Scopri quali multe arrivano a casa dopo l'accertamento di una violazione del Codice della Strada, ed entro quanto vanno pagate

22 giugno 2022 - 16:30

Per il Codice della Strada italiano le violazione stradali, quando è possibile, devono essere immediatamente contestate al soggetto che ha commesso l’infrazione, con rilascio del verbale della multa. Tuttavia non è sempre possibile contestare immediatamente una violazione e in questi casi il verbale viene spedito all’indirizzo di residenza del proprietario del veicolo, identificato tramite la targa del mezzo, aggiungendoci le spese di accertamento e di notifica. Ma quali multe arrivano a casa? È lo stesso CdS ad elencare i casi per i quali la contestazione immediata non è necessaria, spesso per l’impossibilità di consegnare il verbale al trasgressore subito dopo l’infrazione. Vediamo quali sono.

CONTESTAZIONE DIFFERITA DI UNA MULTA STRADALE

Prima, però, ricordiamo brevemente come funziona la contestazione differita (o non immediata) di una violazione stradale. In base all’art. 201 del Codice della Strada, quando l’infrazione non può essere immediatamente contestata, il verbale con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, dev’essere notificato all’effettivo trasgressore o al proprietario del veicolo (se non sono la stessa persona e non si è riusciti a identificare il primo) entro 90 giorni dall’accertamento, o 360 se il destinatario risiede all’estero. Quindi, affinché la contestazione differita di una sanzione risulti valida è necessario che:

– il verbale indichi dettagliatamente l’infrazione commessa;

– il verbale indichi i motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata;

– e che il verbale venga notificato al trasgressore entro 90 giorni dall’accertamento (o 360 se ridiede all’estero).

L’assenza di soltanto uno di questi requisiti rende annullabile la multa.

QUALI MULTE ARRIVANO A CASA?

E vediamo adesso quali sono le multe che si possono spedire a casa. Il comma 1-bis dell’art. 201 CdS elenca le seguenti possibilità:

– impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato a eccessiva velocità;

– attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;

sorpasso vietato;

– accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;

– accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polstrada che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo;

– l’accertamento effettuato con dispositivi come autovelox o tutor;

– rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, ecc.

– accertamento di violazioni come mancata revisione, superamento dei limiti di velocità, circolazione contromano, assenza del casco e altri per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento;

– accertamento, per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento della violazione dell’obbligo di RC auto.

PREAVVISO DI ACCERTAMENTO

Le multe arrivano a casa, anzi possono arrivare a casa, anche a seguito di un preavviso di accertamento di un’infrazione. Il preavviso è in genere un foglietto che l’agente della polizia locale o l’ausiliario del traffico lasciano sul parabrezza del veicolo quando la violazione è rilevata in assenza del conducente. In pratica si tratta di una sorta di ‘avviso’ che informa il trasgressore che su quel veicolo è iniziato un procedimento sanzionatorio-amministrativo perché è stato infranto un determinato articolo del Codice della Strada (di solito si tratta di un divieto di sosta), per cui l´utente, venutone a conoscenza informalmente, ha due possibilità:

– riconoscere la propria infrazione e pagare la sanzione indicata sul preavviso entro 5 giorni dalla data d’accertamento, senza le maggiorazioni dovute per le spese di notifica e procedimento;

– lasciar trascorrere i 5 giorni senza pagare e attendere la notifica a casa del verbale della multa, con l’aggravio delle spese aggiuntive ma con la possibilità, se ce ne sono i presupposti, di presentare ricorso (operazione invece non percorribile con il solo preavviso).

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