Taglio accise: si decide per la proroga, sconto più forte sul diesel?

Taglio accise: si decide per la proroga, sconto più forte sul diesel?

L’esecutivo studia un intervento mirato sui carburanti puntando su uno sconto selettivo per il diesel per contenere gli aumenti

 

L’esecutivo studia un intervento mirato sui carburanti puntando su uno sconto selettivo per il diesel per contenere gli aumenti

di 
29 Aprile 2026 - 09:30

Il Governo è al lavoro per definire una nuova strategia volta a calmierare i prezzi dei carburanti, in vista della scadenza degli attuali sconti fissata per il 2 maggio 2026: la premier Giorgia Meloni ha delineato un approccio prudente ma deciso, lasciando intendere la possibilità di un intervento non uniforme, focalizzato con maggiore intensità sul gasolio. Il nuovo decreto sulle accise potrebbe arrivare già nelle prossime ore in Consiglio dei ministri, ma restano aperti alcuni nodi decisivi, in particolare quello relativo alle coperture finanziarie e alla durata temporale della misura. L’orientamento che emerge con forza dalle riunioni preparatorie è quello di concentrare il nuovo taglio soprattutto sul diesel: un intervento non orizzontale, capace di rispondere alle specifiche dinamiche di mercato che hanno colpito in modo diverso le tipologie di carburante.

IPOTESI TEMPORALI PER UN DECRETO PONTE

Un altro punto centrale del dibattito riguarda la durata della nuova proroga. Le indiscrezioni parlano di un periodo contenuto, che oscilla tra i 7 e i 15 giorni. L’idea sarebbe quella di costruire un decreto ponte, in attesa di poter utilizzare l’extragettito IVA maturato ad aprile, che verrà contabilizzato ufficialmente nei primi giorni di maggio. Queste nuove risorse potrebbero poi finanziare un ulteriore intervento successivo, dando continuità al supporto offerto. Parallelamente, resta sul tavolo il tema del credito d’imposta per il settore autotrasporto, finora riconosciuto solo per gli acquisti di marzo.

IL PESO DEL GASOLIO NEI RINCARI ATTUALI

Il motivo principale di questa scelta risiede nel fatto che il diesel ha registrato aumenti molto più marcati rispetto alla benzina. Attualmente, il prezzo medio del gasolio si aggira intorno a 2,058 euro al litro, mentre la benzina si ferma a una soglia inferiore, attestandosi a circa 1,74 euro. Rispetto ai listini precedenti alle recenti tensioni internazionali, il rialzo lordo del diesel è stato superiore al 33%, quasi il doppio rispetto alla benzina. Uno sconto più forte sul gasolio andrebbe incontro alle esigenze di milioni di automobilisti, lavoratori autonomi e piccole imprese. Anche il settore dell’autotrasporto, che rappresenta un pilastro per la distribuzione delle merci, resta tra i più esposti a tali rincari e necessita di misure che ne tutelino la tenuta operativa. Senza il nuovo taglio accise, il costo del pieno del diesel sarebbe ancor più una batosta di quanto già sia.

Meloni, forse nuova proroga taglio accise più breve e più forte per il gasolio

IL DIBATTITO TECNICO SULLE ACCISE DIFFERENZIATE

Un intervento mirato sul diesel solleva però una questione tecnica e politica non trascurabile: la più recente legge Bilancio aveva infatti avviato un processo di riallineamento delle accise tra benzina e gasolio, aumentando quelle sul diesel e riducendo in modo equivalente quelle sulla benzina. Tornare ora a prevedere uno sconto maggiore proprio sul gasolio significherebbe invertire, almeno temporaneamente, quella scelta di politica economica. Per questo motivo, il via libera definitivo sulla fattibilità tecnica della manovra è ancora oggetto di analisi approfondite da parte dei ministeri competenti.

Commenta con la tua opinione

X