Auto Storiche e Documento Unico: i documenti originali si possono tenere

Arrivano i chiarimenti attesi dal Ministero su auto storiche e documento unico: ecco come avverrà l’aggiornamento dei documenti originali e quando si possono tenere

29 maggio 2020 - 10:10

Il Ministero dei Trasporti chiarisce definitivamente i dubbi sulla questione auto storiche e documento unico. La circolare del MIT destinata agli Ufficia territoriali della Motorizzazione e del PRA scioglie il timore degli appassionati di auto storiche sulla distruzione dei documenti originali. Ecco cosa dice la circolare e come avverrà la conversione dei documenti originali dei veicoli d’epoca nel Documento Unico di circolazione e proprietà.

AUTO STORICHE E DOCUMENTO UNICO: LA RICHIESTA DEI CLUB

In Italia le auto storiche hanno maggiori difficoltà a conservare il loro valore collezionistico. Spesso è inestimabile per i cultori di veicoli storici, ma difficilmente riconosciuto in soldoni per l’assenza di un listino dedicato, come in Francia o Regno Unito. Per gli amanti dell’autenticità delle auto storiche potrebbe considerarsi inaccettabile, ad esempio, aggiornare la targa su un’auto d’epoca. Immaginate l’ipotesi di essere costretti a consegnare i documenti originali di un’auto d’epoca, e vederseli restituire con un timbro che ne annulla la validità. Qualcosa che sa di sacrilego e avrebbe demolito i principi su cui si fonda l’esistenza dei registri storici e dei Club Automobilistici: preservare la storia. Alla vigilia dell’annunciato Documento Unico di circolazione e proprietà, la circolare del Ministero n. 14794 del 27 maggio 2020 risponde alle richieste di chiarimento. Ecco cosa cambierà dal 1 giugno 2020.

AUTO STORICHE E DOCUMENTO UNICO: LA CIRCOLARE

La circolare congiunta ACI-MIT segue le prime linee guida della documentazione con protocollo n. 12068 del 30 aprile 2020 e integra tra i vari aspetti anche l’aggiornamento dei documenti originali delle auto storiche. I documenti originali delle auto storiche si possono tenere “Al fine di salvaguardare il valore storico e collezionistico dei documenti di circolazione e di proprietà dei veicoli” spiega il Ministero. Questo vale per tutti i veicoli che “risultano classificati come tali in base all’iscrizione in uno dei registri previsti dall’art. 60, comma 4, c.d.s., o che siano stati costruiti o immatricolati per la prima volta almeno trenta anni fa”.

AUTO STORICHE E DOCUMENTO UNICO: GLI ORIGINALI RESTANO

Quindi, con l’introduzione del Documento Unico di circolazione al posto del libretto di circolazione e del foglio complementare, anche i veicoli storici dovranno adeguarsi. I proprietari però potranno conservare inalterati i documenti originali in caso di:

– trasferimenti di proprietà dell’auto storica;

– nuova immatricolazione dell’auto storica;

– aggiornamenti con rilascio di nuovo documento di circolazione.

Con l’aggiornamento dei documenti dell’auto storica, il documento unico sostituirà i documenti originali a tutti gli effetti e i proprietari potranno conservarli non prima di:

– far scansionare il documento di circolazione originale, la cui immagine verrà inserita nel fascicolo digitale da parte dell’ufficio preposto. “Al libretto non va praticato il taglio dell’angolo superiore destro” prescrive il Ministero;

– il documento originale è restituito al nuovo proprietario senza apposizione di alcun segno (timbro, tagliando autoadesivo o altro) di annullamento. Lo stesso vale per il foglio complementare.

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