Divieto di sosta

Divieto di sosta: multa, cartello e regole

Panoramica sul divieto di sosta: multa, cartello stradale e regole in base alle disposizioni contenute nell'articolo 158 del Codice della Strada

25 marzo 2021 - 18:00

In Italia, in corrispondenza di determinate strade, luoghi o spazi, vige il divieto di sosta o di sosta e fermata, segnalato da apposito cartello stradale. L’infrazione è punita con una multa e con ulteriori sanzioni accessorie (rimozione del veicolo, perdita punti patente) in base alla gravità della situazione. Scopriamo le principali regole sul divieto di sosta.

DIVIETO DI SOSTA E DIVIETO DI FERMATA: DIFFERENZE

L’articolo 158 del Codice della Strada cita espressamente sia il ‘divieto di sosta’ che il ‘divieto di fermata e di sosta’, in quanto fermata e sosta sono due definizioni che riguardano concetti differenti:

– per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, oppure per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente dev’essere presente e pronto a riprendere la marcia;

– per sosta si intende invece la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente (ad esempio quando si parcheggia l’auto). C’è poi la sosta di emergenza che prevede l’interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo risulti inutilizzabile per avaria, o debba arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero.

Insieme alla fermata e alla sosta è contemplato pure l’arresto, con cui si definisce la semplice interruzione della marcia del veicolo dovuta a esigenze della circolazione, per esempio a causa del traffico.

REGOLE DEL DIVIETO DI SOSTA

Il divieto di sosta è dunque molto più importante perché riguarda quelle situazioni che vedono la vettura ferma nel medesimo posto anche per molte ore (se non addirittura per giorni) e senza la presenza del conducente, come accade invece in occasione della fermata e dell’arresto. Il già citato art. 158 CdS elenca tutte le (numerosissime) circostanze che prevedono il divieto di sosta e fermata e quelle in cui vige soltanto il divieto di sosta. Qualche esempio:

– divieto di sosta e fermata sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità;

– divieto di sosta e fermata sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione;

– divieto di sosta allo sbocco dei passi carrabili;

– divieto di sosta in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote, due ciclomotori a due ruote o due motocicli;

– divieto di sosta negli stalli riservati ai veicoli per persone invalide e in corrispondenza degli scivoli.

In aggiunta alle regole generali ogni Comune può disporre ulteriori divieti, totali o parziali, in corrispondenza di strade, luoghi o spazi che lo richiedano.

DIVIETO DI SOSTA: CARTELLO STRADALE

Il cartello del divieto di sosta lo conoscono tutti, è quello blu con bordo rosso e barra obliqua rossa. Esiste anche il cartello stradale del divieto di sosta e fermata, uguale al precedente ma con doppia barra obliqua (che diventa una sorta di X). In assenza di iscrizioni integrative il divieto segnalato tramite cartello è permanente 24 ore su 24 nelle strade extraurbane e dalle 8 alle 20 sulle strade urbane. Pannelli integrativi con cifre, simboli o brevi iscrizioni possono indicare l’inizio o la fine del divieto di sosta o limitarne la portata a specifici giorni e orari (p.es. quando è prevista la pulizia delle strade).

Badare bene che:

– il segnale di divieto di sosta cessa di validità dopo il primo incrocio, se non è ripetuto;

– vieta la sosta solo sul lato della strada sul quale è posto;

– se integrato con il pannello integrativo ‘Eccezione’ consente la sosta ai veicoli riportati nel pannello (p.es. esempio gli autobus o i taxi);

– se integrato con il pannello integrativo ‘Fascia oraria dei giorni feriali’ vieta la sosta solo nei giorni lavorativi nella fascia oraria indicata;

– se integrato con il pannello integrativo ‘Zona rimozione coatta’ indica una zona in cui vige il divieto di sosta con rimozione del veicolo.

DIVIETO DI SOSTA: MULTA PREVISTA PER LA VIOLAZIONE

Chi viola il divieto di sosta e fermata in tutte le situazioni previste e il divieto di sosta negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei tram e dei veicoli in servizio di piazza, negli spazi riservati ai veicoli per persone invalide e nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici, paga una multa da 41 a 168 euro per i ciclomotori e i motocicli a due ruote e da 87 a 344 euro per le auto e i restanti veicoli + la perdita di 2 punti patente. Tutte le altre violazioni contemplate dall’art. 158 CdS prevedono una multa da 25 a 100 euro per i ciclomotori e i motocicli e da 42 a 173 euro per le auto e i restanti veicoli. Le sanzioni si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione.

DIVIETO DI SOSTA: RIMOZIONE DEL VEICOLO

Il personale incaricato di redigere le multe per divieto di sosta può, in aggiunta, disporre la rimozione forzata del veicolo nei seguenti casi (articolo 159 del Codice della Strada):

– nelle strade e nei tratti in cui sia stabilito che la sosta dei veicoli costituisca grave intralcio o pericolo per la circolazione stradale e il segnale di divieto di sosta risulti integrato dall’apposito pannello aggiuntivo;

– nei casi in cui l’auto o la moto in divieto di sosta non consentano il normale transito in carreggiata di almeno di una fila di veicoli;

– in tutti i casi previsti dai commi 1, 2 e 3 dell’art. 158 CdS;

– qualora il veicolo sia lasciato in sosta in violazione alle disposizioni emanate dall’ente proprietario della strada per motivi di manutenzione o pulizia delle strade e del relativo arredo.

1 commento

simonehomewe_15373127
16:09, 6 aprile 2021

Ho letto questa notizia, mi vergogno della giustizia italiana!:
Stando agli ultimi aggiornamenti, è possibile annullare una multa per divieto di sosta se si ci trova in uno stato di necessità e lo si riesca a dimostrare con atti ufficiali: nella sentenza n. 55 del 2016 il Giudice di Pace di Cosenza ha infatti affermato che “lo stato di necessità impone l’annullamento della contravvenzione per violazione del divieto di sosta se il conducente ha lasciato l’auto in zona vietata per pochi minuti e perché spinto da una urgenza”.

fonte https://sibeshop.com/cartello-divieto-di-sosta-figura-74

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