IPT auto

IPT auto: cos’è e quando si paga

Alla scoperta dell'IPT auto: cos'è, quando si paga e come si calcola l'Imposta Provinciale di Trascrizione dei veicoli al PRA

8 marzo 2022 - 18:00

Quando si elencano i costi delle procedure burocratiche nel settore auto, ad esempio i costi dell’immatricolazione o del passaggio di proprietà, tra le varie voci spunta spesso l’IPT o Imposta Provinciale di Trascrizione. Ma che cos’è e quando si paga? E, soprattutto, a quanto ammonta? Proviamo a spiegarlo con chiarezza nelle prossime righe.

IPT AUTO: CHE COS’È

L’IPT, acronimo di Imposta Provinciale di Trascrizione, è una tassa automobilistica obbligatoria che dev’essere versata alla provincia o alla città metropolitana di competenza per l’iscrizione, la trascrizione e l’annotazione dei veicoli al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Questa imposta è dovuta soltanto per gli autoveicoli (e non, invece, per i motocicli) ed è prevista soprattutto nel caso di acquisto di auto nuove e usate.

IPT AUTO: QUANDO SI PAGA

Come detto, l’IPT è strettamente legata all’iscrizione del veicolo al PRA ed è dovuta per i seguenti adempimenti:

– Immatricolazione auto nuova;

Importazione in Italia di un veicolo, nuovo o usato, acquistato all’estero;

– Passaggio di proprietà auto usata;

Acquisto auto da proprietario non intestatario (importo IPT in misura doppia);

– Registrazione dell’atto di accettazione di un’auto in eredità.

IPT AUTO: IMPORTO DOVUTO

L’’importo dell’IPT auto ha una base fissa e una maggiorazione individuata dalla provincia di competenza, in genere nella misura del 30% in più rispetto al valore integrale. Ci sono però delle eccezioni: a Crotone, Ferrara e Sondrio la maggiorazione è del 25%, ad Arezzo, Avellino, Benevento, Grosseto, Latina, Reggio Emilia, Vicenza e nell’intera Regione Friuli Venezia Giulia è del 20% e ad Aosta, Bolzano e Trento non c’è nessun aumento. Qui ulteriori dettagli.

Sapendo come funziona diventa molto facile calcolare il costo dell’IPT auto, il cui meccanismo ricalca quello del bollo auto: infatti, alla stessa maniera della tassa automobilistica regionale, anche l’IPT considera la potenza del veicolo. In particolare, per determinare la base fissa si tiene conto dei chilowatt del veicolo, con una spesa pari a 151 euro per le automobili con una potenza fino a 53 kW e per gli autobus e i trattori stradali fino a 110 kW (clicca qui per gli importi relativi ad altri veicoli stabiliti con decreto del MEF), e una maggiorazione di 3,51 euro per ogni kW che supera la soglia limite. A ciascuna base fissa si somma poi l’addizionale provinciale che a seconda dell’ente è dello 0, del 20, del 25 o, nella maggior parte dei casi, del 30%.

Esempio pratico: chi acquista a Roma un’auto con potenza di 110 kW deve pagare un IPT di 196 euro (151 di base fissa + 30% di imposta provinciale) + 4,56 euro per ogni kW eccedente la soglia di 53, ossia 57 (4,56 è dato dalla somma tra la base fissa di 3,51 e l’addizionale provinciale del 30%, che moltiplicato per 57 fa 260). Quindi 196 + 260 fa un IPT totale di 456 euro.

Su tale somma gravano poi ulteriori costi sotto forma di formalità relative ad atti con cui si costituiscono, modificano od estinguono diritti reali di garanzia (+1,90%), oppure formalità relative ad atti diversi da quelli altrove indicati aventi a oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale (+10,14%), oppure formalità relative ad atti non aventi contenuto patrimoniale (+ 196,05 euro).

Ricordiamo che l’’importo dovuto dell’IPT va sempre arrotondato all’unità di euro per difetto, se la frazione è fino a 49 centesimi; o per eccesso se superiore a 49 centesimi.

IPT AUTO: ESENZIONI E RIDUZIONI

Esistono per fortuna numerosi casi di esenzione dal pagamento dell’IPT, o di pagamento in forma ridotta. Per usufruire di tali agevolazioni è necessario farne espressa richiesta allegando, quando richiesta, la documentazione a supporto.

Casi di esenzione IPT:

Motocicli: per i motocicli non è dovuta l’IPT, ad eccezione delle richieste riguardanti i motocicli d’epoca.

Minivolture (per ‘minivoltura’ si intende la vendita di un veicolo da un privato a un concessionario/rivenditore di veicoli usati).

Particolari categorie di disabili.

Associazioni di volontariato.

Casi di IPT ridotta:

Veicoli storici ultratrentennali. Per gli autoveicoli storici l’IPT è ridotta a 51,65 euro, per i motoveicoli a 25,82 euro.

Veicoli speciali, con la specialità risultante dalla carta di circolazione o DU (p.es. betoniera, trasporto latte, ecc.). L’IPT è ridotta a 1/4 dell’importo dovuto.

Ciascuna provincia può deliberare ulteriori casi di riduzione dell’IPT rispetto alla normativa statale. Ad esempio ci sono parecchie provincie che riducono l’importo dell’IPT auto a favore dei veicoli ecologici. Maggiori informazioni qui, cercare in fondo alla pagina l’apposito paragrafo ‘Veicoli ecologici’.

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