Sharing Mobility: perché in Italia continueremo a guidare troppe auto

Un sondaggio rivela il rapporto degli italiani con la mobilità: in media il 24% si ritiene soddisfatto, Roma tra le più critiche

10 maggio 2019 - 11:40

Il mondo automotive si prepara alla più grande trasformazione tecnologica con le auto elettriche, connesse e autonome. Intanto come viene percepita l’attuale mobilità nelle principali città italiane? Un giorno non tanto lontano saranno sempre meno le auto di proprietà, poiché la sharing economy avrà il sopravvento. Ma a pensarci bene già oggi gli italiani potrebbero lasciare a casa l’auto e muoversi con mezzi alternativi, almeno sulla carta. Un interessante sondaggio rivela che in media solo 1 italiano su 4 è soddisfatto della mobilità nella propria città.

LA MOBILITA’ TRA MILANO E ROMA

Un’indagine condotta da Nielsen per conto di AutoScout24 rivela le aspettative dai trend di cambiamento, la percezione attuale della mobilità degli italiani e la visione del futuro. Cosa cambierà nel rapporto tra gli italiani e l’auto in ragione dell’esigenza di mobilità soddisfatta oggi dalle grandi città? Tra Milano e Roma c’è un grande divario con il 41% di insoddisfatti nella capitale e l’11% nella metropoli lombarda. Per il 95% degli intervistati l’attuale sistema di Trasporto Pubblico non è adeguato ad accompagnare l’addio all’auto di proprietà. In media solo l’8% in Italia apprezza il TPL (con punte del 25% a Milano), mentre per il 60% l’auto è più affidabile. Se 1 italiano su 2 pensa che ci siano pochi mezzi e poco puntuali, a Milano l’esigenza di evitare il traffico e le ZTL spinge a un maggior uso del TPL.

COME CAMBIANO O DOVREBBERO CAMBIARE LE CITTA’

In media solo il 20% preferisce muoversi a piedi e sicuramente non è la quota interessata all’arrivo dei taxi a guida autonoma. La visione delle città del futuro attraverso gli occhi degli italiani – secondo l’indagine – prevede l’aumento dell’uso di bici e spazi pedonali per il 60%. Il 40% confida nell’aumento di spazi aperti e modalità di spostamento alternative, ma non c’è molta fiducia nella riduzione del traffico. Solo il 33% pensa che con le smart cities il problema del traffico diminuirà, mentre per il 64% sarà inevitabile una mobilità provata e pubblica connessa al Wi-Fi. Uno dei più grandi nodi sulla tecnologia V2X.

GLI ITALIANI SONO POSSESSIVI

Secondo quanto emerge dall’indagine, non ci libereremo facilmente di almeno un’auto in garage, vuoi per la conformazione geografica e infrastrutturale dell’Italia. Ma anche per l’associazione dell’auto di proprietà a un bene indispensabile per l’indipendenza personale e familiare. L’80% ritiene che nei prossimi 10 anni avrà ancora un’auto di proprietà (il 92% tra 18-24 anni contro il 72% dei genitori più attempati). Il 71% degli intervistati dice che sceglierà un’auto ibrida (a Milano il 75%, a Roma il 65%), il 58% una elettrica, il 41% andrà a GPL, il 37% a metano e il 32% sui veicoli a benzina. Riguardo ai diesel l’opinione pubblica accumula solo il 27% delle preferenze, anche se i dati del numero di auto usate vendute dicono il contrario. A Milano solo 1 su 10 è convinto che comprerà un’auto nuova a gasolio, complice anche l’annunciata Area B limitata nel 2030 per i veicoli oggi più puliti. Mentre in Europa la sicurezza di un’auto viene molto prima dell’ecologia, purché sia utile a salvare la vita.

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