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Bollo auto noleggio a lungo termine: nuova procedura da ottobre 2020

Forse risolta la questione del bollo auto noleggio a lungo termine: disposta una nuova procedura valida da ottobre 2020. Ma si farà in tempo?

2 ottobre 2020 - 16:18

Avevamo già parlato della questione del bollo delle auto a noleggio a lungo termine, creatasi circa un anno fa a causa di una norma del decreto Fiscale che, per farla breve, ha spostato il gettito della tassa automobilistica dei veicoli in NLT dalla regione in cui ha sede il noleggiante a quella di residenza dell’utilizzatore, che può essere un privato cittadino ma anche un’azienda che acquisisce le auto per i propri dipendenti. Una norma nata con buone intenzioni (eliminare gli effetti della discutibile concorrenza fiscale sul bollo tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano), ma che rischiava di produrre un effetto indesiderato: trasferire dagli operatori ai clienti l’onere del bollo auto, cancellando uno degli aspetti più vantaggiosi del noleggio a lungo termine, ossia la gestione delle spese relative alle numerose incombenze burocratiche legate al veicolo (immatricolazione, bollo, RC auto, ecc.), delle quali il cliente non deve occuparsi perché sono già incluse nel canone del noleggio.

LA QUESTIONE DEL BOLLO DELLE AUTO A NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

Con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2020, del decreto Fiscale sembrava infatti che questo beneficio dovesse dissolversi. Perché le società di noleggio, di fronte alla prospettiva di dover pagare il bollo nelle Regioni di residenza degli utilizzatori, con inevitabili e forse irrisolvibili problemi di gestione, avevano annunciato che in assenza di modifiche al decreto avrebbero alzato bandiera bianca lasciando l’incombenza del bollo ai clienti, con possibili ripercussioni sull’intero settore. Il Governo non ha modificato il decreto ma ha semplicemente rinviato la questione prorogando di alcuni mesi l’attuazione della nuova norma (nel frattempo è pure scoppiata l’emergenza Covid), in attesa di fissare una procedura che consentisse agli operatori NLT di continuare a gestire il pagamento del bollo del proprio parco auto versando però la tassa nella regione di residenza dei clienti.

COME FUNZIONA IL NUOVO SISTEMA DI RISCOSSIONE

La quadra sembra che sia stata finalmente trovata sotto forma di un decreto ministeriale del MEF, di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha disposto la messa a punto di un sistema informativo del PRA, dato pertanto in gestione all’ACI, in grado di interagire con una banca dati contenente le informazioni anagrafiche di società e clienti (sia persone fisiche che giuridiche). Ottimisticamente si ritiene che il sistema sarà a regime in vista della prossima scadenza fiscale del 31 ottobre 2020, per la quale non è stata al momento disposta nessuna proroga. Tanto che i primi adempimenti sono previsti già nella decade iniziale di questo mese.

PROCEDURA DA OTTOBRE 2020 PER PAGAMENTO BOLLO AUTO NLT

Riassumendo, la procedura dovrebbe prevedere i seguenti step:

– le società di noleggio a lungo termine comunicano al sistema informativo del PRA, entro 10 giorni dalla stipula di ciascun contratto di noleggio che abbia effetto a partire dal 1° ottobre 2020, i dati anagrafici sia dei proprietari sia degli utilizzatori. Tra le altre cose devono essere riportati: la residenza dei clienti; la tipologia e la targa del veicolo noleggiato; i dati identificativi del contratto di noleggio, con decorrenza e scadenza.

– Entro il 10 ottobre 2020 si devono invece trasmettere i dati dei contratti che hanno avuto effetto già dal 1° gennaio al 30 settembre 2020. E che avevano fin qui beneficiato di proroghe.

– Eventuali variazioni del contratto sono da comunicare entro 10 giorni. In caso di sublocazione, è tenuto a comunicare i dati non solo il proprietario del veicolo, ma anche il sublocatore.

– Successivamente il PRA mette i dati a disposizione di Regioni e Province autonome. Che da parte loro devono consentire il pagamento del bollo auto sia agli utilizzatori che ai noleggiatori. Questi ultimi, per legge, possono pagare in modo cumulativo, continuando così a fornire il servizio ‘all inclusive’ del noleggio a lungo termine.

Il pagamento cumulativo rimane attualmente l’aspetto più complicato. Visto che non è detto che si riescano a completare entro fine mese tutte le procedure necessarie per mettere a punto il sistema. A tal proposito l’ANIASA, l’associazione nazionale delle imprese di noleggio, ha chiesto che i test per il trasferimento dei dati tra società di noleggio e sistema PRA siano attivati quanto prima. Anche in considerazione del volume particolarmente elevato di operazioni da effettuarsi in così poco tempo (circa 2 milioni per 940 mila veicoli). “Fine ottobre è un termine troppo breve”, dicono. Nuova proroga in vista?

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