Ricorsi Multe, Prefetto o Giudice di pace? Moduli e tempi di notifica verbali

La più dettagliata guida al ricorso. Ecco in quali casi bisogna rivolgersi al Giudice di Pace o al Prefetto e tutte le info utili con consigli e moduli.

1 marzo 2016 - 16:58

Hai preso una multa e vuoi sapere come fare ricorso? Non sai come fare i ricorsi alle multe e vuoi scegliere tra Giudice di Pace o Prefetto? Ecco per te la guida utile ai ricorsi multe. Qualora la multa non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve essere notificato entro 90 giorni (360 giorni se la notifica è all’estero) dall’accertamento all’effettivo trasgressore oppure, quando questi non sia stato identificato, a uno dei soggetti obbligati in solido (in pratica, l’intestatario), secondo quanto risulta dai registri del Pra o del Dipartimento per i trasporti terrestri (“Motorizzazione”). Si procede, inoltre, alla notifica nei confronti dei suddetti soggetti quando, pur essendo individuato l’effettivo trasgressore, non se ne conosce la residenza, la dimora o il domicilio. Peraltro, per reperire informazioni utili ai fini della notifica della multa sia all’effettivo trasgressore sia agli altri soggetti obbligati, è possibile far ricorso alle notizie riportate presso l’Anagrafe tributaria.

SOLO DA QUANDO S’IDENTIFICA IL TRASGRESSORE

La Corte costituzionale, con sentenza 198/1996, ha stabilito che il termine entro cui va eseguita la notifica delle multe, nel caso in cui l’identificazione dell’effettivo trasgressore avvenga successivamente rispetto al momento in cui la violazione è stata commessa, decorre dalla data in cui l’autorità è teoricamente in grado di identificarlo. Cioè, se si cambia residenza o si vende il veicolo e si registra regolarmente l’operazione, l’organo di Polizia è teoricamente in grado di conoscere tale cambiamento da subito e quindi non può sostenere di aver effettuato la notifica della multa in ritardo perché lo ha scoperto solo successivamente (prima il termine veniva fatto decorrere da quando l’organo di polizia scopriva materialmente la nuova situazione). In pratica, la sentenza obbliga gli uffici verbali a essere efficienti.

VERBALE NULLO, MA CI VUOLE IL GIUDICE

Decorsi i termini dall’avvenuta violazione, a meno che tale ritardo non sia giustificato da circostanze che lo legittimano, l’obbligo di pagare si estingue per la persona che ha ricevuto la notifica tardiva. Ogni atto successivo da parte dell’amministrazione sarebbe quindi invalido. È opportuno tuttavia che tale circostanza sia oggetto di ricorso per questo motivo specifico, al Prefetto o al Giudice di pace.

VALE LA DATA DI CONSEGNA ALLE POSTE

Attenzione: quando la notifica si fa per raccomandata (cioè nella maggior parte dei casi), il termine s’intende rispettato non solo quando il verbale viene recapitato materialmente al destinatario. Basta che il verbale venga affidato entro lo stesso termine al servizio postale, per cui eventuali ritardi imputabili a quest’ultimo non sono rilevanti.

L’AVVISO NON E’ UNA NOTIFICA

Non costituisce notifica e non è richiesto dalla legge l’avviso lasciato sul parabrezza, anche se corredato di istruzioni per il pagamento; tuttavia, il pagamento della multa nei tempi indicati dall’avviso blocca la notifica “formale” e le maggiori spese a essa connesse.

Approfondisci la Guida al ricorso nelle pagine qui sotto:

1) Ricorsi Multe, Prefetto o Giudice di pace? (Home)
2) Ricorso al Prefetto, come fare
3) Ricorso al Giudice di pace, come fare

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