Immatricolazioni auto Europa: -52% a marzo 2020

Il mercato auto Europa fa i conti con il Coronavirus: ecco i dati preliminari sulle immatricolazioni auto a marzo 2020

17 aprile 2020 - 9:24

Le immatricolazioni auto in Europa incassano un duro colpo (-52%) dovuto alle misure di contenimento contro il Coronavirus. Tra i 5 maggiori mercati auto d’Europa l’Italia ci rimette di più. Ecco un’anticipazione sui dati del mercato auto Europa e sulle immatricolazioni auto a marzo 2020.

IMMATRICOLAZIONI AUTO EUROPA 2020 VS 2019

Effetto devastante dell’emergenza coronavirus sulle immatricolazioni auto in Europa. A marzo 2020 in Europa (UE+Efta+UK) le immatricolazioni auto sono state 853.077 contro 1.771.030 del marzo 2019. Il calo in valore assoluto è stato di 917.953 autovetture, mentre la contrazione percentuale è stata del 51,8%. Questo disastroso risultato è interamente dovuto all’emergenza Coronavirus, che si è inserita in un mercato auto dell’Europa Occidentale che già nei primi due mesi dell’anno era fiacco, ma aveva comunque contenuto le perdite nel 7,2%.

IMMATRICOLAZIONI AUTO EUROPA: I 5 MAJOR MARKET

Molto differenziata appare la situazione nei diversi mercati nazionali dell’area. L’entità del calo delle immatricolazioni auto Europa sarebbe comunque strettamente correlata alla data d’inizio della quarantena e all’entità delle misure restrittive adottate. Il risultato peggiore si è registrato in Italia, che è stato però il primo paese a dichiarare l’emergenza. Il calo in marzo è stato dell’85,4%. Non molto meglio hanno fatto Francia e Spagna. In Francia il calo è stato del 72,2% e in Spagna del 69,3%. Pesante, ma più contenuto, l’impatto sugli altri due grandi mercati dell’area e cioè sulla Germania (-37,7%) e sul Regno Unito (-44,4%).

IMMATRICOLAZIONI AUTO EUROPA: SOLUZIONI PER SUPERARE LA CRISI

La prima è un forte sostegno finanziario alla filiera dell’auto ed in particolare ai concessionari, tra le soluzioni per l’automotive all’emergenza Coronavirus. La seconda misura richiesta è l’adozione di significativi incentivi all’acquisto di auto nuove. E’ quanto propone Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor: “si può ottenere prevedendo incentivi alla rottamazione di vetture di oltre 10 anni da sostituire con auto nuove Euro 6 o anche con vetture ad emissioni zero o molto contenute. Dovrebbe essere costruita sulla base dei primi incentivi alla rottamazione che nel 1997 consentirono al mercato dell’auto un incremento del 38,8%. Un maggior gettito Iva che coprì il costo degli incentivi e lasciò un avanzo per l’erario di 1400 miliardi di lire e un aumento del Pil, certificato dalla Banca d’Italia, di 0,4 punti percentuali”.

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