Incidenti stradali in Italia: mappa delle strade più pericolose 2021

I numeri sugli incidenti stradali in Italia: guarda la mappa delle strade più pericolose del 2021, quelle in cui si sono verificati i maggiori incidenti

15 novembre 2022 - 12:45

Lo studio ACI sugli incidenti stradali in Italia riporta che nel 2021 73 incidenti su 100 sono avvenuti nei centri abitati, 22 su strade extraurbane e 5 in autostrada. I numeri però cambiano se si considera soltanto la rete viaria principale (autostrade, tangenziali, raccordi e strade statali) con 25 incidenti su 100 nei centri abitati, 24 in autostrada e 51 su strade extraurbane. Il report completo consultabile sul sito ACI evidenzia un forte aumento dei sinistri rispetto al 2020, segnato dalle maggiori limitazioni per la pandemia, ma un calo nei confronti del 2019, ultimo anno pre-Covid (da sottolineare però che anche nel 2021 ci sono state delle restrizioni, si pensi al coprifuoco da gennaio a giugno che ha praticamente azzerato il traffico notturno). Nelle prossime righe trovi la mappa delle strade più pericolose d’Italia per numero di incidenti, suddivise per categorie di utenti.

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA: LO STUDIO ACI 2021

Lo studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2021” ha considerato gli eventi rilevati sui 53.000 km della rete viaria principale, calcolando che l’anno scorso si sono registrati 31.407 incidenti (di cui 1.002 mortali), con 1.078 vittime e 47.740 feriti. Rispetto al 2019 gli incidenti sulla rete principale sono diminuiti del -14% e i morti del -14,2%: più specificatamente in autostrada gli incidenti sono stati -15,9% e i morti -20,6%, sulle strade extraurbane gli incidenti -10,1% e i morti -10,5%, nei centri abitati gli incidenti -19,5% e i morti -18,7%. L’indice di mortalità generale è risultato pari a 3,4 morti per 100 incidenti.

Le autostrade urbane hanno confermato il triste record della maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. In autostrada le autovetture rappresentano il 71,5% dei veicoli coinvolti in incidente (contro il 73,8% del 2019), i veicoli industriali il 22,9% (20,4% nel 2019) e i motocicli il 5,3% (uguale al 2019).

Ma quando si verificano principalmente gli incidenti? Nel 2021 gli spostamenti e le partenze nei fine-settimana hanno inciso in modo particolare, visto che a giugno, luglio e agosto c’è stata la maggiore incidentalità (ciascun mese ha pesato per il 10,5% circa del totale). Il venerdì è il giorno con più incidenti (15,2%), la fascia oraria più critica quella dalle 18 alle 20. Tuttavia l’indice di mortalità è risultato più elevato a gennaio: 4,2 decessi ogni 100 sinistri.

STRADE PIÙ PERICOLOSE D’ITALIA 2021

Vediamo adesso, con riferimento alla rete viaria principale, le strade in cui si sono verificati più incidenti nel 2021, che possiamo dunque classificare come le strade più pericolose d’Italia.

– A24 Penetrazione urbana GRA-Portonaccio (10 incidenti/km);

– A1 Diramazione Capodichino (8,13 incidenti/km);

– A90 Grande Raccordo Anulare di Roma (7,90 incidenti/km);

– A50 Tangenziale Ovest Milano (7,14 incidenti/km);

– Raccordo Autostradale di Reggio Calabria (6,77 incidenti/km);

– Tangenziale Nord Torino (6,44 incidenti/km);

– Raccordo A4-Viale Certosa, Milano (6,00 incidenti/km);

– SS 671 Asse Interurbano di Bergamo (5,98 incidenti/km);

– A52 Tangenziale Nord Milano (5,53 incidenti/km);

– SS 106 ter Jonica (5,32 incidenti/km).

Si segnalano inoltre alcuni tratti di strade particolarmente pericolosi come, ad esempio, il tratto Monza e Brianza della Tangenziale Nord di Milano (8,8 incidenti/km).

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA 2021: UTENTI VULNERABILI

Gli utenti vulnerabili continuano purtroppo a rappresentare una quota molto elevata dei decessi, ancora in aumento: il 39% delle vittime sono ‘dueruotisti’ in genere o pedoni. Nel 25% dei casi sono motociclisti (270), nel 10% pedoni (114) e nel 3,5% ciclisti (38). Rispetto al 2019 sono cresciuti i morti su due ruote a motore (erano 257) e diminuiti i ciclisti deceduti (erano 53).

L’indice di mortalità delle due ruote è molto più elevato di quello delle quattro ruote: 4,1 morti ogni 100 veicoli a motore coinvolti in incidente, e 2,5 per le bici, rispetto all’1,2 delle auto. Al vertice delle strade più pericolose per le due ruote, con incidenti mortali, troviamo le seguenti strade:

Grande Raccordo Anulare di Roma;

– SS 601 Ostia-Anzio nel comune di Roma;

– SS 007 nel comune di Terracina;

– SS 16 Adriatica nel comune di Bari;

– SS 18 Tirrena-Inferiore nel comune di Vietri sul mare.

Si confermano inoltre tratte con elevata densità di incidenti anche la SS 1 Aurelia in provincia di Savona, la SS 2 Cassia e la SS 6 Casilina in provincia di Roma, la SS 16 Adriatica in provincia di Rimini.

Per quanto riguarda invece i pedoni, nell’elenco del 2021 delle tratte con un numero particolarmente elevato di investimenti spiccano molte strade consolari nel Comune di Roma, la SS 5 Tiburtina nel Comune di Tivoli, la SS 1 Aurelia nel Comune di Diano Marina Vallecrosia (IM), la SS 227 nel Comune di Santa Margherita Ligure (GE), la SS 16 Adriatica nel Comune di Fano (PU), la SS 439 Sarzanese Valdera nel Comune di Massarosa, la SS 155 di Fiuggi nel Comune di Fiuggi e la SS 270 dell’Ischia Verde nel Comune di Forio (NA).

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