Mancata o ritardata registrazione al PRA

Mancata o ritardata registrazione al PRA: come rimediare

Mancata o ritardata registrazione al PRA: come rimediare se non si procede alla registrazione del passaggio di proprietà nei termini previsti

30 agosto 2021 - 12:00

Quando si acquista un’auto usata, entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita bisogna registrare il passaggio di proprietà all’ufficio provinciale dell’ACI-PRA (Pubblico Registro Automobilistico), che rilascia il nuovo Documento Unico di circolazione e proprietà. Se si lascia trascorrere il tempo limite di 60 giorni si rischiano severe sanzioni pecuniarie (da 363 a 1.813 euro) e il ritiro della carta di circolazione o del DU. Tuttavia è possibile sanare la propria posizione pagando le relative sanzioni e interessi, vediamo come fare.

RITARDATA REGISTRAZIONE AL PRA: RIMEDI

Come spiegavamo, è possibile richiedere il passaggio di proprietà di un’auto anche dopo i 60 giorni dall’autentica della firma del venditore, pagando oltre all’importo IPT (variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza) anche la sanzione per il ritardato pagamento, pari al 30% dell’importo IPT dovuto, e gli interessi legali (sulla sola Imposta Provinciale di Trascrizione). La sanzione del 30% può ridursi della metà (15%) se i i versamenti sono effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni. Inoltre per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni la sanzione è ulteriormente ridotta a un importo pari a 1/15 (pari all’1%) per ciascun giorno di ritardo. Maggiori informazioni qui.

MANCATA REGISTRAZIONE AL PRA: CONSEGUENZE

La mancata registrazione del passaggio di proprietà all’ACI-PRA determina per l’acquirente del veicolo l’applicazione delle sanzioni descritte in precedenza, e per il venditore rimasto intestatario al PRA possibili conseguenze sul piano civile e fiscale a causa dell’inadempienza dell’acquirente. Infatti, fino a quando non viene registrato il passaggio di proprietà, il precedente proprietario risulta ancora intestatario del veicolo e può essere chiamato a rispondere delle conseguenze derivanti dal suo presunto possesso, come danni provocati a cose o persone, bollo auto non pagato, multe stradali, ecc.

MANCATA REGISTRAZIONE AL PRA: COSA PUÒ FARE IL VENDITORE RIMASTO INTESTATARIO DEL VEICOLO

Come si evince, le conseguenze per il venditore rimasto intestatario al PRA, in caso di mancata registrazione dell’acquirente, possono essere molto pesanti. Per fortuna la legge gli offre due opportunità per tutelarsi: richiedere la registrazione al PRA ‘a tutela del venditore’ oppure ricorrere al giudice.

– con la registrazione a tutela del venditore, colui che ha venduto il veicolo può chiedere al PRA la registrazione dell’originaria dichiarazione di vendita, oppure di un nuovo atto di vendita in cui rinnova la dichiarazione di vendita già precedentemente effettuata. Per farlo deve presentare la dichiarazione di vendita resa nella forma della scrittura privata autenticata e il modello di presentazione NP3C, pagando le spese previste (IPT variabile, 27,00 di emolumenti ACI e 32,00 euro di imposta di bollo per registrazione al PRA).

– l’alternativa, come anticipavamo, è ricorrere al giudice ordinario o al giudice di pace (a seconda del valore della controversia), al fine di ottenere una sentenza che dichiari l’avvenuta vendita dell’auto a favore di colui che non ha registrato il passaggio di proprietà al PRA. Nel caso di esito positivo della disputa legale, la sentenza con la quale il giudice dichiara l’avvenuta vendita del veicolo con i dati completi dell’acquirente, costituisce un documento assolutamente idoneo per la richiesta del passaggio di proprietà.

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