Assicurazione auto a noleggio come funziona

Bollo auto noleggio a lungo termine: lo pagheranno i clienti?

Novità, a quanto pare non buona, sul bollo auto del noleggio a lungo termine: dopo la norma introdotta col recente Dl Fiscale lo pagheranno i clienti?

30 gennaio 2020 - 22:46

Uno dei vantaggi del noleggio a lungo termine consiste(va) nel non doversi occupare di persona delle formalità burocratiche relative al veicolo, dato che la gestione di assicurazione, bollo, immatricolazione e quant’altro è (era?) tutta a carico della società di noleggio e i relativi costi compresi nel contratto. Le cose però sono cambiate (in peggio) dallo scorso 1° gennaio, quando è entrata in vigore una norma del Decreto Fiscale che rischia di spostare dai noleggiatori ai clienti l’onere di pagare il bollo di un’auto a noleggio a lungo termine. Questo perché dal 2020 l’incasso della tassa automobilistica deve andare alla Regione di residenza dell’utilizzatore e non più a quella in cui si trova la sede del noleggiatore.

BOLLO AUTO NOLEGGIO A LUNGO TERMINE: DALLE SOCIETÀ AI CLIENTI?

Una modifica che in realtà era nata con buone intenzioni: eliminare i discutibili effetti della concorrenza fiscale tra le Regioni. Infatti, visto che la riscossione del bollo auto NLT finiva nelle casse della Regione in cui si trovava la sede del noleggiatore, quasi tutte si erano ‘casualmente’ concentrate nelle Province autonome di Trento e Bolzano, che dal 2011 concedono regimi fiscali molto favorevoli alle società di noleggio, fagocitando di conseguenza gli incassi e sottraendo risorse importanti alle altre amministrazioni. Adesso però, di fronte alla prospettiva di pagare il bollo nelle Regioni di residenza dei clienti, con inevitabili e forse irrisolvibili problemi di gestione, gli operatori del noleggio a lungo termine potrebbero fare un passo indietro, lasciando l’incombenza del bollo sulle spalle dei clienti. Per la serie: ‘ognuno se lo paghi per conto suo nella sua Regione’.

‘NORMA BOLLO AUTO NLT, COINVOLTI 150 MILA UTENTI CHE UTILIZZANO 1 MILIONE DI VEICOLI’

L’eventualità ha messo in allarme tutto il settore, rappresentato dall’ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici), che ha spiegato i possibili se non probabili effetti nefasti della norma. Effetti che, secondo l’associazione, rischiano di ricadere pesantemente non solo sulle società di noleggio a lungo termine e sui clienti, ma anche sull’Erario sotto forma di minori introiti. “Ne andranno di mezzo i 150 mila utenti che utilizzano oltre 1 milione di veicoli a noleggio, oltre al rischio concreto di una forte crescita dell’evasione della tassa automobilistica e di un boom di contenziosi connessi al mancato o non corretto pagamento del bollo”, si legge nella lettera aperta dell’ANIASA ai ministri dell’Economia e dei Trasporti. “Chiediamo al Governo di intervenire urgentemente, posticipando l’entrata in vigore della norma fino a quando non saranno operative procedure che consentano a tutti di adempiere all’obbligo”.

ANIASA: ‘BOLLO AUTO NLT, PROVVEDIMENTO NATO MALE E GESTITO PEGGIO’

Pare infatti che a poche ore dalla scadenza del primo pagamento del bollo auto, fissata il 31 gennaio 2020, risulti impossibile anche per i proprietari dei veicoli effettuare in via informatica i pagamenti per le quasi 700 mila vetture le cui targhe risultano all’Archivio Nazionale dei Veicoli. Bisogna quindi procedere con i vecchi metodi, recandosi cioè di persona presso gli uffici preposti muniti di carta di circolazione e copia del contratto per ogni singola targa. “Un provvedimento nato male e gestito peggio, in totale antitesi con la tanto declamata semplificazione amministrativa, che complica la vita del contribuente

I PUNTI CONTROVERSI DELLA RIFORMA

Questi, per l’ANIASA, i punti maggiormente critici della norma:
– farà nascere un forte contenzioso tributario a livello locale e nazionale, dovuto al mancato o al non corretto pagamento del bollo;
– porrà inattesi problemi di gestione e di bilancio per 3.200 P.A., che utilizzano i servizi delle flotte a noleggio lungo termine, in relazione agli importi complessivi e ai maggiori costi amministrativi;
– annullerà il positivo ruolo di correttezza fiscale del settore del noleggio per puntualità e completezza nei pagamenti, con prevedibile incremento dei ritardi, dell’evasione e dei costi per il recupero delle somme non pagate;
– genererà minor gettito di IVA in considerazione del fatto che, con la precedente normativa, il pagamento del bollo era conteggiato nella formulazione del canone di noleggio;
– graverà le imprese di noleggio di nuovi oneri operativi, stravolgendone l’offerta;
– complicherà le attività inerenti il pagamento del superbollo.

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