Le 25 idee delle aziende automotive per superare il Coronavirus

I rappresentati dell’industria Automotive presentano un piano di 25 idee: ecco quali priorità chiedono all’Europa per superare il Coronavirus

13 maggio 2020 - 17:00

Le aziende Automotive chiuse in Europa e nel resto del mondo sono state fortemente penalizzate dall’emergenza Coronavirus. Di fronte a proiezioni dell’aftermarket che richiedono una reazione del settore energica, le associazioni automotive hanno presentato a Bruxelles un piano di 25 idee per superare la crisi accentuata dal Coronavirus. Ecco quali sono le azioni che Clepa, Cecra, Etrma e Acea chiedono di mettere in campo contro il Coronavirus.

LE PRIORITA’ DELL’AUTOMOTIVE PER SUPERARE IL CORONAVIRUS

Le aziende Automotive a Bruxelles contro il Coronavirus sono rappresentate da Acea (Costruttori autoveicoli), Clepa (Fornitori), Cecra (Rivenditori) e Etrma (Costruttori di pneumatici), che hanno definito un piano sul rilancio del settore. Tra le principali priorità individuate dalle associazioni di categoria ci sono:

– Riavvio coordinato dell’attività industriale nel rispetto delle linee guida sanitarie;
– Mantenere liquidità per le imprese;
– Incentivare la richiesta di veicoli, ma agevolando anche investimenti nelle ultime tecnologie innovative.

La prima parte del piano per la ripartenza dell’Automotive in Europa prevede un’armonizzazione delle regole per i transiti commerciali tra i vari Paesi. Le organizzazioni concordano che, se si intensificano i controlli ai valichi di frontiera, si dovrebbe dare priorità al trasporto merci, ad esempio attraverso l’introduzione di “corsie verdi”. Flessibilità, sia fiscale che finanziaria, è al centro della ripresa soprattutto per le PMI, ma anche flessibilità temporanea sulle regole che definiscono la concorrenza. Per quel che riguarda le importazioni, si punta a un differimento dei pagamenti dei dazi doganali e dell’IVA senza l’applicazione di interessi.

LA MOBILITÀ TRA LE IDEE DELLE AZIENDE AUTOMOTIVE

La mobilità è uno dei volani dell’economia in Europa: per questo le associazioni invitano i legislatori a una comune ripresa delle attività di riparazione, produzione e revisione. Va ricordato che le officine e attività annesse ai veicoli sono state regolarmente aperte ma limitate dai divieti agli spostamenti. Una rilevazione di Clepa (foto sotto), mostra la risposta delle persone alla prima fase post Coronavirus. Per la maggior parte, l’uso dell’auto privata è fondamentale. È così in Francia e Italia (oltre l’80%), ma anche in Spagna e Germania per quanto riguarda l’uso dell’auto. Diversa è l’opinione sulla necessità di limitare i mezzi pubblici e la condivisione di veicoli, come taxi, car sharing, ecc. (più forte in Italia, 71% e 62%).

INCENTIVI ALL’ACQUISTO DI AUTO E VEICOLI IN EUROPA

L’incentivazione al rinnovo del parco circolante permetterà alle aziende di non contrarre la ricerca e l’innovazione. E’ il rischio maggiore se la domanda di veicoli dovesse continuare sui livelli di immatricolazioni durante l’emergenza Coronavirus. Gli incentivi sull’acquisto dei veicoli dovrebbero essere limitati nel tempo ma non alle categorie di veicoli. Secondo il piano di idee per la ripartenza dal Coronavirus, gli incentivi dovrebbero permettere l’acquisto di qualsiasi veicolo che rispetta le norme in materia di sicurezza e ambiente. Un’idea mette anche sul piatto l’eventualità di ridurre le agevolazioni ai veicoli più vecchi che inquinano di più. I veicoli adibiti al trasporto merci con oltre 5 anni si potrebbero rinnovare con incentivi all’acquisto di mezzi Euro 6. Lo stesso per i taxi, che rappresentano il 20% del parco auto circolante in Europa, potrebbero dare sostegno alla domanda di veicoli e all’ambiente, migliorando la qualità dell’aria nelle città.

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