Parasole in auto, stai sbagliando? No: facciamo chiarezza

Parasole in auto, stai sbagliando? No: facciamo chiarezza

Qual è la migliore protezione contro il Sole per il caldo in auto? La risposta la fornisce l'ADAC

 

Qual è la migliore protezione contro il Sole per il caldo in auto? La risposta la fornisce l'ADAC

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3 Luglio 2026 - 15:56

Col caldo rovente di questi giorni, l’abitacolo delle auto parcheggiate in luoghi soleggiati può trasformarsi in un “forno”. Dove le temperature decollano fino a 60 gradi. Quali le soluzioni per arginare il problema? Gli esperti del tedesco ADAC (il più grande club automobilistico d’Europa) lo hanno scoperto già nel 2021. Considerando che il termometro “esplode” durante l’estate 2026, è opportuno proporre il test: sette Dacia Duster identiche sono state equipaggiate con appositi accessori di protezione solare, poi piazzate in sosta sotto l’irraggiamento diretto, e infine monitorate per registrare i risultati. Sotto torchio:

  1. una copertura per tutte le superfici vetrate (una cosiddetta mezza copertura);
  2. una pellicola riflettente per esterni;
  3. un telo in stoffa bianca da appoggiare sul cruscotto;
  4. un parasole riflettente per interni.

PARASOLE IN AUTO: IL VERDETTO

La vettura romena (senza ulteriori misure protettive) si è riscaldata fino a 53 gradi durante una giornata estiva.

  1. La mezza copertura ha dato i risultati migliori. Grazie al suo utilizzo, l’abitacolo del veicolo di prova ha raggiunto 43 gradi. L’abitacolo è protetto dai raggi solari su tutti i lati e non può riscaldarsi eccessivamente.
  2. La pellicola solare applicata esternamente rappresenta una soluzione soddisfacente (45 gradi). Riflettere i raggi: questo previene il riscaldamento dei rivestimenti dei sedili e anche della plancia.
  3. Col telo bianco, 50 gradi.
  4. Messo all’interno, il parasole (49 gradi) ha mostrato l’efficacia minore. Prezioso, anche se meno di altri metodi: non è un errore tale da scaldare ancora di più l’interno della macchina. A differenza di qualche errata interpretazione dei dati del test da parte di alcuni siti web, l’automobilista non sta sbagliando. È molto importante che le dimensioni del parasole corrispondano esattamente a quelle del parabrezza.

E I VETRI SCURI, COME AGISCONO?

L’ADAC ha anche provato un optional dell’auto: i vetri scuri dal montante B. L’esito? Il riscaldamento dell’abitacolo scende di due gradi, con effetti benefici specie sui sedili posteriori: 48 gradi. Si tratta di una differenza percepibile, specialmente a beneficio di utenti vulnerabili come i bambini durante viaggi lunghi.

Parasole in auto, stai sbagliando? No, facciamo chiarezza

COL CALDO ESTERNO, LA TEMPERATURA INTERNA SI ALZA MOLTO VELOCEMENTE

Viceversa, nel 2017, l’Automobile Club tedesco ha fatto un altro test. Sotto esame, un’auto con temperatura esterna attorno ai 27 gradi. Dopo 30 minuti, all’interno del veicolo si raggiunge una temperatura di 50 gradi, che schizza a 60 gradi dopo altri 60 minuti.

Nell’abitacolo, tuttavia, la temperatura dell’aria e quella delle superfici differiscono notevolmente. Senza l’adozione di misure specifiche, il volante e il cruscotto hanno superato i 70 gradi. Con tali temperature superficiali sussiste il rischio di ustioni per la pelle.

Pertanto, in presenza di temperature esterne elevate, è consigliabile coprire sempre il cruscotto e il volante durante la sosta. In questo caso, “qualsiasi accessorio parasole” riduce efficacemente le temperature superficiali, consentendo in particolare al volante di rimanere più fresco fino a 26 gradi. Qualsiasi accessorio: a dimostrazione che col classico parasole non si sbaglia.

MA LA VERNICE AIUTA A NON FAR SURRISCALDARE L’ABITACOLO?

Il colore della carrozzeria fa una differenza minima, ma percepibile, per la temperatura all’interno del veicolo. Sotto il Sole di mezzogiorno, la superficie dell’auto nera ha raggiunto una temperatura di 65 gradi, mentre quella dell’auto bianca 44 gradi.

Di conseguenza, la temperatura nell’abitacolo della vettura bianca è risultata inferiore di cinque gradi rispetto a quella della macchina nera: 53 a 48.

Perché accade? Più radiazioni un oggetto è in grado di assorbire, più energia può accumulare. Che può poi essere convertita in altre forme, come il calore. Un’auto nera assorbe quindi molta più radiazione e immagazzina molta più energia rispetto al mezzo bianco.

A proposito: sono soprattutto le superfici scure all’interno dell’abitacolo a contribuire in modo significativo al riscaldamento, più di quanto faccia la vernice esterna stessa.

ERRORI DA EVITARE COL CALDO

  • Non lasciare mai animali e bambini chiusi nell’abitacolo. Né dispositivi elettronici, come i telefoni cellulari, all’interno del veicolo.
  • Coprire il più possibile volante e cruscotto per evitare ustioni.
  • Proteggere sempre i seggiolini per bambini dalla luce solare diretta utilizzando un panno di colore chiaro.
  • Acquistare parasole per auto presso rivenditori specializzati e richiedere una consulenza.
  • Arieggiare sempre bene gli interni prima di iniziare il viaggio.

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