Pedoni distratti dallo smartphone: Salvini vuole multarli

Pedoni distratti dallo smartphone: Salvini vuole multarli

La riforma del Codice della Strada 2027 prevede inedite sanzioni ai pedoni, se questi attraversano con gli occhi sul cellulare

 

La riforma del Codice della Strada 2027 prevede inedite sanzioni ai pedoni, se questi attraversano con gli occhi sul cellulare

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25 Agosto 2026 - 16:27

Rivoluzione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: il testo-base del possibile nuovo Codice della Strada 2027 prevede una multa di 75 euro ai pedoni che attraversano distratti dallo smartphone tenuto in mano durante l’attraversamento oppure durante la marcia su strada. Negli ultimi anni, l’uso compulsivo del cellulare in mobilità ha dato infatti origine a un fenomeno noto a livello internazionale come quello degli “smombie“, termine nato dall’unione di “smartphone” e “zombie“. La consuetudine di camminare e attraversare le strade con la testa china sullo schermo, inviando messaggi, scorrendo i social network o ascoltando musica ad alto volume senza prestare attenzione al traffico circostante, ha registrato una crescita esponenziale.  Questo comportamento riduce drasticamente i tempi di reazione del pedone di fronte a un pericolo imminente, trasformandosi in una concausa frequente di incidenti stradali, talvolta anche mortali.

PEDONI E SMARTPHONE: SANZIONE IN ARRIVO

La ratio della misura promossa dal ministro Salvini risiede nella volontà di affermare la corresponsabilità di tutti gli attori che vivono la strada. Se finora l’attenzione sanzionatoria si è concentrata quasi esclusivamente sulla guida distratta da cellulare al volante, la nuova linea di indirizzo punta ad arginare le condotte imprudenti di chiunque compia manovre o attraversamenti senza la dovuta diligenza e vigilanza.

MULTA AL PEDONE: POSSIBILE?

Tuttavia, l’introduzione della multa di 75 euro solleva diversi dubbi di natura pratica e operativa. Molti esperti del settore si interrogano sulle modalità con cui le forze dell’ordine potranno contestare l’infrazione in tempo reale e dimostrare con certezza che l’attraversamento sia avvenuto in uno stato di effettiva distrazione causata dal dispositivo mobile.

Nonostante le perplessità sull’effettiva applicabilità, l’iniziativa intende lanciare un chiaro segnale per disincentivare comportamenti a rischio nelle città.

Pedoni distratti dallo smartphone, Salvini vuole multarli

PEDONE SUPER VISIBILE: QUALE NORMA

Il testo aggiornato del Codice della Strada 2027 introduce anche l’obbligo, in condizioni di scarsa visibilità o di notte su strade extraurbane buie, di indossare indumenti riflettenti o dotarsi di dispositivi luminosi quando si va a piedi. Strette in vista anche sugli attraversamenti: per i pedoni diventa vietato passare vicino a curve e dossi fuori città, scavalcare barriere spartitraffico (indipendentemente dalla distanza dalle strisce) o immaginarne il passaggio tra auto in sosta senza verificare la visuale.

ONDATA DI POLEMICHE IN ARRIVO: TOCCATO L’UTENTE DEBOLE PER ECCELLENZA

Le nuove disposizioni scateneranno accese polemiche tra associazioni dei consumatori, cittadini e opposizioni politiche. La critica principale riguarda la penalizzazione dell’utente debole per eccellenza della strada, spostando in leggera misura la responsabilità della sicurezza dagli automobilisti ai pedoni. Comunque chi guida deve sempre restare molto attento, specie in presenza di persone claudicanti, disabili, donne incinte, bambini.

Molti ritengono che, prima di introdurre sanzioni punitive di difficile applicazione, bisognerebbe investire nel miglioramento delle infrastrutture urbane, nell’illuminazione degli attraversamenti e nel potenziamento dei controlli sui limiti di velocità. La misura viene definita da alcuni un intervento meramente propagandistico, destinato a creare tensioni sociali senza risolvere concretamente il problema della sicurezza stradale nelle aree urbane.

Quale futuro per questa norma? Chissà. È abortito sul nascere l’obbligo di PEC per comprare un’auto, così come è presente nel testo-base ma osteggiato da Salvini il provvedimento sui limiti automatici degli over 85 anni. Adesso è il turno dei pedoni.

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