Auto contromano sul GRA Roma in fiamme: pericolo enorme, e la prevenzione?
Polemiche in merito a quanto accaduto ieri: auto contromano sul Grande Raccordo Anulare di Roma, in fuga dalle fiamme
Polemiche in merito a quanto accaduto ieri: auto contromano sul Grande Raccordo Anulare di Roma, in fuga dalle fiamme
Domenica 26 luglio di fuoco sul Grande Raccordo Anulare di Roma, circondato dai roghi: risultato, fumo sulla carreggiata e auto in contromano. I guidatori hanno cercato di stare alla larga dai per fronti di fuoco sulla Laurentina (Colli Albani, interseca il GRA in corrispondenza dell’Uscita 25) e sul tratto urbano della A24. Sul posto, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile col supporto degli elicotteri – intanto – facevano il possibile per arginare il problema. A testimoniare il tutto, le foto scattate con lo smartphone dai passeggeri delle vetture (o dalle dashcam).
INVERSIONE SUL GRA DI ROMA: PERICOLOSISSIMO
Per ore, nell’area del GRA tra la Pontina e la Laurentina, ha regnato la paura, con gli automobilisti che improvvisavano inversioni a U. Il caos è esploso alle 13:30 sulla Laurentina tra l’EUR e Tor Pagnotta: alla radice del problema, le sterpaglie e la vegetazione secca in fiamme, alimentate dal caldo e dal vento.
Il fumo nero dal quadrante sud della capitale ha invaso la carreggiata: automobilisti nel panico, anche per la visibilità ridotta e la grande difficoltà a respirare.
CHIUSURE (TARDIVE)
Per l’incendio, le autorità hanno disposto la chiusura di via Laurentina, ampio tratto di Raccordo Anulare tra gli svincoli Laurentina e Pontina in entrambe le direzioni, le rampe d’accesso dalla via Pontina al GRA in direzione Ciampino. Un secondo fronte di fuoco ha interessato la zona dei Colli Albani. E un terzo rogo è divampato lungo il tratto urbano dell’A24.
Inoltre, sono state deviate le linee 72 e C11 in direzione via Guglielmo Guasta e del cimitero Laurentino. E, in entrambe le direzioni, anche la linea 788: i bus da via delle Comete, percorrevano via Cristoforo Colombo, viale Carlo Levi, viale Filippo Tommaso Marinetti, via Celine e via Laurentina.

POLEMICHE SULLE COLPE
La drammatica giornata vissuta sul Grande Raccordo Anulare – gestito dall’Anas – ha immediatamente riacceso il dibattito politico e istituzionale sulle responsabilità nella gestione e nella manutenzione del territorio (di cui il Comune di Roma è responabile).
Nel mirino, la scarsa cura delle aree verdi urbane e delle sterpaglie incolte che, puntualmente alimentate dalle temperature torride estive, si trasformano inneschi perfetti per i roghi.
Sui social media l’episodio ha generato fortissime proteste e indignazione tra gli automobilisti e i residenti dei quartieri del quadrante sud. Le piattaforme come X (Twitter) e Facebook si sono riempite di video amatoriali che documentano le colonne di fumo nero e il caos della circolazione, accompagnati da pesanti critiche rivolte all’amministrazione comunale e agli enti gestori per la mancata pulizia preventiva delle sterpaglie e il ritardo percepito negli interventi di messa in sicurezza.

QUANTA INCURIA
C’è una una carenza cronica nei controlli preventivi e nello sfalcio dell’erba lungo le arterie stradali di competenza cittadina. Si puntan il dito contro l’incuria complessiva delle zone limitrofe al tracciato autostradale, che spesso sfuggono agli interventi di pulizia straordinaria.
Le vittime? Gli automobilisti, esposti a pericoli mortali come la drastica riduzione della visibilità e le manovre d’emergenza in contromano dettate dall’ansia. Questa gestione frammentata della sicurezza stradale e della prevenzione antincendio evidenzia una falla sistemica nella cooperazione tra enti locali e gestori della mobilità.
È auspicabile avere risposte concrete e un piano di manutenzione straordinaria permanente, volto a evitare che un’ondata di calore si traduca in una roulette russa sul GRA. Non si può certo dire che il caldo africano sia una sorpresa e abbia colto impreparati gli enti preposti alla sicurezza pubblica.