Assicurazione auto cointestata

Assicurazione auto cointestata: come funziona e vantaggi

Breve focus sull'assicurazione auto cointestata: come funziona, vantaggi e svantaggi di questa particolare tipologia di copertura.

1 agosto 2019 - 14:33

Se un’auto può essere cointestata (pensiamo per esempio a una vettura ereditata da due fratelli) a maggior ragione ci può essere un’assicurazione auto cointestata. Ovvero una polizza intestata a più di una persona. Che, a dirla tutta, presenta alcuni aspetti non regolamentati con la dovuta chiarezza e vantaggi e svantaggi da valutare con la massima attenzione. Cerchiamo perciò di fare un riepilogo esaustivo sull’argomento e spiegare come funziona l’assicurazione auto cointestata.

AUTO COINTESTATA: QUANDO SI VERIFICA

Si parla di auto cointestata quando la vettura risulta proprietà di due o più persone, anziché di una. Una circostanza del genere può capitare se l’acquisto dell’auto viene effettuato in comune per dividere i costi, oppure (come anticipavamo all’inizio) se il veicolo viene ereditato. Un’auto cointestata ha ovviamente due (o più) proprietari, i cui nomi compaiono sul libretto di circolazione, e in caso di vendita sono necessarie le firme di tutti. Fin qui nulla di particolarmente complicato, ma le cose cambiano quando l’attenzione si sposta sull’assicurazione RCA di un veicolo cointestato.

ASSICURAZIONE AUTO COINTESTATA: COME FUNZIONA

Fino a qualche anno fa era possibile cointestare una vettura tra due o più persone e stipulare l’assicurazione auto basandosi sul profilo di rischio di uno solo dei cointestatari. Dopo il 2006 le cose sono cambiate e oggi la polizza assicurativa di un’auto cointestata deve tenere conto di tutti gli intestatari della vettura. Solo che per calcolarne il premio viene preso come riferimento il contraente con la classe di merito più sfavorevole o, peggio ancora, la combinazione dei parametri più penalizzanti di tutti i cointestatari. Esempio: se padre e figlio neopatentato si cointestano una nuova auto, non possono stipulare l’assicurazione RCA come se il veicolo fosse intestato solo al padre, ma devono far riferimento alla peggior classe di merito tra i due (quasi certamente quella del figlio), con probabile maggiorazione del premio. Questo a prescindere da chi viene inserito come intestatario.

ASSICURAZIONE AUTO COINTESTATA: E LA LEGGE BERSANI?

E se i cointestatari della polizza fossero familiari conviventi, circostanza che permetterebbe loro di usufruire della Legge Bersani? In realtà la legge che prende il nome dall’ex ministro dello Sviluppo Economico non fa alcun riferimento alle auto cointestate. E quindi per poter ereditare la classe di merito di un familiare occorre far parte dello stesso nucleo familiare, indipendentemente dalla proprietà del mezzo. Esempio: se un padre acquista un’auto e la cointesta a sé e al proprio figlio convivente, quest’ultimo può ereditare la classe di merito del padre solo grazie alla Legge Bersani. Ma la cosa accadrebbe anche se la vettura fosse intestata esclusivamente al figlio, proprio perché entrambi fanno parte dello stesso nucleo familiare. Se invece padre e figlio non fossero conviventi, il secondo non potrebbe mai ereditare la classe di merito del padre, nemmeno in caso di auto cointestata.

ASSICURAZIONE AUTO COINTESTATA: QUALI VANTAGGI?

Quindi non c’è proprio alcun vantaggio a cointestare l’assicurazione auto? In realtà esiste soltanto un caso in cui quest’opzione può rivelarsi davvero favorevole. Accade quando una persona, per esempio un neopatentato, che ha cointestato l’auto con un familiare convivente meno a rischio per acquisirne la classe di merito (cosa che come abbiamo visto è comunque ininfluente), vede confermati i benefici acquisiti anche dopo aver cambiato residenza, usufruendone eventualmente pure su altri veicoli intestati a suo nome, in seguito alla formale rinuncia dell’altro cointestatario (il padre, la madre, ecc.) alla propria classe di merito. Ma, come potrete immaginare, si tratta di una possibilità piuttosto rara.

AUTO COINTESTATA: CHI PAGA IL BOLLO?

Non c’entra nulla con l’assicurazione ma si tratta di un quesito molto comune quando si parla di auto cointestata. A chi spetta pagare il bollo di una vettura che ha più di un intestatario? La legge precisa che i proprietari del veicolo vengono considerati responsabili ‘in solido’. Ciò significa che al pagamento del bollo può tranquillamente pensarci uno solo tra gli intestatari, che poi ha il diritto di rivalersi (o meno) sull’altro e sugli altri pretendendo le rispettive quote. E questo indipendentemente da chi utilizza il veicolo.

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