Wi-fi in auto: l’Europa boccia lo standard e punta alla connettività V2X

Il Wi-fi in auto è stato respinto in Commissione Europea. Favorirebbe pochi Costruttori che sono più avanti

10 aprile 2019 - 12:07

Il Wi-Fi in auto è sempre più diffuso tra le dotazioni di molti Costruttori, un cambiamento che in Commissione Europea ha richiesto chiare direttive. L’idea di definire uno standard per la connettività basata sul Wi-fi però è stata fermamente contrastata da un comitato di europarlamentari. Il motivo sarebbe legato a possibili favoritismi a pochi Costruttori e rischi per la crescita economica. Mentre montano le polemiche sulla clausola che fermerebbe l’innovazione della tecnologia basata su G5 e V2X, il voto è rimandato al 17 aprile.

QUALI COSTRUTTORI SONO FAVOREVOLI A WiFi E V2X

Dietro la decisione di stabilire uno standard sulla connettività auto sta montando un caso che pone possibili rischi per la concorrenza agguerrita tra i Costruttori. Non è un segreto che su auto connesse ed elettriche i maggiori operatori di IT (Information Technology) e i Costruttori stiano sgomitando per accaparrarsi il posto migliore. E la proposta di stabilire uno standard sul Wi-Fi, con la clausola di compatibilità retroattiva delle tecnologie, ha fatto scattare l’allarme. Un gruppo di parlamentari ha infatti votato contro la proposta della Commissione Europea definendo questa clausola come un aiuto per Volkswagen e Renault. Mentre si troverebbero in svantaggio Daimler, Ford, PSA Group e gli altri che puntano sulla connettività G5-V2X.

DIFFERENZE TRA ITS 5G E 5G-V2X

Per capire meglio la querelle a Bruxelles sulla proposta dello standard del WiFi capiamo cosa cambia tra ITS 5G e 5G-V2X. ITS 5G si basa sul progetto USA Wireless Access in Vehicular Environments e sullo standard preesistente 802.11 del wifi che usiamo anche a casa. Le potenzialità sono notevoli in applicazioni di connettività V2V (Vehicle to Vehicle). Peccato che questa tecnologia vada in concorrenza con il G5-V2X che si basa lo stesso sullo standard 802.11 ma ha delle limitazioni. La tecnologia G5-V2X invece è quella che più sta riscuotendo interesse della ricerca che vede Europa e USA in testa nel 2018.

FUORI DALL?EUROPA SI PUNTA SU V2X

La preferenza del G5-V2X contrariamente alla proposta della Commissione Europea, permetterebbe di definire una rotta comune anche nei confronti di USA e Cina. Senza considerare che – secondo i produttori della tecnologia – il G5-V2X avrebbe anche un consumo inferiore e una minore latenza. La Commissione per i Trasporti al Parlamento EU ha espresso un parere contrario sostenendo che la clausola di adeguamento bloccherebbe l’innovazione della connettività. Sulla proposta della Commissione riguardo al WiFi si voterà il prossimo 17 aprile. Mentre il gruppo di europarlamentari pro G5-V2X continuerà a schierarsi contro il rischio di minare la crescita economica dell’UE basata sul 5G.

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