Visita medica patente: come funziona e in cosa consiste

C’è un appuntamento inevitabile per tutti gli aspiranti automobilisti ed è la visita medica patente. Senza il via libera del medico non è consentito guidare

30 luglio 2020 - 17:00

Condizione necessaria prima di mettersi al volante di un’auto è la piena salute. Detto in altri termini, per guidare occorre superare la visita medica patente. Le norme in vigore legano il conseguimento della licenza alle condizioni psicofisiche. Solo nel caso di via libera da parte del medico – e dopo aver superato gli esami di teoria e pratica – si può guidare un veicolo. Il controllo delle condizioni di salute è in realtà una costante per gli automobilisti italiani. Anche nel caso di rinnovo della patente un medico legale valuta le condizioni fisiche del patentato. In particolare quelle visive e uditive. Primo step della visita medica patente è il faccia a faccia con il cosiddetto medico di fiducia. Si tratta del medico di base, quello che è a conoscenza della presenza di malattie e di farmaci assunti. Ecco come funziona e in cosa consiste la visita medica patente.

COME FUNZIONA LA VISITA MEDICA PATENTE: PRIMA IL CERTIFICATO

Il medico di famiglia sottopone al paziente un questionario da compilare. È il primo passaggio che conduce alla visita medica patente vera e propria e serve per ottenere il primo certificato. L’aspirante patentato deve dichiarare se soffre di problemi cardiocircolatori, diabete mellito o di epilessia. Oppure di malattie articolari, urogenitali o del sangue. Allo stesso tempo deve rivelare se è alle prese con patologie mentali, neurologiche ed endocrine. Così come con malattie visive evolutive, linfomi, sindromi emofiliche o leucemie. Ogni dettaglio deve essere indicato, anche eventuali dipendenze da sostanze psicotrope, alcol o droghe. Alla base di questo particolareggiato questionario c’è l’intenzione di assicurare la sicurezza stradale. Ciò è possibile solo se la guida di un’auto è affidata a persone in salute nel fisico e nella mente. Se i risultati sono positivi, il medico rilascia il certificato anamnestico.

A COSA SERVE IL CERTIFICATO PER LA VISITA MEDICA PATENTE

Il certificato anamnestico è il primo documento scritto ufficiale sulle condizioni di salute. In pratica è la chiave d’accesso alla visita medica patente. Il camice bianco lo redige tenendo conto delle informazioni in proprio possesso. Significa che non rappresenta la garanzia che il paziente sia idoneo alla guida. Ma solo che ci sono le condizioni affinché lo sia sulla base della verifica dell’esistenza di:

– dipendenza da sostanze alcoliche, stupefacenti o psicotrope e l’eventuale trattamento presso il Sert;

– patologie dell’apparato circolatorio, del sistema nervoso o dell’apparato respiratorio;

– disturbi e alterazioni dell’apparato uditivo o visivo;

– patologie oncologiche;

– malattie contagiose;

– alterazioni dell’apparato osteoarticolare;

– patologie emopoietiche, endocrine, del sangue, dei reni e delle vie urinarie;

– diabete.

In ogni caso si tratta di un’attestazione che ha un valore superiore rispetto all’autocertificazione in vigore fino al 2010.

VISITA MEDICA PATENTE, IL CONTROLLO ASL O QUELLO LEGALE

Certificato anamnestico in mano, l’aspirante automobilista affronta il secondo step della visita medica patente. Sono il medico dell’Asl o il medico legale dell’autoscuola a effettuare i nuovi controlli. Sono di due tipi: prima l’analisi del certificato anamnestico e poi le visite oculistica e dell’udito del candidato. Quest’ultimo deve dimostrare di possedere un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi con almeno due decimi per l’occhio più debole. Ma anche di percepire il senso di una conversazione a non meno di due metri. Solo se supera la visita può sostenere gli esami di teoria e di pratica. In caso contrario è prevista una terza visita da parte della commissione medica locale. Questa è costituita nell’unità sanitaria del capoluogo di provincia e si esprime sull’idoneità alla guida dopo esami più approfonditi.

QUANTO COSTA LA VISITA MEDICA PATENTE E PER QUANTO TEMPO È VALIDO IL CERTIFICATO

Ricordando che il certificato anamnestico deve essere utilizzato entro 3 mesi, il costo è soggetto alla libera tariffazione. Nella maggior parte dei casi la spesa è di circa 60 euro. Ci sono due alternative. La prima è rivolgersi ai medici dell’Asl. Ma anche in questo caso è applicato un costo variabile in base alla propria Regione. La seconda è contattare i medici abilitati dal Ministero della Salute. La spesa media è di circa 30 euro.

LA VISITA MEDICA PER IL RINNOVO DELLA PATENTE

Un capitolo a parte è la visita medica per il rinnovo della patente. È previsto ogni 10 anni fino ai 50 anni di età e ogni 5 tra 50 e 70 anni. Dopodiché ogni 3 anni tra 70 e 80 anni e ogni 2 dopo gli 80 anni. I controlli sono visivi, uditivi e delle condizioni fisiche. A farli ci pensano un medico Asl o il medico legale di un’autoscuola. Solo in caso d’incertezze si rinvia la decisione alla commissione locale.

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