Auto elettriche: UK impone accise su BEV e Plug-in dal 2028 Auto elettrica in ricarica

Auto elettriche: UK impone accise su BEV e Plug-in dal 2028

Accisa per le auto elettriche nel Regno Unito dal 2028: ecco chi, come e quando dovrà pagarla. Prossimamente anche in Italia?

 

Accisa per le auto elettriche nel Regno Unito dal 2028: ecco chi, come e quando dovrà pagarla. Prossimamente anche in Italia?

17 Luglio 2026 - 19:10

La diffusione delle auto elettriche o comunque elettrificate ha il suo rovescio della medaglia: il calo delle entrate derivanti dalle accise su benzina e gasolio, che per le casse dello Stato (di quasi tutti gli Stati) sono irrinunciabili. E così il Regno Unito, allarmato dalla crescita esponenziale di BEV e PHEV nel parco auto circolante, ha deciso di istituire la Electric Vehicle Excise Duty (eVED), una tassa sull’utilizzo di veicoli elettrici, a idrogeno e plug-in hybrid che entrerà in vigore dal 2028. Ricordiamo che di recente anche la Svizzera ha annunciato l’istituzione di un’accisa sulle auto elettriche.

L’OBIETTIVO DEL GOVERNO BRITANNICO

Il Governo UK ha spiegato che tutti i veicoli contribuiscono alla congestione e all’usura delle strade, ma attualmente solo i conducenti di veicoli a benzina e diesel pagano l’accisa sul carburante alla pompa per dare il loro giusto contributo. Tuttavia, i conducenti di veicoli elettrici attualmente non pagano un’imposta equivalente. Ma con l’aumento del numero di persone che scelgono di passare alle auto elettriche, sebbene più pulite ed ecologiche, l’Office for Budget Responsibility (OBR) ha previsto un calo delle entrate derivanti dalle accise sui carburanti.

Il sistema eVED (eVehicle Emissions Demand) è pensato proprio per compensare la perdita di gettito nel lungo periodo derivante dalle accise sui carburanti, e quindi, come per quest’ultime, l’importo pagato dai conducenti di auto BEV, HFCEV (Idrogeno) e PHEV varierà in base alle miglia percorse.

ACCISA SULLE AUTO ELETTRICHE IN UK: QUANTO PAGHERANNO GLI INGLESI?

Dal 1° aprile 2028, verrà quindi applicata una nuova tassa basata sul chilometraggio alle autovetture elettriche a batteria (BEV), ibride plug-in (PHEV) e a idrogeno (HFCEV). Le aliquote fiscali saranno le seguenti:

Per un conducente di BEV, considerata una percorrenza media, questo potrebbe tradursi con un esborso di circa 240 sterline all’anno, poco più di 280 euro al cambio attuale.

L’aliquota verrà rivista al rialzo tra il 2029 e il 2030, e negli anni successivi, in linea con l’inflazione dei prezzi al consumo, per garantire che l’imposta mantenga il suo valore reale.

Ai fini del rinnovo della propria eVED, e per calcolare l’importo dell’eVED da pagare, i conducenti dovranno:

  • fornire la lettura del contachilometri della loro auto;
  • stimare il chilometraggio per il successivo periodo fiscale (in genere un anno).

Gli automobilisti, in base alla loro stima, pagheranno un importo complessivo oppure potranno rateizzare il pagamento durante l’anno, con la lettura del chilometraggio a fine anno che attiverà un conguaglio (in eccesso o in difetto). Attualmente in UK i dati sul chilometraggio delle auto vengono raccolti durante le revisioni annuali e sono consultabili online. Ove applicabile, il Governo britannico intende utilizzare questi dati per garantire che il chilometraggio fornito dagli utenti sia coerente e aggiornato. Ciò significa che se un’auto è già stata sottoposta a revisione, in genere non saranno necessari ulteriori controlli.

Pagamento tassa auto

IL GETTITO ATTESO

Le previsioni del Governo UK indicano un gettito di circa 1,1 miliardi di sterline nell’anno fiscale 2028-2029, destinato a crescere fino a 1,9 miliardi nel 2030-2031. Questa misura dovrebbe avere un impatto su circa 5,6 milioni di veicoli. Oltre all’accisa, i proprietari di auto elettrificate dovranno coprire la spesa anche del bollo auto, esente sulle auto a zero emissioni prima dell’aprile 2025, ma poi introdotto. Si tratta di un pagamento di 10 sterline il primo anno e 195 sterline dal secondo anno in poi.

E in Italia? Nel nostro Paese, ancorato a un vetusto parco auto, non c’è ancora un numero di BEV e PHEV tali da giustificare delle accise specifiche. Ma il nei mesi scorsi il ministro dell’Economia Giorgetti ha tirato per la prima volta fuori l’argomento.

Commenta con la tua opinione

X