Patente scaduta: rischi, conseguenze e sanzioni

Guai a circolare con la patente scaduta: i rischi, le conseguenze e le sanzioni per chi si mette alla guida di un veicolo senza aver rinnovato il documento

24 maggio 2022 - 12:00

Chi guida con la patente scaduta si assume tutti i rischi del caso perché la legge non ammette proroghe e sanziona la violazione già dal giorno successivo alla scadenza riportata sul documento. Ricordiamo dunque quali sono i termini per rinnovare la patente e le conseguenze per chi circola dopo la scadenza.

Aggiornamento del 24 maggio 2022 con le ultime novità sulle proroghe a seguito dell’emergenza Covid.

QUANDO SCADE LA PATENTE?

La scadenza delle patenti di guida varia a seconda della categoria della patente stessa e dell’età del conducente.

Patenti AM, A1, A2, A, B1, B, BE devono essere rinnovate:

– ogni 10 anni fino al compimento dei 50 anni;
– ogni 5 anni fino al compimento dei 70 anni:
– ogni 3 anni fino al compimento degli 80 anni:
– ogni 2 anni dopo il compimento degli 80 anni.

Le corrispondenti patenti speciali AMS, A1S, A2S, AS, B1S, BS devono essere rinnovate ogni 5 anni fino a 70 anni di età. Successivamente seguono le scadenze regolari.

Patenti C1, C1E, C, CE devono essere rinnovate:

– ogni 5 anni fino al compimento dei 65 anni:
– ogni 2 anni dopo il compimento dei 65 anni, previa visita di conferma di validità in una Commissione medica locale.

Inoltre per condurre con la patente CE autotreni e autoarticolati di massa complessiva a pieno carico maggiore di 20 t dopo i 65 anni e fino ai 68 anni, occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in CML. Dopo i 68 anni non si possono più guidare questi veicoli

Le corrispondenti patenti speciali C1S, CS seguono le scadenze regolari.

Patenti D1, D1E, D, DE devono essere rinnovate:

– ogni 5 anni fino al compimento dei 70 anni;
– ogni 3 anni fino al compimento degli 80 anni:
– ogni 2 anni dopo il compimento degli 80 anni.

Le corrispondenti patenti speciali D1S, DS seguono le scadenze regolari.

Dopo i 60 anni le patenti D1 o D consentono di guidare solo i veicoli previsti con la patente B, mentre le patenti D1E e DE abilitano alla guida solo dei veicoli per i quali è richiesta la patente BE.

Dopo i 60 anni e fino ai 68 anni per condurre con la patente D1, D1E, D e DE autobus, autocarri, autotreni, autosnodati e autoarticolati adibiti al trasporto di persone occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in CML. Dopo i 68 anni non si possono più guidare questi veicoli.

Infine dopo i 65 anni chi è in possesso di patente D o DE conseguita entro il 30 settembre 2004, che consente la guida dei veicoli abilitati, rispettivamente, dalla patente C e CE, per poter continuare a condurre questi mezzi deve rispettare le regole di rinnovo previste per le patenti C e CE.

Le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE, rilasciate o rinnovate dal 17 settembre 2012, scadono nel giorno e mese del compleanno del conducente. Questa disposizione non si applica; alle patenti C e D (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE); alle CQC; alle patenti A e B rinnovate con visita effettuata da una CML o da medici Asl specialisti nell’area della diabetologia e delle malattie del ricambio.

SCADENZA PATENTE: PROROGHE PER IL COVID-19

Nel periodo della pandemia di Covid-19, a causa delle difficoltà per rinnovare la patente dovute alle varie restrizioni e all’accumulo delle pratiche in Motorizzazione e nelle autoscuole, sono state introdotte delle proroghe ai termini di scadenza della patente. Nel dettaglio, allo stato attuale:

– per circolare in Italia, le patenti di guida italiane con scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022 sono valide fino al 29 giugno 2022 (90° giorno successivo al 31 marzo 2022, data in cui è cessato lo stato di emergenza sanitaria). Per circolare all’estero, UE compresa, è necessario invece che la patente sia in corso di validità.

Queste proroghe non si applicano alla patente di guida quale documento di riconoscimento. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla nostra guida completa e aggiornata sulle proroghe della scadenza di patenti, CQC e altri documenti di guida.

COME VERIFICARE SE LA PATENTE È SCADUTA

Ci sono tre modalità principali per verificare se la patente è scaduta.

– La prima, nonché la più semplice e immediata, consiste nel controllare la data di scadenza alla voce 4b del documento. Oppure sul retro dove sono riportate le categorie di ogni patente conseguita, anche di quelle professionali;

– Il Portale dell’Automobilista è un altro modo semplice che permette di conoscere la scadenza della patente e il saldo punti, previa registrazione. In alternativa la data è reperibile chiamando, da telefono fisso, il servizio automatico al numero 848.782.782, attivo H24 al costo di una telefonata urbana;

– e poi c’è iPatente, l’applicazione ufficiale del Dipartimento dei trasporti, disponibile per Android e iOs, che permette di sapere direttamente tramite lo smartphone la validità della patente e il saldo punti, nonché di monitorare lo stato delle pratiche e verificare lo storico di quelle effettuate nel corso degli anni.

PATENTE SCADUTA: RISCHI E CONSEGUENZE

Finora abbiamo visto quali sono i termini per rinnovare la patente e mettersi quindi in regola. Adesso scopriamo i rischi e le conseguenze per chi guida con la patente scaduta.

In base all’articolo 126 comma 11 del Codice della Strada, chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale scaduti di validità è soggetto a una multa da 158 a 638 euro, più la sanzione amministrativa accessoria del ritiro dei documenti scaduti. Inoltre al conducente titolare di patente di guida italiana che, nell’esercizio dell’attività professionale di autotrasporto per la quale è richiesta l’abilitazione CQC, guida con tale abilitazione scaduta, viene inflitta una sanzione da 2.046 a 8.186 euro + fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e, in caso di reiterazione delle violazioni, confisca amministrativa del veicolo.

La patente ritirata in quanto scaduta di validità è inviata al Prefetto competente, con riferimento al luogo in cui si è verificata la violazione. La restituzione del documento può essere chiesta dall’interessato soltanto dopo aver adempiuto al rinnovo. Chiunque guida un veicolo quando la patente gli sia stata ritirata, è punito con una multa da 2.046 a 8.186 euro. Più fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e, in caso di recidiva, confisca.

Prima di concludere precisiamo che se non si può guidare un veicolo con la patente scaduta anche da un solo giorno, è invece possibile rinnovare la patente dopo la data di scadenza, con particolari accorgimenti se la patente risulta scaduta da più di 3 anni o da più di 5 anni. Ovviamente nel periodo che intercorre tra la scadenza e il rinnovo è assolutamente vietato mettersi alla guida.

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