ACI per cancellare la macchina dal registro italiano.
    E li mi hanno detto che dal primo Gennaio la legge e’ cambiata e dovevo cancellare la macchina prima.

    Ma come facciamo adesso?

    Grazie,
    Carmen

    Raffaele Dambra
    13:20, 13 settembre 2020

    Salve, teoricamente in base alla nuova normativa in vigore dall’1/1/2020 la cancellazione dall’archivio nazionale dei veicoli e dal PRA, con restituzione delle targhe e della carta di circolazione, avrebbe dovuto farla prima del trasferimento all’estero e non dopo. Provi a contattare una sede ACI in Italia per capire come sistemare la faccenda.

vale.9_14957161
15:23, 6 agosto 2020

Buongiorno, vorrei esportare la mia auto in Ucraina però per la situazione del covid-19 la mia macchina si trova in Polonia in un parcheggio sotterraneo a pagamento (ormai da più di 6 mesi). La revisione era fino a dicembre 2019, come posso fare ora per fare la radiazione e portarla qui in Ucraina??? Senza fare 4.000 km avanti indietro per fare la revisione in Italia ??? Ci saranno magari dei modi in cui posso fare la revisione in Polonia e poi portarla subito qui in Ucraina?? Grazie in anticipio

    Raffaele Dambra
    2:06, 26 agosto 2020

    Salve, scusi per il ritardo della risposta. Purtroppo, in base alla normativa attuale, dobbiamo confermarle che i veicoli devono essere revisionati nello stesso Stato in cui sono stati immatricolati. Di conseguenza non è possibile eseguire la revisione di un veicolo con targa italiana all’estero, compresi i Paesi UE. L’unica eccezione riguarda la Svizzera, con cui l’Italia ha firmato un accordo per il reciproco riconoscimento delle revisioni. Provi comunque a contattare la sua sede ACI di riferimento, può darsi che riescano a trovare una soluzione per il suo ingarbugliato caso.

pascale._14941271
0:34, 23 luglio 2020

Buongiorno. Sono residente in Italia e ho un auto che voglio cedere a mia figlia, residente Aire, in Francia. Lei vuole immatricolarlo lì. Come mi devo comportare? Mi sembra tutto molto ingarbuglato e nessuno ufficio ha informazioni precise e chiare da darmi a riguardo, (tra nuove regole e Covid….)
Mi pare capire che io posso cedere il mezzo a mia figlia e chiedere una radiazione per esportazione, è così?
Mia figlia può già ora chiedere la Carte Grise in Francia, prima della radiazione italiana?
Oppure, anche se piu costoso, mi conviene fare un cambio di proprietà?
Grazie in anticipo.

    Raffaele Dambra
    17:18, 23 luglio 2020

    Salve, credo che se vuole cedere l’auto a sua figlia il passaggio di proprietà prima o poi andrà fatto (il passaggio di proprietà tra padre e figlio di una macchina è esattamente uguale a quello tra due sconosciuti). Potreste farlo in Italia e poi sarebbe sua figlia a procedere con la radiazione per esportazione.

      pascale._14941271
      9:25, 25 luglio 2020

      Era quello che volevamo fare, ma alla fine, non si può fare un passaggio di proprietà a un cittadino italiano residente AIRE, Grazie lo stesso.

nickrag_14938760
14:16, 20 luglio 2020

Buongiorno

Anche io ho necessita’ di radiare la mia auto, tuttavia ho dovuto reimmatricolarla in Svizzera per via delle tempistiche locali e perchè la prima volta che mi sono rivolto all’ACI mi è stato detto che si poteva radiare anche DOPO averla esportata; l’ esportazione/immatricolazione è avvenuta nel 2020

Ora io sono in possesso di targhe e documenti italiani + targhe e documenti svizzeri ed essendo l’auto nuova non avrei il problema della revisione. Pensate sia possibile riuscire a radiare l’auto lo stesso?

Grazie

    Raffaele Dambra
    17:02, 23 luglio 2020

    Salve, dallo scorso 1° gennaio la radiazione dell’auto in Italia dev’essere effettuata prima dell’effettiva esportazione, pertanto è strano che dall’ACI le abbiano detto così. Non possiamo che consigliarle di ricontattare l’ACI e farsi dire come procedere adesso che ha doppie targhe e documenti.

lary_91yo_14926344
17:28, 7 luglio 2020

Buongiorno. Devo portare un’auto all’estero per una nuova reimmatricolazione. Secondo la nuova normativa devo prima radiare l’auto qua e sulla base di un foglio di via e di una targa provvisoria che mi verranno rilasciati a fine procedura, potrò varcare i confini, è corretto? Mi verrà anche concessa la carta di circolazione in originale ma annullata per l’esportazione e non valida per la circolazione? Perchè la normativa dice questo, ma telefonando all’ACI mi è stato detto che non funziona così, nel senso che una volta radiata la macchina non potrò più portarla sulle ruote personalmente, ma la devo caricare, mi sembra strano…la macchina è quasi nuova, ho solo bisogno di iscriverla altrove. La ringrazio molto.

    Raffaele Dambra
    0:30, 13 luglio 2020

    Salve, proprio sul sito dell’ACI è scritto chiaramente che “qualora l’intestatario o avente titolo del veicolo abbia necessità di raggiungere su gomma il Paese estero di destinazione potrà chiedere il rilascio del foglio di via e delle targhe provvisorie agli Uffici Provinciali della Motorizzazione o ad uno Studio di Consulenza Automobilistica” (qui il link http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/esportazione.html). Quindi non capiamo perché le abbiano risposto così, provi a sentire in alternativa la sede locale della Motorizzazione o un’agenzia di pratiche auto.

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