Svizzera: tassa BEV dal 2030 per compensare accise carburanti

Svizzera: tassa BEV dal 2030 per compensare accise carburanti

La Svizzera vuole introdurre una tassa BEV sulle auto elettriche per compensare il minor gettito derivante dalle accise sui carburanti

 

La Svizzera vuole introdurre una tassa BEV sulle auto elettriche per compensare il minor gettito derivante dalle accise sui carburanti

2 Ottobre 2025 - 18:30

La diffusione delle auto elettriche e plug-in hybrid a svantaggio dei veicoli a combustione interna pone il quesito dei mancati incassi delle accise carburanti. Una preoccupazione del genere l’ha sollevata qualche tempo fa il ministro dell’Economia italiano Giorgetti, annunciando che il Governo sta valutando come intervenire. In Svizzera invece sono già a buon punto, considerato che a fine settembre il Consiglio federale elvetico ha avviato la consultazione su una nuova forma di tassazione destinata ai veicoli elettrici, con entrata in vigore nel 2030.

SVIZZERA (E NON SOLO): PERCHÉ UNA TASSA SULLE AUTO ELETTRICHE

Nessuna nazione può rinunciare a cuor leggero al gettito derivante dalle accise sui carburanti, che in Italia porta 25 miliardi di euro all’anno, nemmeno la Svizzera. Attualmente nella Confederazione elvetica solo i proprietari delle autovetture a benzina o a gasolio pagano le imposte sugli olii minerali, che alimentano sia il FOSTRA – Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato e sia il FSTS – Finanziamento speciale del traffico stradale, contribuendo in modo importante al bilancio generale dello Stato per circa 1,3 miliardi di franchi svizzeri (1,39 miliardi di euro) l’anno. Tuttavia, anche se in modo più lento del previsto, il processo di elettrificazione dei veicoli sta portando ad avere sempre meno auto a benzina e diesel sulle strade, e per ogni veicolo elettrico che prende il posto di quello a combustione, l’ammanco medio annuo per la casse dello Stato svizzere è di circa 600 franchi (641,89 euro).

TUTTI I VEICOLI DEVONO CONTRIBUIRE AL FINANZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE

Una situazione insostenibile a lungo andare (si stima infatti che il parco circolante svizzero sarà al 30% elettrico nel 2030 e al 70% nel 2040), e quindi il minor gettito derivante dalle accise dev’essere necessariamente compensato da uno spostamento delle imposte verso le auto elettriche. Per il governo elvetico tutti i veicoli motorizzati, a prescindere dal sistema di propulsione, devono contribuire al finanziamento sostenibile delle infrastrutture in modo equo e proporzionato al loro utilizzo con lo schema ‘pay per use’, secondo cui più si circola e più si paga.

Stazione di rifornimento svizzera

TASSA BEV IN SVIZZERA: COME FUNZIONERÀ?

Ma come saranno tassate le auto elettriche in Svizzera? Al vaglio ci sono due ipotesi:

  • una tassa variabile in base alla percorrenza, indicativamente 5,40 centesimi di franco (5,78 centesimi di euro) ogni km, con la tariffa che varia in funzione del tipo di veicolo e del suo peso. Tutto rilevato tramite un apposito dispositivo a bordo del mezzo o ricavato direttamente dai dati del veicolo;
  • un’imposta sulla corrente utilizzata in Svizzera per ricaricare presso colonnine pubbliche o wallbox: 22,8 centesimi (24,40 centesimi di euro) per chilowattora (kWh).

Alle ibride plug-in si applicherebbe invece la metà della tariffa, poiché si tratta di mezzi alimentati anche a benzina o diesel e dunque soggetti all’imposizione sugli oli minerali.

La consultazione rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2026. Poiché il meccanismo richiede una modifica costituzionale, l’introduzione della nuova tassa sulle auto elettriche dovrà passare da un referendum.

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