Ricorso al Giudice di Pace

Ricorso al Giudice di Pace, come fare

Chi ha preso una multa per violazione al Codice della Strada e la ritiene ingiusta, può presentare ricorso al Giudice di Pace. Ecco come fare

30 dicembre 2019 - 22:12

Contro le sanzioni amministrative per violazione del Codice della Strada è possibile, in alternativa al ricorso al Prefetto, il ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa o accertata l’infrazione. Il ricorso va presentato entro 30 giorni (per l’opposizione al Prefetto i giorni sono invece 60) dalla contestazione immediata o dalla notifica della multa, ammesso che non sia già stato effettuato il pagamento in misura ridotta, ove consentito. Il ricorso al Giudice di Pace può essere proposto anche dopo l’esito negativo del ricorso al Prefetto, sempre entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza-ingiunzione; oppure per contestare una cartella esattoriale emessa per mancato pagamento di una multa, con termine per il ricorso fissato in 30 giorni dalla notifica della cartella stessa, e solo se si ravvisano errori materiali o vizi di notifica.

COME FARE RICORSO AL GIUDICE DI PACE

Vediamo adesso come fare ricorso al Giudice di Pace. Il ricorso può essere presentato dal trasgressore che ha materialmente commesso la violazione, dal proprietario del veicolo e dagli altri obbligati in solido (se persone diverse dal trasgressore) oppure dal responsabile della violazione commessa materialmente da un minore. Il ricorso, in carta semplice (click su Scarica PDF in fondo all’articolo per il fac-simile del modulo), va depositato presso l’ufficio del Giudice di Pace competente (in relazione al territorio in cui è stata elevata la multa) o inviato per posta raccomandata, nei termini sopra indicati. Allegando, a seconda dei casi, la multa, l’ordinanza prefettizia o la cartella esattoriale; e aggiungendo ogni altro documento a mo’ di prova ritenuto utile dall’interessato e la copia di un documento di riconoscimento valido. Il ricorso dev’essere accompagnato dal pagamento di un contributo unificato di importo variabile (43, 98 o 237 euro). Ed eventualmente anche da una marca da 27 in base al valore della causa. È opportuno che il ricorrente trasmetta una copia del ricorso anche all’organo di polizia che ha emesso la contravvenzione. Così da interrompere ogni procedura avviata dal verbale fino alla decisione sul ricorso.

COME FUNZIONA IL RICORSO AL GIUDICE DI PACE

Dinanzi al Giudice di Pace non è necessaria l’assistenza di un avvocato, ma in questo caso occorre, ai fini della notificazione degli atti successivi, la dichiarazione di residenza o l’elezione di un domicilio nel territorio di competenza del GdP. Con il ricorso si apre una ‘causa’ vera e propria, regolata dalle norme del Codice di procedura civile. Quindi, chi sceglie di far valere le proprie ragioni personalmente, senza l’ausilio di un legale, deve attenersi alle comuni regole processuali; sapendo che dall’altra parte, quasi certamente, a difendere l’autorità che ha emesso il provvedimento contro cui si ricorre ci sarà un professionista. Si tratta, questo, di un elemento da tener conto sia per l’elaborazione delle argomentazioni a sostegno del ricorso. E sia per la previsione delle possibili spese in caso di sconfitta nella causa.

COME SI CONCLUDE IL RICORSO AL GIUDICE DI PACE

Il Giudice di Pace, esaminati i documenti: accoglie il ricorso quando non vi sono prove sufficienti della responsabilità del ricorrente; oppure lo accoglie solo in parte, modificando ad esempio l’entità della sanzione; oppure respinge il ricorso quando conferma la piena responsabilità del ricorrente. In tal caso il GdP può porre a carico di quest’ultimo, oltre alla sanzione determinata in misura non inferiore al minimo stabilito dalla legge, anche le spese del procedimento nonché gli onorari di avvocato della controparte. La sentenza del Giudice di Pace è comunque appellabile in tribunale.

RICORSO AL GIUDICE DI PACE: ALTRE COSE DA SAPERE

Oltre ai requisiti già enunciati nel paragrafo introduttivo, ricordiamo che non si può presentare ricorso al Giudice di Pace contro il semplice preavviso di violazione (la multa lasciata sul parabrezza), ma bisogna attendere la notifica del verbale vero e proprio. Inoltre se alla multa è stata applicata pure una sanzione accessoria (come la sospensione della patente o la decurtazione dei punti) non è possibile fare ricorso solo contro questa sanzione, ma si deve obbligatoriamente contestare il verbale nel suo insieme. Infine, anche se di regola contro una multa già pagata non si potrebbe fare opposizione, esiste un’importante eccezione: se gli obbligati in solido a pagare la sanzione sono due o più persone, il pagamento effettuato da uno non impedisce all’altro di fare ricorso. Ciò accade spesso quando a commettere l’infrazione è un conducente che non è anche il proprietario del veicolo (con multa contestata a entrambi). Quindi se il proprietario paga la multa, il conducente può comunque fare ricorso per evitare per esempio una sanzione accessoria, sempre che non siano scaduti i termini. L’atto da impugnare è l’intero verbale.

Dopo aver spiegato come fare ricorso al Giudice di Pace, scopri i termini da rispettare per notificare una multa e approfondisci le modalità per il ricorso al Prefetto leggendo le guide 1 e 2:

1) Ricorsi Multe, Prefetto o Giudice di pace? (Home)
2) Ricorso al Prefetto, come fare
3) Ricorso al Giudice di pace, come fare

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