Francia: i camionisti passano il 9% del tempo di guida al telefono

Un test conferma l'elevato utilizzo del telefono alla guida da parte dei camionisti in Francia: ecco i risultati dello studio di ASFA

17 novembre 2022 - 19:00

L’utilizzo del telefono alla guida è un elemento che contribuisce in modo determinate alla riduzione della sicurezza della circolazione. I rischi collegati a possibili distrazioni da parte del conducente, in questi casi, sono notevoli. Le conseguenze anche di una piccola distrazione possono essere molto gravi. Bastano pochi secondi, infatti, per “perdere l’attivo” e non riuscire ad evitare un ostacolo o non riuscire ad arrestare in tempo il veicolo, causando, quindi, un sinistro stradale. Una recente indagine realizzata in Francia conferma l’elevata diffusione dell’utilizzo del telefono alla guida tra i camionisti. Secondo i risultati dello studio, che ha coinvolto camionisti volontari che sapevano, quindi, di essere monitorati durante il test, il tempo di utilizzo del cellulare è elevato. In media, infatti, i camionisti utilizzano il telefono per il 9% del tempo in cui sono al volante. Ecco i risultati dello studio:

L’UTILIZZO DEL TELEFONO ALLA GUIDA DA PARTE DEI CAMIONISTI È MOLTO DIFFUSO IN FRANCIA

I risultati dell’indagine commissionata dall’Association of French Motorway Companies (ASFA) all’istituto indipendente di ricerca Cerema parlano chiaro. I dati raccolti confermano come i camionisti passino molto tempo al telefono quando sono alla guida. La ricerca è stata condotta su di un campione di camionisti volontari che hanno partecipato al test con la consapevolezza di essere monitorati. Questo dato rappresenta, quindi, un parametro da considerare nella valutazione complessiva dei risultati. Ricordiamo che, come emerso da un’indagine del 2021, la maggior parte dei camionisti in Europa guida in condizioni di affaticamento.

I RISULTATI DEL TEST IN FRANCIA: I CAMIONISTI PASSANO IL 9% DEL TEMPO AL TELEFONO

Il test commissionato da ASFA si è svolto tramite l’installazione di telecamere all’interno ed all’esterno delle cabine dei camion. In questo modo, l’indagine ha potuto rilevare, nel dettaglio, il comportamento dei camionisti coinvolti nei test. Secondo i dati raccolti, i camionisti hanno utilizzato il telefono, in media, dieci volte ogni ora durante la guida per una durata media di utilizzo di 32 secondi. Lo studio ha rilevato anche il “tempo di distrazione” medio ovvero il periodo di tempo durante il quale i camionisti hanno smesso di guardare la strada. L’indagine di ASFA conferma che, in media, i partecipanti al test hanno distolto lo sguardo dalla strada per 2,4 secondi per interruzione con un massimo di ben 7 secondi.

FINO A 175 METRI PERCORSI SENZA GUARDARE LA STRADA

Il test eseguito per conto di ASFA conferma come l’utilizzo del cellulare alla guida di un camion può portare il veicolo a percorrere fino a 175 metri senza guardare la strada. Considerando una velocità di percorrenza di 90 km/h ed il “tempo di distrazione” durante il quale il conducente non guarda la strada è facile calcolare la lunghezza del tratto stradale percorso senza controllare la strada. Con un tempo medio di 2,4 secondi di distrazione, infatti, un camion a 90 km/h percorre 60 metri. Se il tempo di distrazione sale fino a 7 secondi (valore massimo rilevato dall’indagine) la distanza percorsa dal veicolo aumenta. In quest’ipotesi peggiore, quindi, si arrivano a percorrere fino a 175 metri di strada senza guardare. Le conseguenze sulla sicurezza sono, quindi, evidenti.

UTILIZZO DEL TELEFONO ALLA GUIDA: UNA DIMOSTRAZIONE DELLA MAGGIORE DISTRAZIONE DEI CONDUCENTI

Secondo quanto rivelato da ASFA, dopo la pandemia di Covid-19 e la ripresa della regolare circolazione, si registra un “degrado del comportamento degli utenti della strada”. L’aumento delle distrazioni, come l’utilizzo del telefono alla guida, e altri comportamenti di guida poco prudenti hanno avuto effetti evidenti sulla sicurezza. In Francia, infatti, tra gennaio e settembre 2022 si sono registrati 136 morti lungo le tratte autostradali. Questo dato è più alto rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2019. Nell’anno che ha preceduto la pandemia, tra gennaio e settembre, si registrarono un totale di 126 decessi lungo le tratte autostradali francesi.

DISTRAZIONI ALLA GUIDA E SINISTRI: GLI ULTIMI DATI DA ITALIA, UE E USA

Un recente studio ACI ha fotografato, nel dettaglio, l’andamento di incidenti stradali e decessi conseguenti in Italia. Secondo i risultati dell’indagine, in Italia si registra un calo di sinistri e decessi nel confronto con il 2019. Il trend in calo coinvolge sia i dati generali che l’analisi dettagliata per tipologia di strada. Limitando i dati alle tratte autostradali, infatti, il calo degli incidenti è del -15,9% mentre il calo dei morti supera il 20%. Da notare, inoltre, che l’Italia è al di sotto della media UE per vittime causate dagli incidenti stradali. La questione della distrazione alla guida, in particolare legata all’utilizzo del telefono, resta, in ogni caso, un elemento prioritario per massimizzare la sicurezza della circolazione. Uno studio ha confermato che il divieto di utilizzare i cellulari alla guida negli USA si è tradotto in un calo del -11% dei morti causati da sinistri stradali. In Europa, inoltre, il problema delle distrazioni alla guida è reale tanto che il progetto Focus on The Road, organizzato dal Network delle polizie stradali europee, ha registrato un bilancio di 46 mila multe in appena 7 giorni.

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