Pellicole oscuranti per vetri auto: guida alla scelta e al montaggio

Come e cosa applicare ai vetri dell'auto? Quali i tipi più indicati? E quanto costano? Ecco una guida per scegliere le pellicole in tutta sicurezza

13 luglio 2015 - 16:00

Con l'arrivo dell'estate, per molti automobilisti torna puntuale il problema del calore in auto. Come difendersi? C'è il condizionatore, è vero; tuttavia, questo non impedisce all'abitacolo di subire i danni provocati dai raggi solari, che nonostante i vetri colorati a trattamento anti-UV ormai di impiego universale, a lungo andare possono rischiare di provocare antiestetiche scoloriture ai rivestimenti dell'abitacolo. Inoltre, l'aria condizionata a bordo, durante la marcia, è responsabile di un maggiore consumo di carburante. Ci si può allora affidare alle pellicole oscuranti, oggi prodotte in una vastissima gamma di tipologie e sfumature. E qua si entra in un settore molto articolato, nel quale occorre fare molta attenzione relativamente all'importanza di dotarsi esclusivamente di componenti omologati (esistono precise normative europee al riguardo, come vedremo), così come nella necessità di affidarsi ad installatori esperti. Ecco una guida all'installazione delle pellicole oscuranti che può aiutare chi abbia intenzione di montare questi accessori in tutta sicurezza e senza incorrere in alcun rischio.

UN'AMPIA GAMMA DI PELLICOLE – Esistono due tipi di pellicole da applicare ai vetri dell'auto: di sicurezza (sono quelle trasparenti, che rendono il normale vetro temperato più sicuro e più robusto), e oscuranti, o entrambe in un'unica soluzione, per proteggere dai raggi del sole (dunque dal calore) e anche dai frammenti di vetro in caso di rottura. Per le applicazioni automotive, Carglass (big player nell'aftermarket dei vetri per autoveicoli attraverso il proprio network di oltre 178 centri assistenza presenti sull'intero territorio nazionale) si affida a 3M, Gruppo leader nel settore delle lavorazioni chimiche. In particolare, la società offre all'automobilista un ampio range di pellicole, dotate di un ampio spettro di gradazioni di oscuramento, che fanno parte della linea Colour – Stable (pellicole ad alte prestazioni sviluppate secondo un tipo di costruzione senza metalli per respingere elevate quantità di calore e garantire una elevatissima stabilità cromatica nel tempo) che non interferisce con i segnali satellitari di GPS, cellulari o radio, e offerta con una garanzia di 7 anni (la gamma Colour – Stable si suddivide nei tipi Colour – Stable Automotive Window Film CS 5, CS 20, CS 35, CS 50; vedi le immagini in gallery per confrontare il risultato estetico). 3M, dal canto suo, propone altre tipologie di pellicole oscuranti per vetri: la Serie 3M Crystalline CR, garantita 10 anni, completamente senza metalli e caratterizzata da una elevatissima trasmissione di luce, in grado di offrire un blocco elevato al calore (questa pellicola comprende i modelli Crystalline Automotive Window Film CR 40 e CR 70); e la Serie 3M FX-HP (che si suddivide nei tipi FX-HP 5, FX-HP 20, FX-HP 35) sviluppata per offrire elevate prestazioni grazie a uno strato che abbina pellicola colorata e metallo (rivestendo di metallo lo strato di poliestere) per un eccellente rendimento solare e un aspetto piacevole.

PELLICOLE AI VETRI: DEVONO ESSERE OMOLOGATE – Se posizionate da un installatore professionista (in questo approfondimento ci dedichiamo esclusivamente a questo: non affrontiamo il “fai – da – te” che presuppone abilità manuali piuttosto elevate), si può andare sul sicuro. In ogni caso, anche se l'applicazione delle pellicole ai vetri non comporta l'aggiornamento della carta di circolazione (art.78 del Codice della Strada) è indispensabile controllare l'omologazione delle pellicole oscuranti, che devono rispondere alla circolare ministeriale sulle pellicole (Prot. 1680/M360 del 2002): in sede di revisione dell'autoveicolo, infatti, l'operatore dovrà verificare che sulle pellicole compaia il marchio identificativo del costruttore, e che le pellicole stesse siano omologate per il vetro sul quale siano state applicate. Per questo motivo, un certificato di omologazione – dal quale risulta che le pellicole montate siano state approvate per lo specifico tipo di vetro su cui sono state applicate – deve essere esibito. Nessuna pellicola, nemmeno di quelle trasparenti, potrà in ogni caso essere applicata al parabrezza né ai finestrini laterali anteriori: oltre alla decadenza dell'omologazione della vettura, in caso di controllo stradale può portare al sequestro del veicolo oppure all'obbligo di immediata rimozione delle pellicole (con i relativi costi a carico dell'automobilista).

“QUANTO” E “COME” – Ovviamente, è chiaro che l'installazione delle pellicole oscuranti ai vetri richiede tempi e modalità differenti a seconda del tipo di vettura sul quale si chiede di intervenire. Le tempistiche più lunghe, ad esempio, si riscontrano sulle berline: per una corretta applicazione della pellicola al lunotto, ad esempio, occorre smontare sedili, fianchetti e cappelliera. I tecnici Carglass, interpellati a questo proposito, indicano che il 90% delle autovetture dotate di finestrini discendenti richiede (e questo incide sui tempi di lavorazione) lo smontaggio dei cristalli per una ottimale applicazione al banco della pellicola. Va altresì considerato che numerosi parametri incidono sui tempi di intervento: fra questi, la pulizia dei vetri nonché la termoforatura e l'applicazione della pellicola, i cui tempi possono variare a seconda del modello della vettura e dell'esperienza dell'installatore. In base a queste considerazioni, è facile immaginare che il costo per l'applicazione varia a seconda del segmento di appartenenza del veicolo. Tuttavia, per fare un esempio, Carglass indica che, per Fiat 500 e Fiat 500L – modelli attualmente fra i più venduti – l'applicazione delle pellicole oscuranti richiede un prezzo che oscilla fra 260 e 360 euro, in base alla vettura.

1 commento

Cristian
10:38, 29 maggio 2016

Non è vero che se metto le pellicole sui vetri anteriori c'è il ritiro del libretto. Ma solo multa.

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