Chi può fare le multe per divieto di sosta

Ausiliari del traffico: quando la multa è nulla

Le norme prevedono tre figure di ausiliari del traffico, ciascuna con competenze specifiche. Sono diversi i casi in cui la multa è nulla

26 ottobre 2020 - 19:00

Li vediamo aggirarsi per scovare irregolarità commesse dagli automobilisti, ma quali sono le reali competenze degli ausiliari del traffico? Sono valide tutte le sanzioni? Quali sono i casi in cui la multa è nulla? Caratteristica principale della figura dell’ausiliario del traffico è la possibilità concessa a lavoratori pubblici e privati di ricoprire questo ruolo. Lo possono fare 3 figure: i dipendenti di un Comune così come di una società privata o di un’azienda di trasporto pubblico. In tutti i casi le norme in vigore fissano confini ben precisi da non oltrepassare. E sono diversi in base a chi veste gli abiti dell’ausiliario del traffico. Non sorprende allora che siano numerosi i ricorsi degli automobilisti al giudice di pace o al prefetto con la richiesta di annullamento delle contravvenzioni.

AUSILIARI DEL TRAFFICO: QUALI COMPETENZE

La chiarezza sulle competenze degli ausiliari del traffico non è mai stata completa. La dimostrazione sono i numerosi decreti e le circolari ministeriali emanati successivamente alla legge (la numero 127 del 1997) che ha istituito questa figura. L’obiettivo è invece sempre stato evidente: supportare i vigili urbani nel regolamentare la sosta nelle aree delimitate dalle strisce blu. Il bisogno di un aiuto è avvertito in molte città italiane proprio per via dei numerosi compiti assegnati alla polizia municipale. Il problema emerso in occasione dei dibattimenti è l’utilizzo degli ausiliari del traffico oltre le proprie competenze. A distanza di 23 anni dalla nascita di questa figura non si contano infatti i casi di multe annullate. Ricordiamo che nello stesso verbale di preavviso lasciato sul parabrezza (così come nella multa spedita a casa) viene indicata quale delle tre figure di ausiliario ha comminato la sanzione.

1. AUSILIARI DEL TRAFFICO, QUANDO LA MULTA DEL DIPENDENTE DEL COMUNE È NULLA

Anche il dipendente del Comune può ricoprire il ruolo di ausiliario del traffico. Le norme gli attribuiscono la facoltà di assegnare multe nelle aree delimitate dalle strisce blu. Più esattamente verifica se l’automobilista ha pagato ed esposto il tagliando. In caso di inadempienza lascia sul parabrezza il cosiddetto verbalino di preavviso. Ma attenzione, se ha comminato una multa fuori dalle strisce blu (per cui è previsto il pagamento di 41 euro) o per una violazione in una Ztl (pagamento di 84 euro), l’automobilista può proporre ricorso e ottenere l’annullamento.

2. AUSILIARI DEL TRAFFICO, QUANDO LA MULTA DEL DIPENDENTE DI UNA SOCIETÀ PRIVATA È NULLA

Le competenze del dipendente di una società privata che veste i panni dell’ausiliario del traffico sono più limitate. Sono riferite sempre alla violazione del divieto di sosta nelle strisce blu, ma solo nel parcheggio per cui il Comune ha affidato la gestione. Allo stesso tempo può sanzionare gli automobilisti che sostano in un’area gratuita, prossima a quella a pagamento in gestione, se impedisce l’accesso alle strisce blu. Pure in questo caso la giurisprudenza si è espressa fissando il limite da non oltrepassare. Se l’ausiliario del traffico ha elevato una sanzione per una violazione all’interno di una Zona a traffico limitato, sia essa la sosta vietata o lo stesso passaggio nell’area riservata, ha travalicato i suoi compiti. Il risultato è l’annullamento della sanzione, naturalmente previo ricorso.

3. AUSILIARI DEL TRAFFICO, QUANDO LA MULTA DEL DIPENDENTE DI UN’AZIENDA DI TRASPORTO PUBBLICO È NULLA

Se a ricoprire la figura di ausiliario del traffico è il dipendente di un’azienda di trasporto pubblico aumentano le opzioni di intervento. Le competenze comprendono la possibilità di sanzionare nelle strisce blu e nelle aree limitrofe. Ma anche di multare chi sosta o circola in una Zona a traffico limitato. Deve però rispettare una procedura ben precisa ovvero l’annotazione della targa dell’auto e la seguente trasmissione ai vigili urbani. Sono quindi quest’ultimi a spedire la multa al domicilio del proprietario del veicolo. L’annullamento scatta se nella Ztl l’ausiliario del traffico ha segnalato un’auto con permesso speciale di transito come il pass disabili.

COME FARSI ANNULLARE LA MULTA DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO

Al pari di tutte le altre multe, anche nel caso in cui l’irregolarità sia stata segnalata da un ausiliario del traffico, la strada per l’annullamento passa dal ricorso. L’automobilista può opporsi al giudice di pace della città dov’è avvenuta la trasgressione. Ma deve farlo entro 30 giorni dalla notifica e versando una tassa di 43 euro, restituita in caso di vittoria. Oppure può fare valere le proprie ragioni davanti al prefetto entro 60 giorni. In questo caso non ci sono costi, ma in caso di sconfitta l’ammenda raddoppia.

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