Green NCAP 2026: Jeep Avenger Electric promossa a pieni voti

Green NCAP 2026: Jeep Avenger Electric promossa a pieni voti

I risultati dei test Green NCAP 2026 premiano le elettriche Jeep, Mini e Renault, mentre i modelli mild hybrid mostrano margini di miglioramento

 

I risultati dei test Green NCAP 2026 premiano le elettriche Jeep, Mini e Renault, mentre i modelli mild hybrid mostrano margini di miglioramento

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29 Maggio 2026 - 13:38

Tornata di maggio 2026 del Green NCAP, il programma europeo indipendente di valutazione dei veicoli ecologici. Con una particolarità: l’ente ha esaminato modelli molto popolari in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. I risultati evidenziano come la reale sostenibilità di un’auto non dipenda esclusivamente dalle emissioni allo scarico. L’analisi si estende infatti all’intero ciclo di vita del mezzo, includendo produzione, batterie, consumi reali e smaltimento. Questo approccio dimostra che fattori quali peso, dimensioni ed efficienza energetica sono decisivi, offrendo ai consumatori una guida autorevole per una scelta consapevole nella transizione verde.

GREEN NCAP: JEEP AVENGER ELECTRIC LEADER DELLA TERZA SESSIONE 2026

In questa terza serie di test, prevale la Jeep Avenger Electric, che si merita il massimo dei voti (5 stelle su 5) e una percentuale elevatissima: 96 punti su 100. Ottiene il punteggio massimo nell’indice dei gas serra (10 su 10) e registra un consumo stimato di 16,4 kWh/100 km, in condizioni climatiche miti e realistiche. Ma allora, perché il crossover del marchio USA non arriva al top, ossia a un voto del 100%? Risposta: alle basse temperature, l’efficienza del crossover del Gruppo Stellantis diminuisce parecchio (voto 9,5 su 10). A -7 °C, il consumo sale a 24,8 kWh/100 km, con possibili ripercussioni negative sull’autonomia invernale. In quanto ad aria e gas, il veicolo ottiene rispettivamente 9,6 e 10 su 10.

SECONDO POSTO PER LA MINI COOPER E

L’elettrica britannica del Gruppo BMW – a 5 stelle – tocca quota 95%. I plus sono il peso contenuto di 1.561 kg e la batteria da 36,6 kWh: la sfiziosa BEV riduce il fabbisogno energetico sia durante l’uso sia nella fase produttiva. Ottimo l’indice di efficienza energetica di 9,7/10, con un 9,4/10 per l’aria pulita e un 9,6/10 per i gas serra. Le emissioni sull’intero ciclo di vita calcolate a un valore molto basso di 117 g CO2-eq./km. Green NCAP ha inoltre evidenziato l’efficacia della frenata rigenerativa della vettura, che riduce l’usura dei freni e le emissioni non legate allo scarico.

Green NCAP 2026 Jeep Avenger Electric promossa a pieni voti

TERZA LA RENAULT 5 E-TECH

La berlina a due volumi elettrica combina emissioni operative molto basse con un consumo energetico efficiente. La valutazione ha evidenziato ottimi punteggi nelle categorie aria (9,1/10) ed efficienza (9,3/10), oltre a un 10/10 per i livelli di gas. La piattaforma compatta e la massa ridotta (1.453 kg) contribuiscono a questi risultati, persino durante la fase di produzione.

I VOTI MENO SODDISFACENTI PER LE NON ELETTRICHE

  • La Citroën C3 Hybrid si ferma a 3,5 stelle e 62%: pur mantenendo l’accessibilità economica e la praticità tipiche delle auto di massa, offre solo un leggero vantaggio ambientale rispetto alle tradizionali berline a due volumi a benzina di piccole dimensioni.
  • Dacia Sandero a 3 stelle e 59%. La versione a benzina TCe 100 offre un’efficienza rispettabile nel mondo reale. La macchina romena si è comportata discretamente per quanto riguarda le emissioni allo scarico e da abrasione (pneumatici e freni), e la sua efficienza energetica è risultata superiore alla media. Tuttavia, le sue prestazioni relative ai gas serra sono rimaste inferiori rispetto alle alternative ibride o elettriche. Green NCAP ha evidenziato il vantaggio derivante dalla massa relativamente contenuta dell’auto e da un approccio ingegneristico semplice.
  • Volkswagen Passat a 3 stelle e 52%. L’ente ha testato la versione 1.5 eTSI, che combina l’assistenza mild hybrid con l’alimentazione a benzina. Ha ottenuto un punteggio discretamente buono nell’indice Clean Air (6,8/10) grazie a un efficace post-trattamento dei gas di scarico, ma il suo indice relativo ai gas serra (3,4/10) è stato limitato dalle emissioni di CO2 intrinseche del suo motore a benzina. L’auto si è rivelata più efficiente durante la guida autostradale. Nel complesso, rimane una scelta solida per i viaggi familiari a lunga percorrenza e le sue prestazioni sono più che rispettabili se si considerano le dimensioni e il peso della Passat.
  • BMW Serie 5 a 2,5 stelle e 56%. Ed eccoci a un punto di riferimento per chi cerca una berlina executive o una station wagon premium. Tuttavia, le sue prestazioni ambientali riflettono le sfide tipiche di un’auto pesante e con motore a combustione. Testata nella versione mild-hybrid a benzina 520i, la berlina ha registrato un rispettabile 6,5/10 nell’indice Clean Air grazie a un post-trattamento dei gas di scarico altamente efficace, il suo punteggio relativo ai gas serra (2,7/10) è stato penalizzato dall’elevato consumo di combustibili fossili.

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