Incendio BRT Milano: colpevole un pacco di 10 kg di batterie al litio? Incendio BRT Bovisa

Incendio BRT Milano: colpevole un pacco di 10 kg di batterie al litio?

Analizziamo l'incendio BRT Milano e le sue cause. Un pacco di batterie al litio potrebbe aver scatenato il rogo. Che non è un rogo come gli altri...

 

Analizziamo l'incendio BRT Milano e le sue cause. Un pacco di batterie al litio potrebbe aver scatenato il rogo. Che non è un rogo come gli altri...

13 Luglio 2026 - 18:40

La scorsa settimana, nelle prime ore della sera di mercoledì 8 luglio 2026, un incendio è divampato nel deposito della società di spedizioni BRT (ex Bartolini) in via Don Minzoni, nel quartiere Bovisa di Milano. Il rogo ha interessato due magazzini per una superficie complessiva di circa 8.000 metri quadrati, producendo una colonna di fumo nero visibile da diverse zone della città. I vigili del fuoco di Milano, supportati da quelli di Monza, sono intervenuti immediatamente e hanno portato la situazione sotto controllo nelle ore successive. Non si registrano feriti, ma il deposito è stato dichiarato inagibile. Dopo aver valutato (e poi scartato) una possibile radice dolosa, le prime ricostruzioni e le indagini in corso punterebbero a un pacco di batterie al litio come probabile origine del rogo.

LE INDAGINI E L’IPOTESI DEL PACCO DI BATTERIE

Come detto, le indagini coordinate dalla Procura di Milano, con il pm Paolo Storari, hanno escluso l’ipotesi di dolo inizialmente aperta a titolo precauzionale. Secondo la ricostruzione emersa dagli accertamenti del Nucleo Investigativo Antincendio, l’incendio sarebbe stato invece innescato da un pacco di circa 10 chilogrammi di batterie al litio, delle dimensioni di 50x30x30 centimetri. Un dipendente ha dichiarato di aver prelevato il pacco dal nastro trasportatore, di averlo percepito caldo al tatto e di averlo posizionato su una piattaforma di carico destinata a un camion per Torino. Pochi istanti dopo ha notato fumo e fiamme, accompagnati da un forte boato. La società sta ricostruendo la provenienza del pacco tra circa mille spedizioni presenti nel deposito al momento dell’evento, con il supporto delle autorità che stanno verificando mittenti, destinatari e documentazione.

SPEGNERE UN INCENDIO DA BATTERIE AL LITIO È DIFFILICISSIMO

Le batterie al litio, una volta innescate, entrano in un processo di runaway termico: la reazione chimica interna genera calore e gas infiammabili in modo autonomo, rendendo l’estinzione particolarmente complessa e aumentando il rischio di riaccensioni anche a distanza di ore. Da tempo SICURAUTO.it ricorda che gli incendi delle batterie al litio che alimentano i veicoli elettrici richiedono procedure completamente diverse e sistemi di prevenzione spesso sottovalutati, o perfino sconosciuti. Approfondisci qui:

Nel caso del deposito BRT le operazioni si sono protratte a lungo. Un ulteriore elemento di complicazione è stata la presenza di due container contenenti biciclette elettriche, che hanno comportato rischi aggiuntivi di propagazione e possibili esplosioni. I pompieri hanno dovuto adottare tecniche specifiche per raffreddare in modo capillare le batterie e impedire la ripresa del fuoco, ritardando il completo controllo della situazione.

pompieri veicolo in fiamme

GLI EFFETTI SUL TERRITORIO

Il deposito di circa 8.000 metri quadrati si trova in una zona densamente abitata tra i quartieri Bovisa e Dergano, a breve distanza da nuclei residenziali. La colonna di fumo nero e la nube tossica generata hanno indotto il Comune di Milano, su indicazione di Arpa Lombardia, ad adottare misure precauzionali: nel raggio di due chilometri si è raccomandato di tenere chiuse le finestre, di evitare di sostare all’aperto e di limitare l’uso di parchi, giardini e orti. Le restrizioni sono state progressivamente ridotte e successivamente revocate dopo le analisi dell’aria. L’evento ha comunque evidenziato le criticità legate alla presenza di depositi logistici in aree urbane, soprattutto quando coinvolgono materiali come le batterie al litio.

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