Limiti o più visite mediche per automobilisti over 85 anni? Caos Italia

Limiti o più visite mediche per automobilisti over 85 anni? Caos Italia

Alla fine, non arriveranno le nuove restrizioni alla guida per gli over 85: minacciavano la libertà di movimento sancita dalla Carta

 

Alla fine, non arriveranno le nuove restrizioni alla guida per gli over 85: minacciavano la libertà di movimento sancita dalla Carta

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24 Agosto 2026 - 09:00

Inizialmente il Governo Meloni pensava a un nuovo Codice della Strada 2027 con modifiche restrittive per i patentati over 85 anni, introducendo limitazioni automatiche: divieto di circolazione autostradale, impossibilità di consumare alcolici (oggi per i guidatori esperti c’è una soglia massima di mezzo grammo di alcol ogni litro di sangue) e limite di guida entro 100 km dalla residenza. Tutto scritto nel testo-base di riforma delle norme. Ma nelle scorse ore è arrivata la retromarcia del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: nessuna rivoluzione, “solo visite mediche più accurate per la sicurezza“.

LIMITI AUTOMATICI: SAREBBE STATA UNA NORMA A RISCHIO

Il target del legislatore, con la nuova norma, sarebbe stato di prevenire gli incidenti dovuti a chi ha più di 85 anni. Dopo quell’età infatti diversi problemi possono compromettere l’orientamento spaziale: il progressivo calo dei riflessi, la difficoltà di elaborare rapidamente gli stimoli visivi complessi in condizioni di scarsa illuminazione e, nei casi più gravi, il principio di patologie neurodegenerative.

Limitazioni generalizzate e automatiche, applicate sulla base dell’anagrafe e non dell’effettiva capacità psicofisica del singolo, appaiono in contrasto – a nostro giudizio – coi pilastri della nostra Carta Costituzionale. Gli articoli 2, 3 e 16 rappresentano i baluardi a tutela della dignità umana, dell’uguaglianza dei cittadini e della libera circolazione. Imporre paletti rigidi alla mobilità di una fascia d’età, senza una valutazione individuale comprovante un’effettiva inidoneità, significa comprimere il diritto di movimento in modo arbitrario.

Limiti o più visite mediche per automobilisti over 85 anni? Caos Italia

TUTTO RESTA COM’È

Quindi: nessun limite. E forse visite mediche più severe. Intanto oggi le regole prevedono che la validità della patente di guida seguano una progressione basata sull’età per garantire la sicurezza stradale. Le scadenze attuali prevedono un rinnovo ogni 10 anni fino ai 50 anni di età, che si riduce a ogni 5 anni nella fascia tra i 51 e i 70 anni, a ogni 3 anni tra i 71 e gli 80 anni, e infine a ogni 2 anni per i conducenti che hanno superato gli 80 anni.

Per quanto riguarda le visite, queste vengono effettuate da medici monocratici abilitati (come medici di Asl, autoscuole o agenzie) e verificano principalmente requisiti visivi, uditivi e generali di idoneità psicofisica. Nei casi più complessi o per le patenti professionali superiori, l’accertamento è demandato alle Commissioni Mediche Locali (CML).

MOVIMENTO: DIRITTO FONDAMENTALE​

La libertà di spostamento è un diritto soggettivo fondamentale. Trasformare l’anziano in un soggetto “limitato” a prescindere dal suo stato di salute effettivo avrebbe forse tradito il principio di uguaglianza, discriminando i cittadini non per le loro abilità, ma per il semplice trascorrere del tempo. Il Codice della Strada non può ergersi al di sopra della Costituzione, limitando diritti inalienabili senza un accertato motivo di sicurezza pubblica.

 

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