Rottamare auto

Rottamare auto: costo, tempi e dove rivolgersi

La procedura per rottamare auto: costo, tempi e dove rivolgersi per la demolizione di un veicolo e la cancellazione dal P.R.A.

24 febbraio 2021 - 14:00

Per rottamare un’auto ci sono essenzialmente due possibilità: consegnare il veicolo a un centro demolizioni autorizzato oppure, nel caso in cui venga ceduto per acquistarne un altro, al concessionario presso cui si è comprata la nuova vettura.  Nel primo caso rottamare l’auto ha un costo, nel secondo il servizio è generalmente compreso nel prezzo d’acquisto del veicolo nuovo. Comunque sia il demolitore che il concessionario devono rispettare dei tempi precisi per la cancellazione dell’auto dal P.R.A. e consegnare al proprietario del mezzo un certificato di rottamazione. Vediamo la procedura da seguire.

ROTTAMARE AUTO: DOVE RIVOLGERSI

Quando si decide di demolire una vettura perché non ce la fa più o per usufruire di incentivi che richiedono la rottamazione di un vecchio veicolo, occorre dunque consegnarla a un autodemolitore autorizzato oppure a un concessionario. Ma chi può far rottamare un’auto? Le uniche persone autorizzate sono il proprietario del veicolo, che risulti tale al Pubblico Registro Automobilistico; o in alternativa colui che, pur non risultando l’intestatario al P.R.A., possa lo stesso dimostrare di essere il proprietario del mezzo (p.es. gli eredi del proprietario originario o chiunque altro abbia un titolo idoneo, come un atto di vendita a proprio favore non ancora registrato, e sia in possesso dei documenti del veicolo).

ROTTAMAZIONE AUTO: TEMPI DA RISPETTARE

Quando si consegna un’auto per la rottamazione, insieme al veicolo da demolire bisogna consegnare anche le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo (o il foglio complementare), oppure il nuovo Documento Unico di circolazione e di proprietà. In presenza del certificato di proprietà digitale i centri di demolizione sono direttamente autorizzati a utilizzarlo per richiedere la radiazione dal P.R.A. Ricordiamo che in caso di furto o smarrimento di targhe o dei documenti, si deve consegnare la relativa denuncia, o la dichiarazione sostitutiva di resa denuncia, presentata agli organi di polizia. Per un approfondimento sui documenti necessari per rottamare un’auto vi rimandiamo alla nostra specifica guida.

Una volta presa in carico l’auto da rottamare, il centro autorizzato (altrimenti detto sfasciacarrozze) o il concessionario hanno 30 giorni consecutivi dalla consegna del veicolo per cancellare l’auto dal P.R.A., attraverso la presentazione della richiesta di cessazione della circolazione per demolizione. Inoltre, a garanzia dell’ormai ex proprietario della vettura, autodemolitore e concessionario devono rilasciargli un “certificato di rottamazione” contenente i dati del veicolo e l’impegno a provvedere alla richiesta di cancellazione dal P.R.A. nei tempi previsti, con cui lo sollevano da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa futura, escluse quelle fiscali. Il certificato dev’essere conservato con cura.

ROTTAMARE AUTO: COSTO DELLA PRATICA

Per rottamare l’auto il costo non è molto alto. Il proprietario del veicolo deve infatti pagare solo gli importi per la cancellazione dal P.R.A. e quelli relativi all’eventuale trasporto del veicolo al centro di raccolta o al concessionario. Come già scritto in precedenza, quando si consegna la vecchia auto a un concessionario, spesso le spese per la rottamazione sono già incluse nella pratica per l’acquisto della nuova. I costi previsti per legge sono questi:

– Emolumenti ACI: 13,50 euro;

– Imposta di bollo: 32,00 euro + 1,78 euro per versamento postale.

ROTTAMAZIONE AUTO: FERMO AMMINISTRATIVO E BOLLO

Se sull’auto da rottamare è iscritto al P.R.A. un provvedimento di fermo amministrativo, occorre prima cancellare il fermo (ovviamente dopo aver pagato il debito con l’ente di riscossione) e soltanto dopo richiedere la cessazione della circolazione per demolizione. Non si può infatti radiare un veicolo col fermo amministrativo. Pertanto prima di procedere alla rottamazione del mezzo è meglio verificare che la vettura sia libera da eventuali vincoli o gravami amministrativi.

Si precisa inoltre che in seguito alla radiazione del veicolo dal P.R.A., curata dall’autodemolitore o dal concessionario, viene a cessare l’obbligo del pagamento del bollo a carico dell’intestatario.

ROTTAMARE UN’AUTO ALL’ESTERO

Se il veicolo viene rottamato in un Paese estero, il proprietario può chiedere direttamente allo Sportello Telematico dell’Automobilista la cessazione della circolazione per demolizione presentando certificato di proprietà, targhe e carta di circolazione oppure il nuovo Documento unico (o la denuncia in caso smarrimento o furto dei documenti). A questi deve aggiungere l’Istanza Unificata da lui sottoscritta, un documento di identità valido e il codice fiscale. Se il soggetto richiedente non è l’intestatario al PRA deve allegare anche la documentazione attestante la qualità di avente titolo. È poi necessaria la certificazione dell’autodemolitore estero di avvenuta demolizione, con allegata traduzione ufficiale del testo. Una volta constatata la regolarità della documentazione, al richiedente viene rilasciata una ricevuta attestante l’avvenuta cancellazione del veicolo.

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